
di PIERLUIGI FRIGAU
Il 6 agosto 2025 Bonorva è stata teatro di una straordinaria giornata all’insegna della bellezza, dell’intensità e della profonda identità sarda. Un’esperienza che ha rafforzato il senso di comunità e ha offerto un nuovo modo di comunicare il valore dell’essere parte di un unico popolo: quello sardo. Un messaggio chiaro, sentito e condiviso, in cui ogni individuo può svolgere un ruolo decisivo nella crescita delle proprie radici e comunità in Sardegna.
𝑶𝒔𝒑𝒊𝒕𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂̀, 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒄𝒊𝒑𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒔𝒊𝒏𝒆𝒓𝒈𝒊𝒂
A rendere speciale questa giornata, la grande e affettuosa accoglienza del Sindaco dott. Massimo D’Agostino e della sua giunta comunale, la collaborazione della Pro Loco di Bonorva e la partecipazione attiva dei circoli sardi: Circolo Grazia Deledda Parma, Associazione Culturale Grazia Deledda APS Ciampino, Associazione dei Sardi “Sebastiano Satta” di Verona e Associazione Sant’Efisio di Torino. Un evento inclusivo e sentito, impreziosito dalla presenza di Bonorvesi DOC, veri protagonisti della giornata.

𝑼𝒏 𝒊𝒕𝒊𝒏𝒆𝒓𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒕𝒓𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒆 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐
La giornata ha avuto inizio con una visita guidata alla necropoli di Sant’Andrea Priu – Domus de Janas, recentemente riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Un luogo suggestivo e ricco di storia che ha emozionato tutti i presenti. A seguire, il pranzo tipico a Rebeccu, borgo ormai disabitato ma carico di fascino e tradizione. Il pomeriggio si è concluso con il Congresso “Sardos Emigratos”, ospitato presso la Sala Consiliare di Bonorva: un momento di riflessione, scambio e proposta dedicato alla diaspora sarda e alla valorizzazione delle identità locali nel continente con il Presidente della FASI – Federazione delle Associazioni Sarde in Italia dott. Bastianino Mossa.
𝑼𝒏 𝒑𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒕𝒓𝒂 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊, 𝒕𝒓𝒂 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐 𝒆 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐
Questa giornata ha segnato un momento simbolico e concreto per costruire nuovi ponti fra i territori e promuovere un dialogo continuo fra generazioni, nella consapevolezza di quanto sia importante preservare, valorizzare e raccontare la cultura sarda. Un’esperienza che lascia il segno e che conferma il desiderio di una Sardegna unita, aperta e orgogliosa delle sue radici.
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