CONGRESSO F.A.S.I.: FALLISCE IL “PROGETTO” DEL PRESIDENTE USCENTE. AD ALGHERO SARA’ GARANTITO LEGITTIMAMENTE ANCHE IL VOTO DI GIOVANI E DONNE

l’Asessore Desirè Manca, la locandina del Congresso F.A.SI. il Presidente uscente Bastianino Mossa

Si è tenuta nella serata di ieri la riunione tra il presidente della F.A.S.I., la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, Bastianino Mossa, e l’Assessora del Lavoro Desirè Manca, delegata sulla materia, che di fatto, ha anticipato l’VIII Congresso che comincerà ad Alghero giovedì 16 per terminare domenica 19.

Un incontro chiesto dall’esponente della Giunta a seguito di una denuncia in merito alla proposta avanzata dal Presidente Mossa di modifica lo Statuto a pochi giorni dall’avvio dei lavori, ritenuta lesiva del diritto di partecipazione attiva al voto da parte delle firmatarie.

Il progetto del Presidente uscente FASI di riscrivere lo Statuto e i regolamenti di attuazione e congressuale, non trova fortunatamente linfa vitale.

Le modifiche che gli avrebbero consentito di strappare la seconda elezione alla presidenza dopo la prima del 2021, venendo scelto soltanto dai presidenti dei circoli a discapito dall’ampia schiera di donne e giovani presenti al Congresso.

Proposta che aveva subito acceso una feroce e legittima polemica all’interno dei circoli degli emigrati sardi. È di qualche giorno fa la lettera denuncia di Sara Nicole Cancedda (coordinatrice Giovani) e Rita Danila Murgia (coordinatrice Donne), trasmessa anche alla presidente Alessandra Todde, all’assessora Desirè Manca, alla Giunta e al Consiglio, dove si parla di “preoccupanti e inaspettate proposte di modifica dello Statuto andrebbero a minare in modo gravissimo la partecipazione dei giovani e delle donne alla vita democratica della Federazione”. Uno scontro interno raccontato dettagliatamente anche dalla nostra testata, da sempre al fianco del produttivo e democratico mondo dell’emigrazione sarda organizzata, con l’obiettivo di difendere il diritto di voto.

Al Congresso F.A.S.I. rischiavano incredibilmente di perderlo le donne e i giovani, che sempre di più rappresentano l’ossatura dell’emigrazione. Per dirla con la legge dei numeri, in ciascuno dei sessantotto circoli in cui è articolata la Federazione, una donna e un giovane rappresentano due dei quattro elettori chiamati a scegliere il presidente al Congresso.

L’evento dal titolo “A domo nostra – radici sarde e orizzonti nel mondo”, si svolgerà al cinema Miramare, in via Carducci, e rappresenterà un momento spartiacque di confronto, bilancio e rilancio per la vita della Federazione e per l’intera rete dei Circoli dei sardi.

Views: 327

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

11 commenti

  1. 😆😆😆😆😆😆😆

  2. Sandra Capuzzi

    Sei cattivo 😂

  3. Josiane Masala

    E forza viva le donne…

  4. Maria Olianas
    Ciao Maria, credo ti manchino alcuni passaggi fondamentali, magari valutare quali siano le proposte di modifica
    Esprimersi senza approfondire l’argomento o senza confrontarsi, crea situazioni imbarazzanti
    Ne e’ dimostrazione la lettera controfirmata da un’importante rappresentanza femminile ( con nomi e cognomi)

  5. Enea Mulas ciao Enea , a me mancheranno pure certi passaggi, non lo metto in dubbio, però non mi manca sa mellus di de sannu in conca ,per dirla alla sarda. Quindi mi dici che le modifiche sono giuste? E come mai le due donne si sono viste costrette a scrivere la lettera alla regione? Mi stai facendo capire che non hanno saputo interpretare i cambiamenti? Io non posso approfondire nulla perché non partecipo più a niente , ma leggo tutto ciò che scrivete , e se lo scrive Tottus in PARI per me è oro colato. Bisognerebbe ricordarsi e tenere in considerazione chi ha lottato in passato per poter essere voi dove siete. Basta fare i presidenti per oltre 30 anni, candidate donne, giovani e chi ha voglia di fare e dare nuova linfa ai circoli . Caro Enea ho stima di te ma la mia posizione a riguardo è questa. A 73 anni posso permetterni dire ciò che voglio e sento. Un abbraccio

  6. Angelino Mereu

    Enea Mulas credo che i passaggi fondamentali siano mancati a tante persone e a tanti circoli che non sono stati messi nella condizione di poter approfondire.

  7. Maria Olianas
    So bene che sei sempre stata una persona attiva e partecipe, perdonami ma io ne T.impari ne a libereta’ ( organo SPI cgil) do per oro colato ciò che scrivono e sopratutto nel leggere le interviste che mi danno l’impressione di telemeloni ( senza contradditorio)
    Da Presidente di circolo non condivido il metodo di votazione adottato sin’ora
    Sopratutto quando a partecipare sono giovani o donne o delegati ( mariti mogli figli/e amici etcc) che sono operativi esclusivamente in fase congressuale …poi il nulla
    In 15 anni anch’io ho la possibilità di esprimere la mia
    Buona vita Maria
    Vengo a Esterzili a vedere l’opra di Stefano pani e ti scrocco un caffè

  8. Enea Mulas, non prendiamoci in giro, non si possono cambiare le regole a pochi giorni, ma neanche a pochi mesi, dal congresso, sarebbe un atteggiamento degno di un regime totalitario..

  9. Enea, perché non diciamo bene le cose come stanno?Come Presidente del Circolo Peppino Mereu di Siena ho mandato come delegati, approvati dal mio direttivo e dalla mia Assemblea, 4 rappresentanti che operano nel circolo e con diversi ruoli, da diverso tempo: se tu o qualcun altro/a presidente avete altre abitudini, sono problemi vostri e non di chi CREDE FERMAMENTE CHE LA DEMOCRAZIA NON SIA SOLO PURO ESERCIZIO VERBALE. Per quanto riguarda il voto alle donne e ai giovani, chi ha partorito quel malsano progetto di eliminarlo, dovrebbe solo vergognarsi e Sara (coordinatrice nazionale giovani) e Rita (coordinatrice nazionale donne) sono da Premio Nobel perché se ci fossi stata io, avrei fatto la stessa identica cosa. Il voto a giovani e donne VOLEVA ESSERE ELIMINATO per meri motivi opportunistici: un congresso votante di 68 presidenti è più “manovrabile” di uno con 240 delegati…..altro che passaggi mancanti. È dovuta intervenire l’ Assessora Desirée Alma Manca per mettere fine a questo scempio. Su TIP ci sono gli interventi, le lettere ufficiali e tutti i documenti prodotti e inviati nelle opportune sedi.Quindi parliamo anche dell’altra faccia della medaglia che avete insultato a sufficienza: non funzione che chi più urla ha ragione.con grande rispetto della pluralità delle opinioni di tutti e di tutte ma anche con “ETICA” a 360 gradi.Dina Meloni

  10. Angelino Mereu

    Brava Dina!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *