
di DOMENICO SCALA
E’ per me un grande rammarico non poter essere oggi fisicamente con voi, qui a La Plata, per un appuntamento così significativo come il IX Congresso della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina. Desidero tuttavia farvi arrivare, attraverso la voce della Presidente, il mio saluto più cordiale e affettuoso, insieme al sentimento di sincera gratitudine per l’invito ricevuto. Questo Congresso si inserisce in un anno speciale — il 2025, Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina — una ricorrenza che non è soltanto celebrativa, ma che racchiude un valore profondissimo: il riconoscimento del contributo storico, culturale e umano di generazioni di sardi che hanno costruito ponti tra l’Isola e questo meraviglioso Paese.
Il ricco programma che avete messo in campo, dagli incontri istituzionali alle attività culturali, dai momenti dedicati alla memoria e alla consapevolezza culturale fino al contributo dei giovani conferma la vitalità e la maturità della vostra Federazione.
Ogni iniziativa testimonia quanto siano fondamentali le strutture federative dell’emigrazione: Circoli e Federazioni rappresentano da sempre il cuore pulsante dell’identità sarda nel mondo, gli unici livelli di rappresentanza riconosciuti e legittimi, capaci di dare continuità, voce e presenza alle nostre comunità. La loro missione è nobile e irrinunciabile: custodire la memoria, rafforzare i legami, favorire il dialogo e sostenere l’incontro tra generazioni.
A questo proposito, desidero sottolineare con forza un punto essenziale: il rinnovamento è imprescindibile, ma non deve mai trasformarsi in rottura. Sento talvolta emergere tentativi, più o meno consapevoli, di creare una frattura tra giovani e prime generazioni, come se l’innovazione dovesse passare attraverso la delegittimazione di chi ha costruito tutto questo. Sarebbe un errore gravissimo. Senza le prime generazioni non avremmo i Circoli, le Federazioni, la rete, le relazioni, la credibilità che oggi ci permettono di organizzare eventi come questo Congresso; senza i giovani non avremmo il futuro, le idee, le energie e il linguaggio necessari per affrontare le nuove sfide. L’uno senza l’altro non basta: la continuità è la nostra forza.
Per questo, l’azione dei giovani deve trovare piena cittadinanza all’interno delle strutture esistenti, in sintonia con la linea politica e organizzativa dei Circoli e delle Federazioni, veri organi di autogoverno dell’emigrazione in ogni nazione. Muoversi insieme, con rispetto reciproco, ascolto e spirito costruttivo, significa proteggere ciò che abbiamo e allo stesso tempo gettare ponti verso ciò che vogliamo diventare.
Permettetemi tuttavia anche un monito chiaro: non possiamo più permetterci di rimandare la revisione della legge regionale sull’emigrazione del 1991. È una legge che ha fatto molto, ma che oggi necessita di strumenti nuovi per sostenere realmente le comunità all’estero. È necessario aumentare gli strumenti di partecipazione, non ridurli; rafforzare le strutture, non indebolirle; offrire strumenti moderni che rendano più efficace il lavoro dei Circoli, delle Federazioni e della Consulta. Mi impegno personalmente affinché questo tema diventi finalmente una priorità istituzionale. Senza una legge aggiornata, rischiamo di compromettere proprio quella continuità che tutti insieme vogliamo difendere.
Guardando al vostro programma, dalla presentazione dei giovani all’incontro con le autorità, dalle attività culturali alle elezioni del nuovo Consiglio Direttivo, emerge una comunità viva, dinamica, orgogliosa delle proprie radici ma pronta a rinnovarsi con intelligenza. “Ius Cordis – Per sempre sardi” non è soltanto un tema congressuale: è una dichiarazione di identità, un legame profondo che attraversa oceani, storie personali e generazioni. Ovunque andiamo, la Sardegna continua a vivere in noi.
Desidero quindi esprimere la mia più sincera riconoscenza alla Presidente María Margarita Tavera, ai dirigenti della Federazione, ai Presidenti dei Circoli, alle Autorità presenti, agli ospiti, agli amici e soprattutto ai giovani che con il loro entusiasmo danno nuova energia a questi incontri. A tutti voi rivolgo l’augurio che questo Congresso possa raggiungere pienamente i suoi obiettivi e continuare a essere un luogo di dialogo, partecipazione e crescita. Continuate nel solco tracciato da chi vi ha preceduti, ma con lo sguardo rivolto al futuro, con coraggio, unità e spirito di comunità.
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grande Domenico Scala
Grande e significativo intervento che condivido!
Condivido pienamente questa visione. Il rinnovamento e l’evoluzione sono essenziali per garantire la sostenibilità della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina, ma devono sempre rispettare e valorizzare l’eredità delle generazioni precedenti. La frattura tra giovani e vecchie generazioni sarebbe un errore strategico, poiché è l’unione della loro esperienza e del loro dinamismo a rappresentare la forza del nostro movimento. Continuità e innovazione devono procedere mano nella mano per affrontare le sfide future. Grazie per questa riflessione essenziale.
Bravo Domenico!
È sempre un piacere sentire le tue parole