UN VIAGGIO NELL’ANIMA: “INDACO”, UN RACCONTO BREVE PER RACCONTARE L’AUTRICE MARGHERITA STATZU

Margherita Statzu e Carmen Salis

Margherita Statzu di questo libro, Indaco – Edizioni Amicolibro – ci racconta chenasce per caso e parte dal desiderio di pubblicare un breve racconto per comunicare qualcosa che rappresenta il lavoro di una vita di studi, ricerche e soprattutto esperienza.

Margherita, per raccontare di Indaco devi prima parlarci di te. Carmen grazie per la tua preziosa domanda. Ti direi di no, non necessariamente. Indaco è il frutto del mio lavoro, ricerche, studi e sopratutto trent’anni di esperienza. Non è un mio punto di vista che nasce soprattutto dalle mie esperienze personali, ma è il frutto di un lavoro e delle esperienze umane e professionali. Quindi sì certo anche personali, ma in relazione al metodo Indaco e a quello che si è costruito negli anni.

Piccola Anima parla di tutti noi. Piccola Anima vuole mettere il centro sul tema della re-incarnazione. Di Anime giovani, letteralmente giovani come Aurora e di Anime Anziane. Il cui compito, come poi viene esplicato man mano in tutti gli altri racconti, è proprio quello di dare valore e spingere al non condizionamento e a fare esperienza diretta. Aiutare le Anime giovani a costruire la loro Individualità. Contemporaneamente pone luce sul rispetto naturale e l’affidabilità delle Anime giovani verso quelle anziane. Ricordiamoci che le Anime giovani non appartengono ai giovani. Ciò che determina l’anzianità o meno di un’Anima è il riferimento alle volte in cui un‘Anima si è incarnata.  Un aspetto semplice e complesso di cui parla anche il Maestro Franco Battiato nel suo capolavoro “Torneremo ancora” del 2019. Piccola Anima è stata scritta nel 2012, è l’apripista.

Un libro che porta in sé serenità, perché? Perché umilmente ci porta dentro di noi con serenità e amore. Perché promuove l’accettazione di se stessi, non attraverso l’apprendimento di nuovi dogmi, che spesso come tali sono irraggiungibili e creano aspettative e ansie, ma ci porta a vivere esperienze di vita attraverso i racconti. Un libro che funge da “specchio”, parlando di esperienze comuni che possiamo aver vissuto in prima persona o di riflesso nella vita dei nostri cari. Stralci di vita quotidiana, quindi già raggiunti, già vissuti. Il libro ci accompagna a vivere con serenità, sviluppando nuove riflessioni e ponendoci nuovi quesiti. Perché è solo attraverso il cambiamento, in questo caso cambio di visione di vita attraverso le esperienze, che possiamo realmente costruire, non solo sperare, il nostro ben-essere.

La Sardegna, la tua Terra, che progetti hai per Lei? Sono rientrata in Sardegna nel 2020 per fondare il progetto di Ben-essere, Muladhara. L’ultimo dei racconti del mio libro vuole essere un dono alla mia Terra e una speranza che le Anime che la abitano, interessate a guardarsi dentro, possano nella lettura di questo libro contattare la “serenità” di cui tu stessa mi hai accennato.  La scelta di pubblicare il mio primo libro in Sardegna con un editore sardo, Amicolibro, è dare valore alla nostra Terra. Un valore reale, sentito nel cuore. La Sardegna ha una forte vibrazione, la nostra Terra ha un profondo potenziale innato di “cura”. Attraverso il progetto Muladhara si propongono seminari, attività che partono proprio dalla Terra, come il nostro ultimo evento Indaco’s Forest Self Regeneration edizione zero dello scorso 13-14 settembre, svolto in Monte Arci. Un luogo di una vibrazione potentissima, sede dell’ossidiana e di altri preziosi minerali, sede di piante altamente curative dove appunto è possibile imparare ad auto rigenerarsi. Nella nostra sede ad Ales, attraverso un’importante rigenerazione e forestazione, abbiamo creato un centro urbano curativo, grazie a ciò che spontaneamente la nostra preziosa Terra ci offre. Perché come parlo nel percorso di “Antomia dello Spirito- Parallelismi con la Sardegna Antica“, il luogo dove nasciamo ci dà tutto quello di cui abbiamo bisogno per stare bene e imparare a conoscerci, accettarci per poi riconoscer-ci e potenziare i nostri talenti. La realizzazione di se stessi facendo un viaggio interiore in relazione con i condizionamenti culturali, sociali ed educativi della nostra Sardegna. Per questo è fondamentale capire e scoprire il valore della scelta di “essere nati” in Sardegna. La scelta di un’incarnazione per affrontare il contenuto della nostra valigia personale, non è mai casuale.

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2 commenti

  1. MARGHERITA STATZU

    Grazie 😉

  2. Grazie 😉

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