
Prestazione di carattere per la squadra di coach Mrsic: dopo un primo tempo equilibrato, la Dinamo scappa via nel terzo quarto grazie alle bombe di Johnson, toccando anche il +14. Treviso, trascinata da uno straripante Brianté Weber, riesce a ricucire il break e a riaccendere il PalaVerde, sognando il colpo. Nei possessi più caldi, però, emergono la leadership e la freddezza dei due play del Banco: Jacob Pullen e Desure Buie prendono in mano la situazione, restituendo l’inerzia alla Dinamo e portandola a un successo fondamentale, che permette di allontanare le zone calde della classifica e affrontare il finale d’anno con fiducia.
In evidenza il trio McGlynn-Pullen-Johnson, tutti a quota 17 punti, mentre Buie sfiora un’altra doppia-doppia con 10 punti e 9 assist. Dall’altra parte non bastano la prova monstre dell’ex Weber (30 punti) e l’ottima serata del giovane Torresani (20 punti).
La Dinamo parte con Buie, Johnson, Beliauskas, Thomas e McGlynn. Treviso risponde con Weber, Abdur-Rahkman, Olisevicius, Pinkins e Radosevic.
Primi minuti vivaci: la Nutribullet prova ad alzare il ritmo e, grazie a Radosevic e ai liberi di Weber, si porta sul +5 (13-8). Capitan Thomas mantiene il Banco in scia con la bomba dal mezzo angolo. A 60 secondi dalla sirena, Pullen realizza in contropiede il canestro del pareggio (18-18).
In apertura di secondo quarto Pullen firma il sorpasso, ma la partita resta equilibrata. Una fiammata offensiva di Torresani vale il +3 Treviso (23-20). Zanelli rimedia, ma qualche sbavatura consente a Treviso di salire sul +4 (26-22) e porta al timeout Mrsic. Il Banco reagisce con un mini break di 4 punti firmato McGlynn. La sfida procede in un continuo botta e risposta: Weber segna la bomba del +4, Pullen risponde prontamente. A 4 minuti dalla pausa lunga, Radosevic realizza il canestro che vale il nuovo +6 Nutribullet (35-29). La Dinamo non si perde d’animo: Pullen, McGlynn, Beliauskas (due triple) e Johnson producono un controbreak di 13-2, che vale il sorpasso biancoblu (42-37) e permette di andare all’intervallo con l’inerzia in mano.
In apertura di terzo periodo, Abdur-Rahkman prova a ridurre il gap, ma Beliauskas è caldissimo dall’arco (4 canestri sui primi 6 tentativi) e regala ai Giganti il +7. Il canestro e fallo di Pinkins genera il terzo personale di Thomas. Pinkins e Olisevicius costruiscono un parziale di 6-0, Johnson e Thomas rispondono, riportando la Dinamo avanti 54-46. Rossi chiama timeout, ma la tripla di Thomas porta il Banco sul +10 (58-48). La Dinamo domina a rimbalzo, condivide bene il pallone e trova in Johnson un terminale offensivo devastante: la guardia texana propizia un’accelerazione che vale il +14. Treviso resta a contatto grazie a Weber, sempre protagonista, e alcune sbavature della Dinamo; al 30’ i veneti dimezzano lo svantaggio sul 68-61.
I padroni di casa migliorano in difesa e, con i liberi di Torresani, arrivano al -5. La Dinamo fatica nelle costruzioni offensive e deve fare i conti col quarto fallo di Thomas. Abdur-Rahkman, con la tripla di tabella, porta Treviso al -2, ma McGlynn risponde con un canestro e fallo. Torresani, con un jumper difficile, firma il -1 e costringe Mrsic al timeout. Il tecnico croato sceglie il doppio play (Buie e Pullen) e il doppio pivot (Vincini e McGlynn) e opta per la difesa a zona. La Dinamo lascia però sul tavolo 4 tiri liberi, Weber ne approfitta per il sorpasso a 5’ dal termine. Treviso vola sulle ali della fiducia, mentre la Dinamo perde Beliauskas per infortunio e Thomas per limite di falli. Torresani infila la bomba del +4, ma la Dinamo non molla: Buie pareggia a 80 con una gran tripla, Radosevic ridà il vantaggio ai suoi, ma Pullen replica prontamente. Sul possesso seguente, Buie segna il pesantissimo canestro del 86-83 a 19 secondi dal termine. Dopo un timeout, Torresani realizza 1/2 ai liberi; Johnson firma due possessi di vantaggio, Weber mantiene viva la fiammella, ma Abdur-Rahkman commette antisportivo su Pullen, che prova a chiudere il match con il +5 a 6 secondi dalla sirena. Torresani ha ancora qualcosa da dire, ma dall’altra parte McGlynn mette l’ultimo libero e consegna la vittoria al Banco di Sardegna.
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