
a destra Angelica La Sala in arte ‘Ko’, nella foto di Masoor Ali Sayed
Si è svolto a Dubai un evento internazionale firmato Slap Fighting Championship (SFC), federazione di riferimento per la disciplina emergente dello Slap Match, che unisce spettacolarità, resistenza mentale e precisione tecnica.
In gara un team di atleti selezionati da diverse nazioni, soprattutto da India e Regno Unito. A rappresentare l’Italia, unica atleta presente, c’era Angelica La Sala, sarda, conosciuta nel circuito internazionale come Angelica KO – Il Knockout Italiano, atleta multidisciplinare e performer.
Il suo debutto è stato immediatamente decisivo: dopo aver incassato uno schiaffo restando completamente impassibile, Angelica ha reagito con freddezza, chiudendo l’incontro con una vittoria per KO tecnico al primo colpo contro l’americana Ally Spoon.
“Sono felice di essere stata scelta. Con me la bandiera italiana. Nel grande schermo di presentazione avevano messo la mia foto con dietro la bandiera americana, perché mi avevano conosciuta attraverso le federazioni statunitensi per le quali lavoro. Ma ho subito comunicato l’errore, perché per me è un orgoglio rappresentare l’Italia. Sono felice che mi abbiano apprezzato a Dubai, non voglio dire altro, se non che continuerò a lavorare con gli arabi, sia per gli Slap Match con la SFC, sia con il pugilato attraverso la promozione Alax, per la quale salirò a breve sul ring. Questa volta è stato abbastanza semplice, e sento di aver bisogno di un’avversaria più forte e preparata. Aspettavo questo evento da un anno.”
Tra gli ospiti d’onore anche Eddie Hall, celebre World’s Strongest Man 2017, noto per essere stato il primo uomo nella storia a sollevare 500 kg in stacco da terra. La sua presenza ha contribuito ad accrescere il profilo dell’evento.
Angelica KO – Il Knockout Italiano continua a distinguersi per determinazione e carisma. La sua carriera unisce sport da combattimento, preparazione atletica e spettacolo, portando l’Italia sul palcoscenico internazionale con grinta, disciplina e passione.
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Grazie di cuore per l’articolo. Per me è un piacere portare la Sardegna nel mondo, e ho bisogno di chi può esserne amplificatore.