
Paolo Demuru e Veronica Matta
segnalazione di VERONICA MATTA
È online da oggi il primo episodio di “Lu ‘nfarru – La Divina Cumedia in Gaddhuresu”, un progetto innovativo che propone la lettura poetica e sonora dell’Inferno dantesco nella variante gallurese, lingua minoritaria della Sardegna. Ideato e condotto da Veronica Matta, antropologa e presidente dell’associazione culturale Sa Mata, il podcast nasce con l’obiettivo di valorizzare le lingue locali attraverso la grande letteratura, offrendo un’esperienza d’ascolto accessibile, profonda e radicata nel territorio. La traduzione e l’adattamento poetico sono a cura di Paolo Demuru, artista e autore gallurese che ha dedicato anni a restituire la forza visionaria di Dante, rispettando la musicalità e le strutture metriche dell’originale. “Iniziai scarabocchiando sul diario nell’otto febbraio 2010” – racconta Paolo Demuru sul lungo lavoro dietro la traduzione – “e terminai alle ore 18:28 del 17 aprile 2012. Per l’Inferno dedicai tutto il 2010, mentre nel 2011 e parte del 2012 lavorai su Purgatorio e Paradiso. Le difficoltà furono molte: recepire i termini in gallurese, interpretare l’umore, il sentimento e l’ironia di Dante, e rispettare l’endecasillabo e la terza rima. Considerando il lavoro su oltre 14.200 versi, non è andata così tragica”. Il primo episodio, intitolato “A mitai caminu di la ‘ita”, introduce gli ascoltatori al viaggio nella selva oscura, con letture in gallurese accompagnate da un commento culturale e sonoro che rievoca l’immaginario medievale e l’atmosfera originaria dell’opera dantesca. «Questo progetto – spiega Veronica Matta – fa dialogare una lingua minoritaria, profondamente radicata nel territorio, con uno dei capolavori assoluti della letteratura mondiale. Attraverso la voce e la narrazione in gallurese vogliamo offrire un’esperienza d’ascolto coinvolgente, capace di avvicinare Dante anche a chi non lo ha mai letto. Bastano quattro minuti a episodio, completamente gratuiti, per restituire dignità e centralità a una lingua che merita rispetto, tutela e spazio nel presente». In mezzo alla ricchezza e complessità delle varianti della lingua sarda – «la traduzione di Paolo Demuru – precisa Matta – si fonda sulla memoria orale e sull’esperienza diretta, un approccio autentico e vitale, che va oltre i limiti di ogni grammatica codificata».
Il podcast è disponibile gratuitamente su Substack, con un episodio a settimana che accompagnerà gli ascoltatori nel percorso dantesco.

Views: 88





































































































