
di ALESSANDRA TODDE
Abbiamo messo fine a un’attesa durata più di 15 anni. La firma dell’Accordo Integrativo Regionale dei medici di medicina generale è una scelta politica chiara, che mette al centro la medicina territoriale e i bisogni dei cittadini. Con questo accordo rafforziamo la sanità di prossimità, miglioriamo le condizioni di lavoro dei medici e garantiamo ai sardi un’assistenza più capillare, continua ed efficace.
LE MISURE PIU’ IMPORTANTI
Istituzione delle Aggregazioni funzionali territoriali (AFT) per ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso; nuove indennità per zone disagiate, per garantire il diritto alla salute anche nei territori più difficili; potenziamento delle cure domiciliari, in linea con gli obiettivi del PNRR; presenza dei medici nelle Case della comunità e negli ospedali di comunità; maggiore sostegno economico per strumenti informatici e collaboratori di studio.
Questo accordo non è un punto d’arrivo, ma parte di una strategia più ampia: ricostruire la sanità pubblica dopo anni di tagli e di mortificazione per costruire un sistema più moderno, equo ed efficace.
È in questa cornice che si inseriscono anche le azioni avviate nell’ultimo periodo, ne cito solo alcune:
A febbraio abbiamo attivato il Centro di Senologia nell’ospedale San Francesco di Nuoro. Oggi quel percorso è realtà e stiamo proseguendo il cammino per ampliare una Breast Unit multidisciplinare. Nel periodo compreso tra aprile e settembre 2025, questa Unità Operativa di Chirurgia ha registrato 67 dimissioni complessive, di cui: 57 ricoveri ordinari (pari all’85% del totale) e 10 day hospital (15% del totale), e circa 400 prestazioni ambulatoriali.
Sempre a Nuoro, e per la prima volta in Sardegna, da domani verrà introdotto al Pronto soccorso il modello “See and Treat”: un ambulatorio dedicato alle urgenze minori che consentirà di ridurre tempi di attesa e sovraffollamento, migliorando l’efficienza del servizio di emergenza-urgenza.
A Cagliari, invece, qualche giorno fa è stata somministrata per la prima volta la terapia genica per l’atrofia muscolare spinale (SMA) a una bimba di pochi mesi. Un traguardo di eccellenza che apre la strada a cure innovative e segna l’avvio di una rete pediatrica regionale di alto livello.
Sul fronte chirurgico, l’attività ortopedica è cresciuta del +7,58% rispetto al biennio precedente. Un risultato ottenuto anche grazie all’apertura del nuovo reparto nel CTO di Iglesias, dove sono già stati eseguiti oltre 150 interventi in pochi mesi.
Abbiamo rafforzato il Piano Oncologico Regionale e riorganizzato la Rete Chirurgica con l’obiettivo di avere cure oncologiche più omogenee, efficienti e vicine ai pazienti.
La strada è lunga e i problemi ancora enormi. Ma proseguiamo a lavorare con tanta umiltà e amore per la nostra isola.
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Certo, tra 12 Anni, Forse….
Eeeeee… Ma bò si sapeisi
Sarà una sanità funzionale x chi non ha bisogno
Presidente, per il momento solo parole, provi ad informarsi come siamo messi a Porto Torres