IL PROGETTO ARCHEOGEOTOUR: INCONTRO PER LA PRESENTAZIONE A COMO CON IL CIRCOLO “SARDEGNA”

Dal 25 gennaio 2025 in Sardegna è attivo l’ArcheoGeoTour, una caccia al tesoro 2.0 che unisce archeologia, avventura e natura, portando alla scoperta di un territorio ricchissimo, ma spesso ancora poco conosciuto dal grande pubblico, trasformando un’esperienza outdoor in un’occasione di divulgazione culturale.

Il progetto, realizzato grazie all’iniziativa del GAL Sarcidano e Barbagia di Seulo, ha visto il coinvolgimento di 16 comuni: Escolca, Esterzili, Genoni, Gergei, Isili, Laconi, Mandas, Nuragus, Nurallao, Nurri, Orroli, Sadali, Serri, Seui, Seulo e Villanova Tulo.

Nella serata di venerdì 21 Novembre 2025, presso il Circolo Sardegna di Como è stato presentato l’ArcheoGeoTour e in questa occasione il pubblico ha incontrato gli ideatori e realizzatori del progetto: l’architetta Beatrice Auguadro (Consigliera del Circolo di Como e Coordinatrice delle Donne FASI della Circoscrizione Centro Nord), l’economista Giuditta Mauri (esperta di promozione culturale e marketing), l’archeologa Fabiola Bonanomi e l’agronomo Luigi Bonanomi.

Il geocaching è un’attività ricreativa nata nel 2000 negli USA e oggi diffusa in tutto il mondo: iscrivendosi gratuitamente alla piattaforma geocaching.com è possibile partecipare alla caccia al tesoro seguendo le coordinate GPS che porteranno alla scoperta delle caches (i tesori), dei contenitori con all’interno un logbook su cui registrare la propria visita.

Attualmente nel mondo sono attivi 96 geotour, ossia percorsi costituiti da più caches all’interno di un determinato territorio. L’ArcheoGeoTour può vantare ben due primati: essere l’unico geotour al momento attivo in Italia e l’unico a tema archeologico nel mondo! Il percorso copre 50 siti di interesse archeologico e naturalistico e la loro scelta non è casuale: rappresentano un mosaico del passato, ma anche una rete di connessione tra comunità che possono raccontarsi e accogliere i visitatori. I giocatori potranno immergersi nella cultura viva di ciascun paese, attraversando paesaggi in continuo cambiamento: dai boschi alle sorgenti, dalle pianure ai rilievi montuosi fino ai siti archeologici che raccontano millenni di storia.

Il cuore del progetto risiede nella volontà di valorizzare il patrimonio territoriale e culturale del Sarcidano e della Barbagia di Seulo, inserendosi all’interno di una tendenza sempre più diffusa: il desiderio da parte dei visitatori di vivere esperienze autentiche tramite un turismo lento, destagionalizzato, sostenibile e consapevole. La visita di questi territori porta, di conseguenza, anche a ricadute economiche in aree solitamente marginalizzate dai flussi turistici tradizionali.

Volete partecipare? Chi ha già sperimentato il geocaching e ha già partecipato a dei GeoTour sa che non è soltanto una caccia al tesoro, bensì un’occasione per conoscere il territorio con occhi diversi. L’ArcheoGeoTour vuole amplificare tutto ciò: ogni luogo è un nuovo tassello che porta alla conoscenza del territorio e alle sue tradizioni, è un viaggio che si misura in scoperte grazie alle 50 caches.

Il premio per chi partecipa a questo gioco è sia simbolico – si vince un’esperienza unica e indimenticabile di un luogo – sia materiale: infatti ai primi 300 partecipanti che completano tutto il percorso verrà consegnato un geocoin commemorativo: una medaglia tacciabile molto ricercata dagli appassionati di geocaching. Come ottenerlo? Rispondendo correttamente alle 50 domande presenti sul “Passaporto”, che può essere scaricato dal sito del geocaching o ritirato presso uno dei tre InfoPoint: Menhir Museum a Laconi; Nuraghe Arrubiu a Orroli; Ecomuseo a Seulo.

Ancora indecisi? Visitate le pagine social ufficiali @archeogeotour su Facebook e Instagram, dove potrete seguire i racconti e le immagini condivise dai geocachers che hanno già intrapreso questa avventura: storie dal campo ed emozioni di chi ha trovato la cache dopo una camminata tra nuraghi, cascate, grotte e foreste millenarie. Inoltre sulle pagine social non mancano curiosità dedicate ai singoli Comuni coinvolti nel progetto e contenuti che valorizzano il territorio in ogni stagione attraverso segnalazioni di sagre, feste e tradizioni che animano i paesi del Sarcidano e della Barbagia di Seulo durante tutto l’anno.

Prima della partenza, un rapido controllo sulla pagina www.geocaching.com/play/geotours/archeo-sardinia aiuterà a orientarsi al meglio: ogni tappa del percorso è descritta nel dettaglio, con indicazioni sulla difficoltà del terreno, suggerimenti tecnici e raccomandazioni utili per arrivare preparati al ritrovamento delle caches. E se durante l’esperienza dovessero sorgere dubbi o curiosità? Nessun problema: gli organizzatori sono sempre raggiungibili tramite i canali social o la mail archeogeotour@gmail.com.

Questo progetto è un’opportunità per chiunque voglia vivere la Sardegna al di là della costa: che sia una vacanza alternativa o un percorso da completare un po’ alla volta, l’ArcheoGeoTour offre una porta d’accesso privilegiata alla scoperta di una Sardegna sorprendente. Il progetto rimarrà attivo fino a gennaio 2030.

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Un commento

  1. Acrase Maria Lai

    👏👏👏una bellissima iniziativa!!

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