
di CLAUDIA SOGGIU
Il 9 dicembre alle ore 19, nella Sala Sassu del Conservatorio “Luigi Canepa”, andrà in scena Aliquo Terrarum, produzione originale del Festival dell’Ovest 2024, ospitata dal Circolo Musicale Laborintus. Una proposta artistica che intreccia parola e musica in un racconto dal forte impatto emotivo, capace di fondere poesia, memoria e sonorità in un’unica esperienza immersiva.
Al centro di Aliquo Terrarum c’è un incontro: due anime che, “in qualche parte del mondo, in un giorno qualunque”, si avvicinano, si rivelano e si raccontano. Nel testo di Gilberto Ganassi, cesellato con sensibilità e precisione drammaturgica, affiorano attese, perdite, meraviglie, ricordi e rinascite. È un percorso circolare dentro il tempo, che si apre e si richiude, come la vita stessa, nel suo alternarsi di luce e ombra.
A rendere ancora più intenso questo viaggio contribuiscono le musiche originali di Battista Giordano, composte appositamente per lo spettacolo. La trama sonora avvolge il pubblico come un’eco che si espande, evocando paesaggi interiori in continuo divenire.
Sul palco, la voce narrante di Gilberto Ganassi, la viola di Donatella Parodi e il pianoforte di Battista Giordano danno vita a un dialogo vivo, fatto di parole, silenzi e risonanze emotive che si intrecciano e si trasformano.
Aliquo Terrarum invita lo spettatore a una pausa, a un momento di immersione nel flusso dei giorni, offrendo uno spazio di ascolto e condivisione profondamente umano. L’ingresso è previsto con biglietto unico a 5 euro.
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