
di CRISTINA COSSU
Il congresso dei veleni della Fasi (la Federazione dei circoli dei sardi) si è chiuso ieri in un clima tesissimo. Dopo uno spoglio infinito delle schede – con i rappresentanti di lista blindati dentro il cinema Miramare fino a notte, un altro gruppo fuori in attesa senza notizie per ore, e molti già rientrati a casa lontano dall’Isola – si è saputo che il presidente uscente, Bastianino Mossa, sarebbe stato riconfermato per i prossimi quattro anni con un margine risicato. Sarebbe, perché manca l’ufficialità, e perché si sarebbe dovuto procedere a un riconteggio, pare per problemi sul numero delle schede consegnate.
Le critiche. E sono diversi gli emigrati che parlano di «ricorso», di «evidenti profili di illegittimità» nel modo in cui si sono svolti i lavori, di una probabile «impugnazione per annullare l’intero congresso». Congresso cominciato male, spaccato, con una “denuncia” alla Regione da parte delle coordinatrici Giovani e Donne «per la democrazia negata», e finito peggio, tra sedute con urla e fischi.
Dunque, la Federazione delle associazioni doveva rinnovare l’esecutivo nazionale, i revisori dei conti e i probiviri. Per questo ha chiamato a raccolta ad Alghero 300 delegati in rappresentanza di 70 circoli di 14 regioni e 46 province all’ottavo Congresso intitolato “A domo nostra. Radici sarde e orizzonti nel mondo”, tra dibattiti e spettacoli, con l’obiettivo «di un confronto, un bilancio e un rilancio» della Federazione.
La frattura. La frattura nel mondo degli emigrati non si è ricomposta, anzi, nell’ultima giornata, alle dispute dei giorni precedenti, si sono aggiunti nuovi motivi d’attrito. «Hanno deciso, in silenzio, senza neppure avvertirci prima, di farci fuori, cioè di escludere dal voto la presidente onoraria Serafina Mascia e il sottoscritto, presidente emerito», racconta Tonino Mulas. «Le nostre cariche sono state cancellate, nel nuovo Statuto, quello approvato con quella “pantomima” che si è svolta l’altro giorno, non esistono più. E va bene. Ma il fatto è che noi eravamo comunque componenti dell’esecutivo uscente, quindi delegati d’ufficio con diritto di voto, e naturalmente la norma nuova non può essere retroattiva. Insomma, è stata un’altra operazione inaccettabile perpetrata dal vertice uscente».
Lo Statuto. Il voto sul nuovo Statuto di cui parla Mulas è quello che si è svolto venerdì e ha suscitato parecchie perplessità. «Per alzata di mano, senza una verifica puntuale», dicono alcuni dei presenti. Alla fine, con 101 sì contro 98 no sono state approvate le nuove
Le liste. Comunque, ieri in corsa c’erano due liste bloccate, senza possibilità di esprimere preferenze: la prima nata con un moto di rivolta, capolista Sara Nicole Cancedda (l’autrice della lettera che denunciava «il tentativo del presidente uscente di cambiare le regole del gioco senza confronto, in modo tale da minare in modo gravissimo la partecipazione di giovani e donne alla vita democratica della Federazione»), e candidati Elena Teresa Montani, Mattia Lilliu, Pietro Palmas, Asia Pisu, Luciana Sedda, Saverio Fernando Vidili, Cristina Leone e Barbara Burghesu.
La seconda, del presidente Bastianino Mossa, con candidati Paola Congiu, Francesco Pongiluppi, Salvatore Passero, Pasqualina Pira, Maria Giuseppa Cabiddu, Nicoletta Menneas, Bruno Sedda e Paola Pisano.
Di mattina si è votato prima per decidere se procedere con voto segreto o palese, e ha prevalso la prima opzione. Poi, la giornata infinita.
E’ stato eletto Bastianino Mossa, 64 anni, veterinario, nato a Bultei e residente a Piacenza, con 129 voti, contro i 112 della lista antagonista. A tarda notte il riconteggio, la partita non è finita.
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ancora?!? non siete più credibili Max ! Avete scatenato l’inferno prima del congresso , sparando cattiverie a più non posso, la rielezione di Bastianino è la risposta che dovrebbe farvi riflettere!
GianFra Canu con quanti voti negativi?
Leggere articoli di un giornale che si e’ dedicato unicamente a screditare la FASI, limitandosi a sostenere espressioni non confivise dai più’.
Senza interloquire con chi ha una visione diversa, interviste in puro stile filo-meloniano
Questo modus operandi non aiuta la FASI, non aiuta nessuno, crea solo divisioni e lacerazioni
Personalmente, suggerisco, anche in virtù ‘ del nome della testata , di impegnare il periodico T.I. per ricomporre, anche se sono convinto riusciremo a farlo con le nostre forze
Fortza Paris
Enea Mulas circolo Narada Campi Bisenzio
GianFra Canu
Presumo che l’esclusione ( ovvia ) dalla sua presenza al congresso, abbia lasciato un animo rancoroso, ce ne faremo una ragione; utilizzeremmo altri canali validi e competitivi ma, soprattutto obiettivi
Tottus in PARI
Mi sa che avete bisogno comunque di informazioni più precise e dettagliate, l’improvvisazione non vi aiuta tutt’altro
E comunque i congressi, quelli veri, sono spesso terra di confronto democratico ove spesso si discute animatamente e alla fine ne usciremo tutti vincitori, contrariamente alle vostre sinistre previsioni e di qualche vs referente che non ha la capacità di riconoscere il gruppo dirigente che sta per insediarsi nella nuova FASI
Buon lavoro
Credo che somministrare variazioni statutarie, di regolamento attuativo e di regolamento delle regole congressuali un’ ora prima dell’ apertura dei lavori del Congresso sia stato a prescindere un’ errore.
Nessuno dei delegati aveva sufficienti informazioni per potersi esprimere in merito. L’ organo di controllo ha dichiarato numerose incongruenze che avrebbero potuto determinare anche la validità o meno del Congresso stesso!
Credo che l’esecutivo di una FEDERAZIONE DI ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO che nasce dalla mancanza voluta di un confronto democratico si autoqualifichi come tale, senza bisogno di ulteriori chiarimenti.
Una cosa giusta l’hai detta Enea: ” i congressi, quelli veri, sono spesso terra di confronto democratico….” è proprio quel confronto democratico che è mancato.
Perché ai congressi, così come a scuola, si va preparati, dopo aver studiato e compreso.
Ed è troppo semplice buttare merda su chi la pensa diversamente.
Del resto, i voti a favore e contro, parlano chiarissimo: se vuoi costruire, democraticamente, non puoi eleggere un direttivo con i voti al 50% e i seggi al 9+ 1.
Chi è che si comporta in maniera “filo-meloniana” come la descrivi tu?
O quella parte di elettori contrari pensi siano tutti cretini perché non hanno sottoscritto il pensiero di quella maggioranza (scarsa) che si è affermata?
SICURAMENTE LAVOREREMO PER RICOMPATTARE QUANTO AVETE CERCATO DI DEMOLIRE, PERCHÉ LA DEMOCRAZIA VUOLE QUESTO: ONORE AI VINCITORI E LAVORARE SECONDO LE REGOLE DEMOCRATICHE E NON SECONDO QUELLE ABBASTANZA DITTATORIALI CHE IL CONGRESSO HA MESSO IN CAMPO.
Buon lavoro a te
Invece di mettersi a riflettere per cercare di capire come mai metà congresso contestava contenuti e metodi, si cercano capri espiatori e si evocano tesi complottiste. Il “casino” c’è stato per colpa delle cose non dette, non fatte o dette e fatte sotto banco.
In tutto questo bailamme l’unico che ha cercato di raccontare come stavano le cose, dando spazio a tutti (e sottolineo TUTTI) è stato Tottus in PARI che ora, addirittura, viene accusato di aver “Scatenato l’inferno”. L’unica cosa certa è che un congresso come questo non si era mai visto, per regole non rispettate, per poca chiarezza, per voglia di protagonismo e per precisa volontà di demolire invece di costruire.
Buon lavoro a tutti … ce n’è molto bisogno!
Concordo in pieno Angelino! Ritenersi vincitori,grande vittoria, con uno scarto di 17 voti ..129 a 112 la dice tutta!! Praticamente al 51,5% contro il 48.5%.. però governeranno senza opposizione..Nemmeno la legge Acerbo ..fatta da Mussolini arrivava a tanto ! Il voto alle minoranze è garantito dalla costituzione in tutti gli.ordini e grado ..tranne che alla FASI!! Per non parlare della votazione dello Statuto: numeri inventati..uo li ho contati 63 a favore, 98 contro!! Uno scandalo mai visto prima..!! E ne ho visto di elezioni..di tutti i tipi..!! Se queste sono le premesse.purtroppo .non sono ..molto fiduciosa…Un grande grazie e vicinanza a Max Perlato: unica voce che racconta le cose come sono andate e come vanno..per questo..DEMOCRATICAMENTE PUNITO..
A bind’azisi de narrere!! No bo la podidese infrittare!! Sa resone bichede sempre chi bos piagada o nono!
GianFra Canu sa resone o sos imboligos?