I ‘SARDUS PAPER’ IN TERRA SARDA: SUCCESSO PER LA FIERA DELL’EDITORIA SARDA A NUORO, TRA LIBRI, STORIA E TRADIZIONI

Si è conclusa con grande successo la seconda edizione della Fiera dell’Editoria Sarda organizzata a Nuoro dall’Associazione Editori Sardi (AES), svoltasi dal 6 al 9 novembre presso i locali messi a disposizione dal MAN di Nuoro in Corso Garibaldi. La Presidente AES, Simonetta Castia, ha espresso grande soddisfazione per un evento che ha celebrato la ricchezza culturale e letteraria dell’isola, proponendosi, con oltre quaranta eventi, non solo come punto d’incontro per gli appassionati, ma come un autentico viaggio attraverso la storia e le tradizioni della Sardegna.

La rassegna ha ospitato circa quaranta editori sardi che hanno degnamente rappresentato la produzione libraria dell’isola. Tra questi è stata ospitata anche la collana Sardus Paper della casa editrice Libri Liberi di Firenze, che ha rappresentato uno spaccato dell’editoria sarda sviluppata fuori dall’isola e che ha destato molto interesse tra i visitatori.

In particolare, in qualità di ideatore e curatore, sono stato coinvolto durante la presentazione del catalogo della mostra in corso presso lo Spazio Ilisso (fino ad aprile 2026) dedicata allo scultore nuorese Francesco Ciusa. Mereu ha attinto a un fascicolo della collana Sardus Paper per rievocare un evento cruciale come il bombardamento di Cagliari della Seconda Guerra Mondiale, a causa del quale, appunto, vi fu la distruzione dello studio di Ciusa.

Un’ incontro specifico è stata dedicato all’identità profonda della Barbagia, con la presentazione di un fascicolo Sardus Paper sulle iconiche maschere barbaricine e lo studio di Raffaello Marchi del 1951. L’incontro, che ha visto il confronto tra Mereu e Alice Medda, vicedirettrice del Museo delle Maschere di Mamoiada, è partito da un inquadramento storico per arrivare a una visione del museo in una prospettiva moderna di sviluppo culturale e territoriale.

La chiusura dell’evento, domenica 9 novembre, ha unito letteratura e sapori durante la manifestazione collaterale “Colazione con… Bobore“, un omaggio allo scrittore Salvatore Satta. In questa occasione, lo chef Salvatore Ticca ha proposto la rielaborazione di un piatto tradizionale della cucina sarda, mentre Mereu e l’enogastronomo e giornalista Tommaso Sussarello, prendendo spunto dal fascicolo dei Sardus Paper dedicato allo scritto “Gastronomia Sarda” dell’archeologo Antonio Taramelli risalente al 1930, hanno dialogato su vino e eccellenze agroalimentari sarde.

Per i Sardus Paper, dunque, si è trattato di un’utile esperienza di confronto in terra sarda: una “quattro giorni” che ha permesso di testare la validità e l’interesse esistente intorno al progetto editoriale e che è servita da utile stimolo per il prossimo futuro.

Per la Fiera l’auspicio è che possa consolidare il suo percorso nei prossimi anni, continuando a offrire, come ha fatto quest’anno, una vetrina essenziale per un settore, quello editoriale, che riveste oramai un ruolo di fondamentale importanza culturale ed economica per l’intera Sardegna.

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2 commenti

  1. Grande Angelino💙💙💙

  2. Titina maccioni

    Grande Angiolino

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