
di CRISTOFORO PUDDU
Di tenore, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità nel 2008 ed espressione di unicità dal valore identitario e di sardità, si parlerà il 20 settembre a Illorai.
Bustianu Pilosu, esperto di canto a tenore e di materie etnomusicologiche, terrà un convegno-conferenza sulla rete del canto sardo; si analizzerà la situazione attuale e i progetti di salvaguardia e sviluppo, secondo i dettami della Convenzione Unesco, esemplificando il ruolo attivo e sinergico dei territori per dare maggiore vitalità ed operatività ai tenori locali, nella dimensione musicale e senso manifesto di comunità.
Il percorso di bene culturale e processo concettuale di patrimonializzazione del canto a tenore, vede impegnati l’ISRE e lo stesso Ministero della Cultura. Diversi i sodalizi attivi e organizzati, che riuniscono le diverse realtà, e secondo un censimento del 2022 rappresentano oltre 3500 cantori, interessano ben 100 Comuni e 77 tenore si caratterizzano per l’emissione gutturale della voce. Una rilevante attività, quella dei cantori sardi, di valore culturale e che evidenzia i tratti distintivi poetici, storici e di vita sociale per ogni realtà territoriale e paese in cui si coltiva l’originale canto.
L’evento, promosso dall’associazione Pro Loco APS in collaborazione con il Comune di Illorai, si svolgerà alle ore 18.00 e con la partecipazione dei tenore, nel cortile della struttura museale “Sa Domo de su Dutore”.
Alle ore 21.30 la serata proseguirà in Piazza IV Novembre, con i canti e balli della tradizione, e l’esibizione del Cussertu Sant’Isidoro di Torpè, Tenore Santa Caderina de Durgale, Tenore Santu Gavinu de Illorai, Tenore Sa Mama ‘e su Nie de Illorai, Grupu Minifolk “Miali” de Padru.
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