IN VIAGGIO CON LA NUORESE, LA SECONDA SQUADRA DELL’EMIGRAZIONE SARDA: CON IL TEMPIO, UN PAREGGIO D’AUTORE

Per parlare di Nuorese- Tempio occorrerebbe un libro. Che racconta di grandi sfide del passato in Serie D, Quarta Serie, Interregionale, Eccellenza e  Promozione quando era, quest’ultima, la Quinta Serie.  Questa volta, per la seconda giornata di andata, in un Quadrivio riaperto al pubblico dopo le varie e recenti vicissitudini, sono state due squadre che non si sono risparmiate. Ben messe in campo dai rispettivi tecnici e galvanizzate dai recenti primi risultati. I galletti ospiti, presenti anche con un nutrito gruppo di “supporters”, reduci dall’ affermazione sul Budduso’ e guidati in panchina da mister Giuseppe Cantara, uno che a Nuoro è di casa. E che non ha nascosto la sua emozione di ritornare al Quadrivio da grande ex. Dall’altro lato la Nuorese, reduce dell’importante vittoria esterna di Cagliari contro la Ferrini di mister Manunza. Ed anche qua non possiamo non sottolineare l’emozione di mister Claudio Bonomi alla guida dei barbaricini da quest’anno ed alla sua “prima assoluta” al Quadrivio.  Al cospetto di un folto pubblico. Ed in Sardegna,  quando si gioca al Quadrivio,  con il clima giusto,  è  come recitare alla Scala.  Nonostante, purtroppo,  il deficitario manto erboso. E nonostante le ultime polemiche.  Venendo alla partita, il Tempio di Cantara si schiera  con Idrissi, Malesa, Vacca, Bringas, Sosa, Pilleri, Caverzan, Dimitrijevic, Lemiechecsky, Zirolia, Spano. Dall’altro lato i padroni di casa rispondono con Mascia, Puddu,  Aru, Carraro, Dessolis, Cadau, Tanda, Cocco, Manca, Caggiu, Cossu. Da un lato il superiore ed indiscusso valore tecnico degli ospiti con i due polacchi, l’esperienza di Bringas e Malesa e l’estro di Zirolia.  Dall’altro la giovane età dei verdeazzurri, orfani di Emerson e Steri, ben messi in campo dal tecnico codognese ex bandiera del mitico Castel di Sangro. E la partenza iniziale è per il Tempio con il funambolico Zirolia ad avere la prima occasione da rete. La difesa nuorese prende le misure e salgono in cattedra Mascia, con un paio di interventi provvidenziali su Lemiechecsky e Dessolis, assieme a Carraro autore di una gagliarda e coraggiosa prova. Alle occasioni dei galletti rispondono i padroni di casa con una chiara e nitida occasione da rete capitata sui piedi del velocissimo Caggiu, vera e propria “spina nel fianco” del fronte difensivo gallurese. Dopo due minuti di recupero decretati dall’arbitro, signora Rosanna Barabino di Sassari, coadiuvata dagli assistenti Antonio Carbini di Olbia e Giuseppe Puddu di Oristano, si rientra negli spogliatoi.  

La seconda frazione di gioco vede da subito la Nuorese dover rinunciare a Cossu, sostituito da Pittirra. La partita, giocata a ritmi intensi nel primo tempo, rallenta un po’ nella ripresa. Ma non mancano né le occasioni,  né la verve agonistica.  Per cui fioccano alcune ammonizioni. Ed a farne le spese è, da subito, Caggiu per gli uomini di Bonomi. Il Tempio cambia Carboni per Caverzan. Risponde subito la Nuorese sostituendo Cocco con Catte: forza fresca da innervare in attacco. E l’occasione non manca con il palo colpito ad Idrissi battuto. I cambi finali non fanno altro che confermare la volontà di entrambi i mister di voler vincere la gara. Cantara schiererà tutta l’ “artiglieria pesante” del Tempio con l’esperto Sartor al posto di Spano e Sabino per Lemiechecsky.  Bonomi non è da meno e conferma l’assetto offensivo della squadra,  senza arretrare di un millimetro: dentro l’estro di Demurtas per Tanda, e Piredda per Manca. E sarà proprio Demurtas, nel finale, ad avere nei piedi l’occasione da rete, sventata da un attento Idrissi.

Con questo pareggio finale, sostanzialmente giusto, Tempio e Nuorese si issano al secondo posto, a quattro punti, assieme ad Iglesias e Lanusei e dietro il sorprendente neopromosso Tortolì, eliminato dai verdeazzurri in Coppa Italia. Prossimo appuntamento della Nuorese sarà il 27 Settembre in casa contro la matricola Budduso’, reduce dal pareggio interno contro il Sant’Elena Quartu.

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