
Francesco Demuro
di GUIDO GARAU
C’è una storia che nasce in una piazza di Porto Torres, tra le voci calde del canto a chitarra sardo e i profumi di mare, e che oggi vibra nelle sale più prestigiose del mondo, dal Metropolitan di New York alla Scala di Milano. È la storia di Francesco Demuro, tenore sardo che porta con sé le radici di un’isola intera ogni volta che sale sul palcoscenico.
Demuro, classe 1978, ha iniziato a cantare da bambino nei quartetti locali, innamorandosi di quella tradizione che in Sardegna è rito e identità. La sua voce limpida, capace di unire tecnica e passione, lo ha portato presto oltre i confini regionali: prima i concorsi, poi gli studi di canto a Sassari e a Cagliari, fino al debutto nel 2007 al Teatro Regio di Parma come protagonista nella Luisa Miller di Verdi. Da lì la strada si è aperta: Rigoletto, La Traviata, La Bohème, interpretazioni che hanno conquistato il pubblico e la critica internazionale.
Non è un caso che oggi il suo nome risuoni nei cartelloni delle stagioni liriche più prestigiose. Demuro è tornato più volte all’Arena di Verona, ha calcato il palcoscenico della Royal Opera House di Londra e nel 2014 ha fatto il suo debutto al Metropolitan Opera di New York, dove ha incantato con un Rodolfo da manuale.
Ma la sua fama non è soltanto una questione di tecnica vocale. La sua è una carriera costruita con umiltà e orgoglio delle origini: ogni volta che torna in Sardegna porta con sé non solo l’artista affermato, ma anche il ragazzo che ha imparato a cantare tra amici, fiere e feste popolari. Non a caso, la sua città natale e l’intera isola lo hanno celebrato con premi e riconoscimenti, dal Candeliere d’Oro di Sassari al tributo di Porto Torres.
Ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dell’onoreficienza Mamuthone e Issohadore ad honorem. “L’attenzione nei confronti dei movimenti culturali dell’isola e delle sue personalità più dinamiche non è mai mancata nella nostra comunità. Quest’anno siamo felicissimi di ripristinare il premio che spinge alla riflessione sul ruolo e le responsabilità che rivestono le eccellenze per lo sviluppo della nostra isola e per la nostra stessa comunità”, ha dichiarato il sindaco di Mamoiada Luciano Barone, “Francesco Demuro incarna tutti gli elementi di sardità e modernità. Di come l’identità possa coniugarsi bene con la crescita della nostra Isola”
Il prestigioso riconoscimento in passato attribuito a Giovanni Lilliu, Francesco Cossiga, Giovanni Usai, Paolo Fresu, Maria Giacobbe, Gian Luigi Gessa, Pinuccio Sciola, Giovanni Maria Bellu, Gianfranco Zola, Bachisio Bandinu, Flavio Manzoni, Rossella Urru, gli operai di Ottana, Caterina Murino, Gaetano Mura e Chiara Vigo.
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Grazie grande Francesco
GRAZIEEEE FRANCESCO ❤️ per essere il NOSTRO ORGOGLIO SARDO PIÙ GRANDE 👏👏👏
Grande grazie.💕
Belli e bravu.unu basidu mannu.