
Carlo Manca, Mira Dobreva, Tonino Casu
di CARLO MANCA
La collaborazione decennale tra Tonino Casu presidente AITEF Sardegna, Alessandro Calia presidente del circolo SARDICA di Sofia e del segretario Carlo Manca ha prodotto diversi eventi culturali e di promozione del territorio sardo organizzando incontri culturali e attività promozionale del prodotto Sardegna, anche coinvolgendo enti e istituzioni locali bulgari.
L’iniziativa della Televisione Nazionale Bulgara nasce dalla curiosità di conoscere il luogo e la vita longeva di queste persone nate e cresciute in Sardegna su proposta del Circolo Sardo e Aitef in quanto anche la Bulgaria è terra di centenari (altro collegamento storico tra Sardegna e Bulgaria).
In questi giorni la TV Nazionale Bulgara è presente in Sardegna con la giornalista Mira Dobreva e l’operatore Kamen Rozov per produrre un reportage sul territorio e sui centenari Sardi che verrà trasmesso nella TV Bulgara.

Il programma della famosa giornalista Mira Dobreva molto seguito nel Canale 1 della Televisione Nazionale Bulgara con le sue interviste a 140 centenari bulgari diventa, grazie alla sua grande empatia e sincera emozione nell’incontrare le persone un luogo di racconti tra grandi amici e, la stessa atmosfera è stata creata qui in Sardegna in questi 4 giorni intesti tra Cagliari, Sardara, San Giovanni Suergiu, Arzana e Nuoro, una vetrina incredibile per il Turismo e la Cultura della Sardegna
Di seguito riportiamo alcuni brevi punti emersi nelle parole dei veri protagonisti i NOSTRI PILASTRI di questa terra millenaria non prima di un ringraziamento ai Figli, Nipoti e Parenti dei Centenari intervistati, bellissime famiglie che hanno aperto le loro case facendo conoscere alla Bulgaria la loro vita reale, patrimonio storico e culturale della nostra Terra Sarda.
Un grazie per il fondamentale supporto a Tonino Frogheri Pro Loco Nuoro, Peppuccio Garau operatore culturale, Piero Vargiu fotografo dei centenari della Sardegna essenziali per aver tenuto i contatti con le Famiglie degli intervistati
Antonio Maccioni di anni 103, due lauree, professore emerito alla facoltà di Farmacia dell‘università di Cagliari, Commendatore della Repubblica e altre cariche a livello nazionale, ancora molto attivo, tanto che fino a 98 anni con la sua auto continuava ad andare all’università. “Oggi leggo i giornali e mi tengo aggiornato su ciò che succede nel mondo appassionato di storia, scienza sport. Amo la tecnologia che ha portato tanta innovazione nella vita di tutti i giorni. Spesso e volentieri incontro ex studenti con i quali mantengo un ottimo rapporto. Il mio augurio ai giovani è quello di tenersi sempre informati su cosa succede nel mondo e dare molta importanza alla famiglia al lavoro e alla cultura. Non mangio tanto ma leggo molto”.

Enerina Altea 100 anni è la protagonista di Sardara, ha passato la sua vita al lavoro nel bar tabaccheria di famiglia. Vestita con la blusa bianca di lino ed il corpetto di velluto e gonna di colore verdino, sprizzava un sorriso accattivante e spontaneo creando una atmosfera di allegria conquistando l’attenzione della giornalista diventando ormai grandi amiche. Con grande orgoglio dice “Non mi manca nulla anche se non ho mai attraversato il mare e mai preso l’aereo”
San Giovanni Suergiu 4 centenari.
Giovanna Secci classe 1925100 anni si è presentata in abito da festa. L’intervista è un momento di dedizione con sincerità, raccontarsi, con l’abito delle festività. Camicia bianca, scialle colorato ricamato sulle spalle, gonna di velluto verdolino. Ha lavorato nel loro locale bar tabacchino e pizzeria. “Ho sempre rispettato tutti e tutti mi hanno rispettato. Per vivere a lungo e bene bisogna prendere la vita come viene, apprezzando ogni ora del giorno che Dio ci concede”.
Giovanni Figus di anni 101 ex minatore racconta la storia delle miniere del Sulcis Iglesiente. Lavoro pesante e senza misure sanitarie e di sicurezza. “Occorreva resistere, c’era una famiglia da mantenere. Mangio e bevo poco. Ai giovani dico, non buttate la vostra gioventù. Oggi mi limito a leggere il giornale e fare parole crociate e sono contento. Certo le ginocchia hanno un po’ di ruggine ma tengono ancora”.

Francesca Marras anni 103 ha lavorato tutta la vita tra famiglia e i campi, vestita con un abito riservato alle feste, si sente felice e augura a tutti una vita piena di gioia. “La mia fortuna è quella di avere una famiglia che mi tiene viva”.
Felicina Fadda 100 anni professoressa di latino e greco ex preside del liceo Siotto, dice di aver viaggiato molto, la mia vita è stata bella e non cambierei nulla, incontro con piacere molti ex alunni, guardo la televisione e leggo il giornale.
Antioca Serafini anni 105vive con la figlia, una bellissima signora, sorridente e attenta a tutto quello che le gira attorno, piena di gioia. Si presenta con il costume riservato per le grandi occasioni e ricorrenze. “Ho sempre lavorato sin da piccola con mio padre mi portava in campagna, ma ero contenta. Mangiavo come tutti all’epoca molte verdure coltivate non nostro orto e quelle che si raccoglievano in campagna. La carne si mangiava solo per alcune feste. Grazie alla mia famiglia che mi è stata sempre vicino, sento il peso degli anni, ma va bene così. Bisogna accontentarsi, goditi quello che hai al momento”.

Assunta Mereu 100 anni classe 1925 anni 100, bellissima, sembra una attrice, vestita col suo costume di Arzana, ricamato da lei con maestria, mostra con piacere e con un grande sorriso le foto dei 100 anni alla presenza delle autorità locali e i regali ricevuti. Durante l’intervista assumeva pose da diva, allegra e fiduciosa nel futuro. “Ho sempre lavorato sin da piccola, mio padre mi portava in campagna, io facevo quel che potevo. Ora sono avanti con gli anni e sono felice con la mia famiglia unita, mangio tre volte al giorno, compreso la carne e molti legumi e verdure. Bevo anche un poco di vino rosso durante i pasti perché fa bene”.
Sebastiano noto Bustianu Maccioni a Nuorodi anni 107 ingegnereex insegnante di matematica e di topografia ancora pieno di energia, mente lucida e razionale, mente talmente moderna e proiettata nel futuro che riconosce il valore dell’intelligenza artificiale, mangia di tutto senza esagerare, fino a 105 anni ha continuato a guidare la sua famosa 600, frequenta giornalmente gli amici e conoscenti. “Il dialogo è sempre stato l’artefice della mia vita”. Chiama suo Fratello Antonio di 103 anni “mio fratellino”. Ai giovani dico fuggite dalla noia, leggete e studiate, rispettatevi gli uni con gli altri, perché la stima e l’amicizia fanno vivere bene e a lungo, la cosa più importante è la LIBERTA’.
Riepilogando, le persone intervistate hanno prodotto uno spaccato di vita vissuta all’insegna dell’amore per la famiglia, dell’amicizia, del lavoro e del rispetto. Tutti hanno rimarcato “L’educazione l’abbiamo ricevuta dai nostri genitori”. Tutti gli intervistati hanno espresso gli auguri più sinceri ai centenari Bulgari per un proseguo del loro cammino in salute, amicizia e libertà
L’’Aitef e il Cicolo Sardo di Sofia SARDICA augurano ai centenari Sardi e Bulgari un proseguo felice della loro vita, dato che non possiamo dire la famosa parola: a CHENT’ANNOS.

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Complimenti !Bellissima e autorevole iniziativa che sicuramente susciterà la curiosità del popolo bulgaro e in molti verranno a conoscerci e valorizzerà ancora di più il valore dei sardi che operano in Bulgaria.un cordiale saluto- grazie
Thank you very much for your hospitality! It was great pleasure to meet 7 Sardinian centenarians! I hope to see more and more people like them in Blue zones all over the world!
Bellissimo articolo e bellissima iniziativa quella di incentivare il rapporto tra la Sardegna e la Bulgaria vista la presenza di molti emigrati sardi e in più la condivisione degli ultra centenari sia sardi che bulgari.
Sono direttamente coinvolta in quanto figlia di uno dei centenari citati ed è stata un esperienza piacevolissima specialmente per mio padre e credo anche per la giornalista Mira Dobreva, particolarmente empatica, e il suo staff e in particolare Carlo Manca che ha saputo tradurre con chiarezza sia le domande della giornalista che i racconti di mio padre.