
di AMBRA FLORIS
Il 4 ottobre alle 19 il Teatro G. Deledda di Paulilatino aprirà le porte alla coda del festival Cabudanne de sos Poetas 2025, per l’anteprima nazionale della nuova produzione del Teatro di Sardegna.
“Anche in casa di possono provare emozioni forti” – scritto e diretto da Caterina Filograno – è una storia familiare tutta al femminile che ha il suo fulcro nella figura della matriarca, Maddalena Casto (un’iconica Maria Grazia Sughi), che continua a tenere le redini delle vite delle figlie e delle nipoti, dall’alto dei suoi novant’anni suonati.
La famiglia come casa, luogo principe del nostro sviluppo evolutivo, e zona fisica e mentale della ricerca della regista, che sulla scena interpreta anche se stessa, e che sottolinea. “Anche in casa si possono provare emozioni forti” dipinge questo apparato, dove le donne sanno bastare a se stesse e necessitano degli uomini per la sola procreazione, in un racconto corale che si dipana tra cinque generazioni. Diversi ambiti del sapere (psicologico/psichiatrico, antropologico e filosofico) vengono sfiorati per esplorare il peso della genetica sulle nostre scelte e possibilità evolutive.
Come alcuni eventi familiari – e la percezione che di essi abbiamo – determinano chi siamo? Quanto ci influenza nell’agire la nostra famiglia d’origine? E quanto il nostro destino genetico è alterato dalle scelte che compiamo, o che scegliamo di non compiere?
Insieme a Maria Grazia Sughi e Caterina Filograno (Premio SIAE per chi crea; Premio futuro passato; Premio Pancirolli), le bravissime Gloria Busti, Francesca Porrini e Simona Senzacqua: tutte indossano i costumi dello stilista Giuseppe di Morabito, che ha curato anche le scene, e si muovono in un’ambientazione creata dai suoni di Gherets e dalle luci di Stefano Bardelli, grazie al supporto dell’aiuto alla regia di Ksenija Martinovic.
Il Festival internazionale di poesia Cabudanne de sos Poetas, giunto alla XXI edizione e che ha avuto il suo apice dal 28 agosto al 7 settembre, conferma la collaborazione con il Teatro di Sardegna proponendo il nuovo lavoro della giovane regista, attrice e autrice pugliese, tra le figure più interessanti del teatro contemporaneo italiano
Il Presidente dell’associazione culturale Perda Sonadora ETS, che realizza il Cabudanne de sos Poetas, Luca Manunza, aggiunge «la collaborazione con il Teatro di Sardegna per il “Cabudanne de sos Poetas” è un’opportunità strategica e significativa per valorizzare la cultura glocale, dare voce agli artisti e ai poeti e creare relazione con il pubblico. Progetti di questo tipo permettono non solo di mettere in luce talenti, anche giovani come in questo caso, ma anche di coinvolgere la comunità in un processo creativo che arricchisce l’offerta culturale del territorio».
Il Ministero per la Cultura ha confermato Teatro di Sardegna, per il triennio 2025-2027, come unica istituzione di rilevante interesse culturale riconosciuta in Sardegna con il titolo di “Teatro delle Città”. Opera in tutta l’Isola abitando gli spazi in continuo ascolto e scambio con i territori e le loro comunità.
Dal 2022 ha acquisito il Teatro G. Deledda di Paulilatino, dove il Teatro di Sardegna realizza residenze artistiche di artisti e artiste nazionali e internazionali (come grazie al progetto europeo Island Connect II) e dove hanno casa molte delle sue produzioni (come Tragudia del premio UBU Alessandro Serra, Golem di Jacopo Gassmann, Cari spettatori del Maestro del Teatro Danio Manfredini).
Per info e prenotazioni 3404946047 | Biglietti: intero 10€, ridotto 5€
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