DESAPARECIDOS – LA STORIA DELL’EMIGRAZIONE SARDA IN ARGENTINA, LE TESTIMONIANZE DEI SOPRAVVISSUTI ALLA DITTATURA: IL PROGETTO APPRODA A CAGLIARI

Il giorno 29 ottobre 2025 gli alunni delle classi quinte dell’Istituto Grazia Deledda di Cagliari hanno ospitato la presentazione progetto dal titolo “Desaparecidos. La storia dell’emigrazione sarda in Argentina, le testimonianze dei sopravvissuti alla dittatura del 1976/1983 e la ricerca della verità”. Testimonianze che mettono a fuoco un periodo particolare della storia dell’emigrazione sarda: la dittatura del ‘76-’83 e il dramma dei desaparecidos, raccontati attraverso le testimonianze dei sopravvissuti. Tra queste anche la bella storia di un sardo, Cosimo Tavera che si è distinto per l’aiuto donato agli emigrati sardi in Argentina e la storia di Luigi Cogodi, che ha voluto lottare contro l’ingiustizia di quegli anni mostrandoci un percorso da seguire, come insegnanti, come educatori e come giovani che si aprono al mondo: lottare contro tutte le discriminazioni a favore di una giustizia che non conosce confini.

Ed è proprio questo l’invito che l’Assessora Desirée Manca, intervenuta all’incontro, ha rivolto ai ragazzi presenti in aula: non abbassare la testa davanti alle ingiustizie, quelle che vediamo nel quotidiano, quelle a cui stiamo assistendo oggi nel mondo. Voce e coraggio sono le nostre armi. Le armi di noi politici, docenti, educatori, genitori che diffondiamo la memoria per costruire, insieme ai nostri ragazzi, un futuro migliore basato sulla verità e sulla giustizia.”

Il Progetto afferente al PAE 2024 è stato il frutto di un lavoro condiviso che ha coinvolto l’Assessorato del Lavoro e alla Formazione Professionale della Regione Sardegna e i Circoli degli Emigrati Sardi nel mondo (in particolare il circolo “Quattro Mori” di Charleroi, il circolo “Su Nuraghe” di Amburgo, e la Federazione Argentina) oltre a scrittori, storici, avvocati e gente comune.

Importante contributo è stato offerto anche dal Dottor Marco Sechi dell’Assessorato al Lavoro e alla formazione professionale che ha messo in evidenza l’importanza che rivestono i Circoli degli emigrati sardi nel mondo, il lavoro dell’Assessorato nei confronti dell’emigrazione sarda organizzata e il lavoro che oggi si sta avviando per la nuova immigrazione.

L’importanza di diffondere questi frammenti della nostra storia è stata poi ribadita da Elio Turis, responsabile del progetto, “È fondamentale per le giovani generazioni ripercorrere quelle tappe, anche se dolorose, perché per loro è questo il momento in cui si forma una coscienza e una consapevolezza critica. Il ricordo rimane fondamentale per stimolare una riflessione sulle conseguenze tragiche di ideologie portate all’estremo”.

Le ragazze e i ragazzi del Deledda, insieme ai loro docenti, hanno partecipato con grande interesse. Del resto, come afferma l’autrice del libro Stefania Cuccu, “Il racconto delle testimonianze oltre a fornire utili spunti di riflessione sull’importanza dei diritti umani, ha anche il merito di aiutare i ragazzi a riflettere su quanto la storia non sia qualcosa di astratto, teorico e lontano; la storia è fatta di esperienze di persone normali e noi tutti siamo parte di un processo storico a cui siamo chiamati a dare il nostro personale contributo”.

 Un invito dunque rivolto a tutti noi, a far buon uso del nostro tempo e della nostra vita.

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2 commenti

  1. Pierpaolo Dodero

    Cosa hanno da dire? Sempre le stesse cose, riparlare del perché sono emigrati ( e continuano a emigrare dalla Sardegna) senza dare risposte e impegni per impedire la perdita di giovani e potenzialità intellettuale che arricchiscono le economie in altre regioni d’Italia e nel mondo. Su questo devono fare un’ immenso mea culpa.

  2. Circolo Sardo Imperia

    Speriamo presto da noi la scrittrice Stefania Cuccu 🙂

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