CORAGGIO E GRINTA NON BASTANO: MILANO VINCE IN VOLATA CONTRO UNA BELLA DINAMO SASSARI PER 72 – 76

Coraggio, grinta e anche una solida prestazione sul piano tecnico. Ingredienti di pregio, che però non sono bastati a un’ottima Dinamo Banco di Sardegna, superata in volata dall’EA7 Emporio Armani nel lunch match del 3° turno della Serie A Unipol (76-72).
Dopo un primo tempo scintillante e confortato anche da grandi percentuali dall’arco dei tre punti, gli ospiti hanno alzato il livello d’intensità sulle due metà campo, riuscendo pian piano a girare l’inerzia nonostante il grande orgoglio messo in campo da Buie e compagni.

Nel tabellino finale emergono i 16 punti (con 6 rimbalzi e altrettanti assist) di Desure Buie, i 13 (con 6 rimbalzi) di Thomas e i 12 (con 4 triple) di Beliauskas. Per Milano, invece, sono 19 per Devin Booker, 14 di Brooks e 12 di Ricci.

Inizio energico per il Banco, che allunga subito sul +5 (7-2) con la tripla in transizione di Marshall, portando al primo timeout di coach Massina dopo soli 2 minuti. Lo “Chef” biancoblu trova subito buona fiducia offensiva e trascina in partita anche il pubblico del PalaSerradimigni. Milano dà spazio alla second unit e accorcia con la tripla di Brooks per poi impattare a 13 con i liberi dell’applauditissimo ex Ousmane Diop. Nel match, poi, irrompe Laurynas Beliauskas: con tre bombe di fila, il lituano propizia un break di 9-0.

Nel secondo quarto non cala l’energia dei Giganti, e soprattutto non calano le percentuali dall’arco: a metà partita sarà 9/15 (60%). Milano prova ad alzare l’intensità – anche fisica – nella metà campo difensiva, ma il Banco continua a giocare con personalità: la tripla dalla punta di Buie vale il +8, Brooks risponde, ma la Dinamo è sul pezzo e difende il suo vantaggio alla pausa lunga approfittando anche di un Thomas efficace vicino a canestro.

Al rientro in campo arriva subito una tegola per coach Massimo Bulleri, con McGlynn che commette terzo e quarto fallo in rapida sequenza. L’EA7 spinge forte sull’acceleratore per colmare il gap, e con un break di 8-2 nei primi 3 minuti scrive il -2 con il lay up rovesciato di Bolmaro e costringe la Dinamo al timeout. Booker prova a girare l’inerzia in favore dei suoi con la tripla del primo vantaggio ospite (45-44). Marshall ha altre idee e con la tripla in side step riaccende il PalaSerradimigni. Il match si assesta sui binari dell’equilibrio tecnico: al 30′ la Dinamo è sempre avanti (55-53).

Il gioco da tre punti Vincini inaugura l’ultimo quarto, poi Ellis riavvicina dall’arco. La partita sale di tono: i botta e risposta sono continui. Milano lavora per le ricezioni profonde di Booker, McGlynn lotta come un leone, ma a 6’30” dal termine lascia il match per raggiunto limite di falli. La partita è incerta e combattuta: Buie fa esplodere il pubblico con la tripla del nuovo vantaggio (68-65), Booker fa valere la sua potenza fisica, poi Flaccadori sorpassa dalla lunetta. Thomas non si arrende, ma Guduric infila una tripla importante a due minuti dal termine (72-70). Nella corrida finale, la differenza la fanno Ellis e Guduric (lay up dopo rimbalzo offensivo). La Dinamo, complice la stanchezza, non riesce più a invertire il trend, e al 40′ il tabellone recita 76-72 per l’Olimpia Milano.

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