DA VILLAURBANA AL CINEMA CON UN DOCUFILM SU CARAVAGGIO E IL SUO VIAGGIO NELLA ROMA DEL SEICENTO: NELLE SALE IL LAVORO CON LA SCENEGGIATRICE ELEONORA ANGIUS

Eleonora Angius

La sceneggiatrice di Villaurbana Eleonora Angius al cinema con “Caravaggio a Roma. Il viaggio del Giubileo”, documentario diretto da Giovanni Piscaglia su soggetto di Didi Gnocchi e la voce narrante di Mario Cordova. Arriverà nelle sale come evento speciale solo l’1, 2, 3 dicembre.

Il docufilm esplora la dimensione spirituale di Caravaggio nella Roma del Giubileo, proponendo un viaggio che dalla contemporaneità dei pellegrini di oggi ci porta al Seicento, dove si forma e si perde la vita di un genio inquieto.

Laureata all’Accademia di Belle Arti di Sassari, Eleonora Angius, 32 anni, ha conseguito una specializzazione in Arti, patrimoni e mercati all’Università Iulm di Milano. Dopo diverse esperienze in redazioni e case di produzione televisive, dal 2019 è autrice per 3D Produzioni, dove si occupa della scrittura di servizi di approfondimento per il magazine Artbox e realizza documentari d’arte, intervistando curatori, studiosi e critici come Hans Ulrich Obrist, Martin Kemp, Tommaso Montanari e Vittorio Sgarbi, oltre ad artisti come Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio, Emilio Isgrò, Remo Salvadori, JR, Paola Pivi, Gianni Berengo Gardin, Arthur Jafa, Zerocalcare e molti altri.

Per Sky Arte, Angius ha curato “Artissima 2019. Ai limiti del desiderio”, il racconto della più grande fiera d’arte italiana, e alcune puntate della serie “Musei”, diretta da Giovanni Piscaglia. Su La7 sono andati in onda i documentari ”Valicare i confini. Ileana Sonnabend e l’Arte Povera” e “Umanità in scena. La Collezione Iannaccone”, dedicati al mercato e al collezionismo d’arte contemporanea.

Nel 2024 ha realizzato, insieme alla regista Simona Risi, il documentario “L’arte della perfezione. Un viaggio con Mazda tra Italia e Giappone”, che esplora il legame tra la maestria artigiana italiana e la filosofia del design giapponese, tra botteghe, laboratori e studi di progettazione, andato in onda su Sky Arte. Sempre per Sky Arte, nel 2025 scrive “”Caravaggio e il Giubileo”, su soggetto di Didi Gnocchi e regia di Pino Di Marco e successivamente la sceneggiatura del docufilm per il cinema “Caravaggio a Roma. Il viaggio del Giubileo”.

“Caravaggio a Roma. Il viaggio del Giubileo” è prodotto da 3D Produzioni e Nexo Studios, in partecipazione con Sky e in collaborazione con Avvenire e con Gallerie d’Italia-Intesa Sanpaolo. Il documentario è realizzato con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.

Come spiega lo storico dell’arte Claudio Strinati: “Caravaggio è pittore del sentimento e il Giubileo è sentimento, non è ragionamento”. Per questo fu proprio durante l’Anno Santo del 1600 che Michelangelo Merisi trovò la sua consacrazione, presentando due tele destinate a cambiare per sempre la storia dell’arte e la sua vita: la Vocazione e il Martirio di San Matteo. Da quel momento, la pittura di Caravaggio non fu più la stessa: abbandonò le scene quotidiane per dedicarsi interamente al sacro, trasformando l’arte in specchio di una fede tormentata, intrisa di misericordia e di un profondo bisogno di redenzione.

Questa urgenza si fece ancora più intensa dopo la condanna a morte e l’esilio, quando le sue opere si fecero cupe e drammatiche. Con i suoi appelli al perdono rimasti inascoltati, Caravaggio morì infatti da peccatore, in viaggio verso Roma, alla ricerca di una grazia che non riuscì mai a ottenere. Tra luce e tenebra, colpa e pentimento, il film restituisce il ritratto intimo e potente di un uomo capace di scorgere la bellezza persino nel peccato. Un artista fragile e universale, che nel Giubileo 2025 torna a commuovere con la forza senza tempo della sua pittura.

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