DAL BANCONE ALLA CATTEDRA: GIANNI COCCO, MAESTRO DEL CAFFE’

Gianni Cocco

Non avrei mai pensato di intervistare un giorno il mio carissimo alunno del liceo, Gianni Cocco, oggi “Maestro del Caffè” famoso in tutta Europa. Carattere esuberante, un tormentone per Mara, Maria Carmela e Gianfranco, compagni di classe che gli volevano un gran bene. Un giocherellone che sprigionava grande empatia, per tutti “unu risu e unu jocu”. Allo stesso tempo un creativo geniale, difficile da imbrigliare e questa sua affermazione innovativa è stata una sorpresa anche per noi nuoresi.

Nato a Nuoro il 1980 da genitori commercianti, il fratello minore Fabio è capitano della Nuorese, conseguita la maturità scientifica nel ‘98, dopo due anni di frequenza alla facoltà di scienze ambientali lascia l’Università per aver capito che quella non era la sua vocazione.

Studiare non era nelle mie corde – confessa -, ho cominciato a lavorare per qualche tempo in un bar a Nuoro, ha fatto 4 -5 stagioni in costa e infine nel 2007 sono partito per Milano dove ho iniziato la mia importante gavetta dietro il banco”.

Gianni si spostava in continuazione da un bar all’altro del centro per avere maggiori opportunità di crescita e per apprendere i segreti del mestiere. Pur lavorando, ho subito iniziato ad approfondire la parte teorica della sua professione curando in particolar modo la didattica del mestiere, seguendo tutti i percorsi di studio sulla caffetteria presso l’Accademia Italiana Maestri del Caffè (AICAF) a Brescia, percorsi che gli hanno valso la qualifica di “Maestro del Caffè”. Successivamente ha seguito il corso di formazione professionale dell’IEI (Istituto Espresso Italiano). AICAF e IEI gli hanno consentito di approfondire tutte le tematiche inerenti alla filiera del caffè: piantagione, produzione, tostatura e soprattutto la parte che riguarda l’ultima trasformazione che va dal chicco macinato in bevanda. Tanti moduli dedicati ai metodi di estrazione alternativa, allo studio del caffè verde, alla “Latte Art”, tecnica per decorare caffè e cappuccini.  

“L’AICAF – dichiara -, per la quale oggi svolgo i corsi di formazione per gli specializzandi, ha sede a Brescia con succursali in tutta Italia. Dopo il Guinness Word Record del 2011 ho iniziato il percorso di studi che nel 2013 mi ha “consacrato” formatore a tutti gli effetti con sempre maggiore visibilità fino a diventare quello che sono. La mia partecipazione ai programmi TV, il Guinness Word Record, i premi e i riconoscimenti ottenuti hanno contribuito alla mia affermazione di formatore, ruolo che svolgo a tempo pieno per le tante richieste da parte delle torrefazioni, degli Hotel e caffetterie di lusso”.

La tua è una figura pioneristica nel settore?

“Non siamo in tanti. A Nuoro sono stato il primo, in Sardegna uno dei primi. Questa figura me la sono ritagliata a Milano. Finché sono rimasto in Sardegna, dove ritorno di frequente per tenere i corsi di formazione, ero barista tout court. “La Latte Art” – spiega Gianni -, ha bisogno di essere coltivata parecchio, prima di farla tua. Non ero bravo a disegnare su carta, però la parte creativa non mi è mai mancata ed è quello che in questo mestiere mi ha consentito di distinguermi.

Gli studi fatti con prof. Agostino Guiso sulla chimica e sulla fisica relativi alla fluidodinamica, scienza che studia i fluidi in movimento e quindi il passaggio dell’acqua attraverso il pannello del caffè, mi hanno dato la possibilità di approcciarmi meglio al mondo della caffetteria. La stessa geometria mi è tornata utile sulle tecniche di estrazione alternative all’espresso, così come lo studio delle lingue mi è servito a capire e farmi capire durante le mie trasferte all’estero”.

Cosa ti manca di Nuoro?

“Mi mancano i profumi che respiravo da piccolo, quando cammino per le strade della mia città li sento e mi richiamano alla mente il mio vissuto. Mi manca tanto anche la mia famiglia, certo. Dal 2013 sono sposato con Veronica, una ragazza milanese, e dalla nostra unione sono nati due figli. Il mio lavoro mi dà la possibilità di vivere nuove esperienze e conoscere diverse culture enogastronomiche in Italia e Europa”.

Gianni Cocco è anche autore di un testo sulla Caffetteria Gourmet e uno sul tiramisù.

https://ortobene.net/

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