LA VOCE GROSSA DI BOLOGNA RELEGA SASSARI ALL’ULTIMO POSTO IN CLASSIFICA. I FELSINEI DOMINANO PER 90-71

Al PalaDozza di Bologna, la Virtus supera la Dinamo Sassari 90-71 in una gara sempre condotta dalle V nere dal secondo quarto in poi. Dopo un primo periodo equilibrato chiuso sul 23-23, Smailagic e Morgan prendono in mano la partita. Nella ripresa Alston e Diouf firmano l’allungo fino al +18, con Bologna padrona del ritmo e dell’inerzia. Sassari prova a reagire con Beliauskas e Buie, ma la Virtus è implacabile dall’arco. Nel finale, le triple di Bologna mettono il sigillo sul 90-71 finale.

Primo possesso per le V nere, prive di Niang, che aprono subito le danze con la prima realizzazione firmata Smailagic. La risposta dei biancoblu arriva immediata con McGlynn. Nate Johnson colpisce dall’arco e sigla il primo vantaggio Dinamo, ma Edwards e Alston reagiscono prontamente, riportando la Virtus sul +4. Alston continua a far male dalla lunga distanza, ma dall’altra parte Marshall tiene viva la Dinamo evitando la fuga dei padroni di casa. Il canestro del +7 firmato Pajola costringe coach Bulleri al timeout per spezzare il ritmo bolognese. Carlos Marshall risponde ancora con una tripla pesante, ma un fallo di Thomas manda Alen in lunetta: il centro bianconero è preciso e Bologna torna a +6. L’ottima intesa tra Buie e Vincini frutta 5 punti consecutivi, riportando Sassari a contatto sul -1. Si chiude così il primo quarto in parità sul 23-23, dopo dieci minuti di grande intensità e continui botta e risposta.
Il secondo quarto si apre dopo un minuto e mezzo di digiuno offensivo con la penetrazione vincente di Morgan, che sblocca il punteggio per la Virtus. La replica della Dinamo arriva subito con Zanelli, bravo a trovare il varco giusto nel pitturato. Dopo una stoppata spettacolare di Johnson e la successiva incursione di Mezzanotte, Sassari firma il primo sorpasso della gara sul 26-28. Morgan, glaciale dalla lunetta, rimette il match in equilibrio, ma i biancoblu continuano a difendere con grande aggressività, recuperano un altro pallone e Beliauskas capitalizza con due punti facili in contropiede. I padroni di casa tornano però a mettere la testa avanti, mentre il terzo fallo di Thomas costringe coach Bulleri a richiamarlo in panchina per l’esordio stagionale di Fadilou Seck. Smailagic continua a dominare sotto canestro e realizza l’ennesimo canestro della sua partita, spingendo la Virtus fino al +9. Nel finale, Morgan e Alston piazzano canestri pesanti che consolidano il vantaggio: le V nere vanno negli spogliatoi avanti di 14, 49-35.
Mezzanotte apre il terzo quarto con una tripla che sblocca la Dinamo, ma la Virtus risponde immediatamente con Morgan, decisa ad aumentare il gap. Nate Johnson trova due punti in allontanamento, ma Alston continua a martellare e ad arricchire il proprio tabellino. Momo Diouf è glaciale dalla lunetta e realizza entrambi i liberi, spingendo i padroni di casa fino al +18. Sassari prova a reagire con Beliauskas e Buie, che tentano di prendersi la squadra sulle spalle, ma Bologna è implacabile: le V nere puniscono ogni errore e fanno male dall’arco, alzando sensibilmente le proprie percentuali nel terzo periodo. Il quarto si chiude con la Virtus saldamente avanti 71-54, padrona del ritmo e dell’inerzia del match.

Ogni volta che la Dinamo prova a ricucire lo strappo, la Virtus risponde colpo su colpo, spegnendo sul nascere ogni tentativo di rimonta. Marshall trova una tripla importante e Zanelli è preciso dalla lunetta con un 2/2 che riporta Sassari sul -14, ma Accorsi risponde immediatamente dall’arco, gelando il Banco. Nel finale, c’è spazio anche per Marco Ceron, che rientra e firma una tripla allo scadere. Al suono della sirena, però, è la Virtus Bologna a festeggiare: al PalaDozza finisce 90-71 per le V nere.

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