L’ORGOGLIO DI SASSARI SI ABBATTE SU TRIESTE: SUCCESSO FONDAMENTALE PER LA DINAMO (85-80)

Tosta e determinata, la Dinamo Banco di Sardegna supera Trieste al PalaSerradimigni e conquista un successo fondamentale per il prosieguo della stagione in Serie A Unipol (85-80).
Dopo un avvio spettacolare (30 punti nel primo quarto per il +13), i Giganti sono stati capaci di rispondere con compattezza ai numerosi tentativi di rientro dei giuliani, guidati soprattutto dalle soluzioni di Ramsey e Toscano-Anderson.
Pazienti in attacco nell’esplorare le soluzioni interne (soprattutto per McGlynn), i biancoblù sono riusciti a condurre in porto la vittoria trascinati da un Carlos Marshall in formato MVP, con 23 punti e 4/6 dall’arco. Ottimo anche il contributo di Johnson (17) e di McGlynn (14 con 7/9 al tiro). I nuovi arrivati Visconti e Pullen, appena integrati nelle rotazioni, hanno saputo offrire subito un buon impatto in termini di energia (5 punti per il primo, 6 per il secondo).

Inizio energico del Banco: McGlynn stoppa Sissoko e, sul ribaltamento di fronte, Johnson infila la bomba che sblocca il match. Trieste entra nel match con un mini break firmato Brown-Uthoff, poi la sfida si sposta subito sui binari dell’equilibrio: Ramsey colpisce dall’arco, Buie risponde dalla media distanza e le due formazioni arrivano a braccetto al 5′. Il PalaSerradimigni accoglie con un caloroso applauso i due nuovi arrivati Pullen e Visconti, gettati nella mischia durante il primo giro di cambi. Una fiammata offensiva di Carlos Marshall dà alla Dinamo il +5 (20-15), poi Pullen allunga firmando i suoi primi punti in biancoblù e provocando il primo timeout di coach Gonzalez. Al rientro in campo la musica non cambia: la rubata di pura voglia di Vincini vale l’affondata in contropiede del +9, poi uno scatenato Marshall firma il gioco da tre punti che porta il vantaggio in doppia cifra (27-17). Trieste fatica al tiro, mentre la bomba di Pullen sullo scadere del primo periodo regala ai Giganti il nuovo massimo vantaggio sul +13 (30-17).

Nel secondo quarto Mrsic sceglie il quintetto basso, con Buie e Johnson, Visconti da 4 e Vincini unico lungo. I giuliani sfruttano a loro vantaggio il gap di fisicità per provare a riavvicinarsi, ma il Banco continua a giocare con intensità e mantiene il +13 con Johnson (bomba del 40-27). Qualche sbavatura difensiva, però, consente agli ospiti – guidati dal talento offensivo di Toscano-Anderson – di accorciare sul -7 alla pausa lunga (44-37).

Al rientro in campo Trieste sguinzaglia Ramsey e Brown, che infilano le triple del -3 (48-45). McGlynn e Johnson ricacciano indietro l’assalto, poi il match resta fermo a lungo per la sistemazione di un canestro, piegato dalla poderosa affondata del pivot statunitense del Banco di Sardegna. Alla ripresa del gioco il canovaccio si ripete: Trieste prova a riportarsi a contatto, la Dinamo si difende e rilancia. Il layup di McGlynn consente di riprendere un vantaggio in doppia cifra (58-48) e fa preoccupare Gonzalez, costretto a spendere un altro timeout. I Giganti continuano a cavalcare con pazienza le soluzioni interne e tengono l’inerzia all’ultimo mini intervallo sul +11 (69-58).

Nell’ultimo quarto va in scena una lunga fase caratterizzata da errori per entrambe le formazioni. La tripla di Ramsey su un ribaltamento puntuale dà a Trieste il -5. La Dinamo soffre un pizzico, ma pesca una tripla provvidenziale di Marshall che rispedisce al mittente il tentativo (78-70). Gli ospiti, però, non demordono e continuano ad approfittare del vantaggio in termini di centimetri: il tap-in di Toscano-Anderson dopo l’errore di Candussi vale il -4 a 1’05’’ dal termine (81-77) e anche il timeout di coach Mrsic.
Sull’attacco successivo Trieste perde palla. La Dinamo va in lunetta con Pullen a 25’’ dalla fine: 0/2, ma Marshall conquista il rimbalzo offensivo e concede una nuova opportunità a Buie, glaciale a cronometro fermo dopo il fallo (2/2 per l’83-77). Brown, dall’altra parte, sbaglia la tripla veloce, il Banco allunga con Johnson (85-77), rischia qualcosina negli ultimi secondi, ma alla fine porta a casa un successo di importanza capitale.

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