
di GIANRAIMONDO FARINA
La Nuorese dei giovani và. Siamo alla quinta giornata del massimo campionato regionale sardo e la squadra “sbarazzina” di mister Bonomi “sigilla” il quarto successo, battendo l’ottima Iglesias di mister Giampaolo Murru.
Claudio Bonomi, dal canto suo, apporta una leggera modifica all’assetto tradizionale della formazione, schierando il seguente undici titolare: Mascia Puddu, Catte, Carraro, Dessolis, Tanda, Todde, Cadau, Caggiu, Cocco, Manca. La “piccola rivoluzione” é stata quella di schierare Catte lungo la fascia difensiva di sinistra, confermando un attacco a due con Caggiu e Manca, supportati da Cocco. E la scelta di Catte posizionato sulla fascia difensiva ha dato ragione al mister con una prova di grande temperamento del giovane nuorese. Dietro un centrocampo ruotante attorno al “faro” e motorino Cadau. Quest’ultimo autore di una nuova prova superlativa. Con il reparto arretrato garantito dall’asse centrale Carraro- Dessolis. Di contro, i rossoblù minerari, forti dell’ultima, importante affermazione sull’Ilvamaddalena, arrivano a Nùoro con l’intento di fare risultato. E lo schieramento lo conferma: Riccio, Di Stefano, Arzu, Abbruzzi, Mechetti, Fidanza, Alvarenga, Frau, Salvi, Piras, Capellino. A dirigere la gara é chiamato il signor Gabriele Sari, assistito da Andrea Orrù e da Alessandro Ventureddu. Il tutto al cospetto di un folto numero di pubblico, più volte, in settimana, richiamato da società e tecnico. Anche perché Nuorese- Iglesias, per chi ama le statistiche ed il calcio sardo, non é proprio una sfida come le altre. Rimane, pur sempre, una classica del calcio isolano. Dal profumo particolare. Soprattutto per i tifosi verdeazzurri più “attempati”. La cui memoria và, indubbiamente, a quel campionato 1967-68 , di spareggio della prima categoria sarda, giocato proprio fra le due squadre e che sancì il ritorno in D della Nuorese, con i minerari “ammessi” all’allora nuovo campionato sardo di promozione regionale che andava costituendosi .
Per quanto concerne la cronaca della partita, la prima frazione di gioco, dopo venti minuti di studio iniziale, prende una “svolta” con un gran bolide dalla sinistra di Puddu che, da ben venti metri, trova il “tiro della domenica”. Cattura un rimpallo proveniente dalla difesa ospite e scocca un tiro che va a depositarsi nell’angolo sinistro della porta difesa da Riccio. Imparabile per l’estremo ospite. E’ il ’26 minuto. Il vantaggio galvanizza i verdeazzurri di Bonomi che mantengono il “pallino” del gioco, costringendo l’Iglesias sulla difensiva. Gli ospiti, comunque, al ‘ 45, cercano di reagire e trovano una buona occasione per impattare con Salvi che tira di poco a lato su Mascia in uscita. Dopo due minuti di recupero, le squadre ritornano negli spogliatoi con il parziale a vantaggio dei locali.
La seconda frazione di gioco inizia con la Nuorese ancora in avanti e con, al ’56, un fallo da rigore di Mechetti su Tanda, reclamato dal pubblico, ma su cui il direttore di gara soprassiede. Fra le proteste della panchina verdeazzurra, con Bonomi in prima linea. Questo episodio, comunque, non fà demordere i barbaricini che, con una pressione costante, rimettono gli ospiti sulla difensiva. E raggiungono il raddoppio con un altra grande rete dal limite di Caggiu, e l’esplosione di gioia del Quadrivio. E’ il ’58. Successivamente, al ’72, é ancora la Nuorese a spingere. Ed a creare un’altra occasione da rete. Come quella capitata sui piedi di capitan Cocco, ostacolato discutibilmente sul lato sinistro dell’ area di rigore mineraria da un intervento di Fidanza. Anche qua il pubblico reclama la massima punizione. Ma il signor Sari lascia correre. Nell’ultima parte della frazione gioco si ricorre ai cambi. Per cercare di cambiare le sorti del “match”. Inizia la compagine di Murru: dentro Cancilieri e Crivellaro, fuori Mechetti e Piras al ’74. Risponde Bonomi, confermando però l’assetto iniziale: fuori Puddu, autore di un’ottima prestazione, dentro Filia al ’76. Un difensore per un difensore. Ed ancora: fuori Todde per Argiolas al ’79. I successivi cambi confermano l’intelaiatura iniziale data dal mister codognese alla sua squadra, facendo uscire il capitano Cocco, sostituito da Demurtas all’ 84. Per chiudere con l’ingresso di Piredda per Manca al ’90. E la rilevazione di Pitirra per Tanda al ’97, dopo che l’arbitro aveva concesso sei minuti di recupero. La partita è stata “combattuta” anche dal punto di vista agonistico con tre ammonizioni per parte: Catte, Cocco e Demurtas per la Nuorese; Mechetti, Fidanza e Salvi per l’Iglesias.
Vittoria fondamentale per gli uomini di mister Bonomi che veleggiano sulle ali dell’entusiasmo, riportando la Nuorese in testa solitaria con tredici punti, frutto di quattro vittorie ed un pareggio, con nove reti realizzate e tre subite. E due lunghezze di vantaggio sull’inseguitrice Tempio, vittoriosa di misura a sua volta sul Carbonia, prossima avversaria della capolista. In un’altra sfida classica e dal sapore antico.
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