UN’APPLICAZIONE PER RACCONTARE SITI ARCHEOLOGICI E LE BELLEZZE DEL TERRITORIO: ARCHEOVOCE, UN APP PER TUTTI

Anthony Muroni

Si chiama “Archeovoce” ed è operativa in undici lingue, alle quali presto sarà affiancato anche il sardo, l’app presentata dal presidente della Fondazione Monte ‘e Prama, Anthony Muroni, al Centro Servizi di San Salvatore di Cabras che servirà per migliorare l’esperienza del visitatore nei siti gestiti dalla Fondazione.

Le audioguide saranno disponibili immediatamente per i siti di Tharros, Mont’e Prama, Torre Spagnola di San Giovanni, Ipogeo di San Salvatore e Chiesa di San Giovanni di Sinis e a breve l’app sarà implementata con il Museo Marongiu, non prima della fine dei lavori di ampliamento che comporteranno un riallestimento degli spazi previsto per l’autunno.

Due al momento le possibili scelte del visitatore: una versione con un’audioguida più lunga e una più sintetica. Entrambe forniranno tutte le informazioni necessarie sui diversi siti.

L’app “Archeovoce” prevede anche una versione specifica per i più piccoli con linguaggio semplificato, pur nel rispetto del rigore scientifico. L’applicazione sarà utilizzabile con qualsiasi tipo di dispositivo mobile. Il servizio è stato finanziato coi fondi Pnrr, grazie ai quali saranno realizzati numerosi servizi anche a Tharros, alcuni già operativi nei prossimi giorni. “Entro metà agosto saranno pronti i nuovi pannelli per l’area archeologica di Tharros in sei lingue – ha spiegato Muroni – saranno anche realizzati i testi con la scrittura braille per garantire la massima accessibilità. Si tratta di innovazioni importanti per i nostri siti che miglioreranno la fruizione degli stessi da parte di tutti i visitatori“.

La presentazione dell’app è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio delle visite nei mesi di giugno e luglio. “Abbiamo registrato un incremento che ci fa ben sperare per il lavoro futuro – ha detto il presidente della Fondazione -. A luglio 2023 avevamo 23mila biglietti staccati, a luglio 2025 siamo a circa 32mila”.

In autunno, ha annunciato Muroni, scatterà una promozione che coinvolgerà le scuole superiori della Sardegna, come accaduto nel ’24 e un’attività per il 2026 che riguarderà la Nuova Zelanda, grazie a una collaborazione con l’Università di Wellington e il Museo Pataka.

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