
di DANIELA PABA
Lontani dalle mappe del turismo estivo, piccoli e solitari ma non per questo meno affascinanti e degni di essere raccontati dalla penna degli scrittori. La scommessa di Luoghi letterari Sardegna, è tutta qui. Il progetto firmato da Gian Marco Murru e Giulio Pisano – il primo ideatore e manager, l’altro editore e direttore artistico della manifestazione, giunta alla seconda edizione in Sardegna – coinvolge questa volta Buggerru, Castiadas, Senorbì, Tratalias e Meana Sardo. Qui i cinque scrittori selezionati, apparentati ognuno al ‘suo’ paese, Sono stati ospiti delle comunità dal 5 al 14 dicembre. Perché la residenza letteraria diventi crogiuolo di un racconto capace di trasformare un paese immerso nella malinconia invernale in un teatro di storie. Frutto di questa esperienza sarà una raccolta di racconti ambientati nei paesi ospitanti, pubblicati nel libro “Luoghi letterari Sardegna 2025”, edito Arkadia.
Artefici della metamorfosi narrativa sono Andrea Alba, storico e scrittore, autore de La solitudine dell’orso (2019) e del più recente L’ombra di Kafka uscito nel 2025 per Arkadia.
Autrice del volume di poesie Profusioni (2015) e di Duende (2017), racconti dedicati ad Antonio Tabucchi, Anna Bertini ha pubblicato il suo primo romanzo Le stelle doppie nel 2020, il secondo Il Tema di Ethna, uscito quest’anno per Arkadia,è stato candidato al Campiello.
Nato a Cagliari,Massimo Granchi, vive e lavora in Toscana. Scrittore e antropologo è autore dei romanzi “Come una pianta di cappero” (2014), Occhi di sale (2015), La bellezza mite (2017) e, per Arkadia, del “Principe delle Arene Candide” (2020), di SE/DICI racconti (2022) e ancora di “La memoria della vite”.
Anche Marisa Salabelle è nata a Cagliari ma vive a Pistoia. Storica e teologa, ha esordito nel 2015 col romanzo “L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu”, seguito, nel 2019, da “L’ultimo dei Santi”, finalisti al Premio La Provincia in Giallo. Nel 2020 il romanzo storico-famigliare “Gli ingranaggi dei ricordi”, uscito per Arkadia. Nel 2022 il giallo “Il ferro da calza” e, nell’ottobre dello stesso anno, “La scrittrice obesa”. Quest’anno è uscito “La bella virtù”.
Sceneggiatore e regista, Massimiliano Scudeletti è oggi reporter di viaggio e insegnante per i migranti. Pubblica nel 2018 il suo primo romanzo Little China Girl e vince il secondo premio di “Tramate con noi” di Rai Radio1. Nel 2019 ha pubblicato L’ultimo rais di Favignana – Aiace alla spiaggia da cui è stato tratto lo spettacolo che ha debuttato quest’anno al teatro Boito di Greve (Fi). La laguna dei sogni sbagliati del 2022 e La laguna del disincanto sono i romanzi pubblicati per Arkadia.
Il progetto Luoghi Letterari è stato illustrato inizialmente a Cagliari alla presenza di ideatori, amministratori, scrittori. “La cultura non è astratta e agisce sulla comunità – ha spiegato Murru presentando il progetto – ogni azione culturale suscita una reazione”; così come sottolineato dall’editore di Arkadia, Pisano “In questo progetto, dedicato ai paesi con meno di 5000 abitanti, succedono cose imponderabili perché, se da una parte scrivere è un lavoro quotidiano, intorno allo scrittore che mai è stato in quel luogo si crea un interesse, si ricompatta la comunità”. L’emozione dell’arrivo in un luogo nuovo, la scoperta delle atmosfere come scrittrice e come lettrice di racconti ambientati in Sardegna sono state evocate da Anna Bertini, mentre Marisa Salabelle ha sottolineato il fascino che hanno su di lei i luoghi piccoli, il mettersi in ascolto, in sintonia con le chiacchiere delle persone; Andrea Alba ha detto di sentirsi un privilegiato: “Perché puoi mettere quello che hai dentro con le voci che vengono da fuori”. E’ iniziato così il viaggio degli scrittori che, accompagnati dai sindaci in residenza, proveranno poi raccontarli, quei paesi, ciascuno a suo modo. “L’idea di base è rigenerare i luoghi, farli conoscere attraverso la letteratura a chi viaggia in cerca di esperienze legate a un turismo culturale, sostenibile e lento – sottolinea Gianmarco Murru – ma soprattutto favorire l’incontro tra amministratori per creare una rete di “paesi letterari”, perché il vero lavoro è coinvolgere la comunità”. “Uno sguardo esterno ci permette di restituire con occhi nuovi una realtà a cui siamo abituati e che diamo per scontata” ha infine sottolineato la direttrice del museo Archeologico di Senorbì, Elisabetta Frau. Giulio Pisano, che nell’edizione precedente ha accompagnato gli scrittori per tutto il periodo di residenza letteraria, ha aggiunto “Il nostro è un viaggio in un’Italia invisibile eppure ricchissima di bellezza. Un piccolo grand tour che ha già riservato e riserverà altre nuove sorprese”.
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