“PANADA ON THE ROAD”, UN VIAGGIO ANTROPOLOGICO TRA IDENTITA’, CIBO E SPIRITUALITA’: ESPLORARE LE RADICI CLUTURALI TRA TRADIZIONE ORALE, FEDE POPOLARE E SAPERI DEL MEDITERRANEO

È finalmente disponibile su Amazon Panada On The Road – Viaggio antropologico sul gioiello della dieta sardo-mediterranea, il mio libro dedicato a un alimento che è molto più di una ricetta: sa panada. Un piccolo scrigno di pasta che, attraverso secoli di storia e migrazioni, racconta l’identità profonda di una Sardegna che dialoga con tutto il Mediterraneo.

Questo volume nasce da un lungo lavoro di ricerca, incontri, studio e ascolto. Ho percorso l’isola seguendo il filo invisibile che unisce luoghi, famiglie, parole, riti e credenze legate a sa panada, dal Campidano alla Planargia, dal Montiferru alla Gallura, fino alle Baleari e al mondo sefardita. Ma il cuore di questo libro non è la gastronomia in senso stretto: è l’antropologia. Panada On The Road è un viaggio culturale, linguistico, storico e spirituale in cui la panada si rivela come simbolo vivo di memoria, migrazione, fede e resistenza.

Il testo si apre con la preziosa prefazione di Gianni Filippini, seguita da un’analisi linguistica a cura di Giovanna Dessì che ricostruisce le origini del termine pan-ada, le sue varianti geografiche e la sua evoluzione. Barbara Fois, storica, approfondisce il ruolo del pane e della panada in epoca giudicale e aragonese, mentre Mauro Perra, archeologo, ci porta nel mondo nuragico per indagare le radici alimentari e simboliche di questo cibo millenario.

Nel cuore del libro, trovate gli atti dei quattro convegni scientifici e antropologici che ho curato in Sardegna (Assemini, Cuglieri, Oschiri), con contributi di studiosi locali e internazionali. Tra questi, anche gli interventi di esperti provenienti da Minorca, Maiorca e dalle comunità sefardite, che mettono in luce la panada come cibo della resistenza culturale durante l’Inquisizione spagnola. Il contributo di Pinhás Ben Abrahamle è particolarmente toccante: una riflessione sul valore spirituale e comunitario di questo piatto tra gli ebrei maiorchini cripto-convertiti.

Una delle scoperte più sorprendenti che racconto è quella del culto religioso della Madonna della Panada (Nuestra Señora de la Panada) a Maiorca: una devozione mariana ancora viva, che lega sacro e quotidiano, rito e alimento. L’antropologo Aurelio Rigoli ha contribuito a valorizzare questa connessione interpretando l’opera d’arte La panada d’oro della ceramista Ignazia Tinti, come emblema di un’identità sacralizzata.

Un aspetto che rende questo libro unico è la presenza delle ricette autentiche delle tre comunità che ancora oggi dedicano una sagra importante e identitaria al loro piatto tipico:

🔸 La panada asseminese, presentata nella versione tradizionale del maestro panettiere Carlo Matta

🔸 La panada cuglieritana, condivisa da Rita Fenu e Sonia Angotzi de Le Dolci Not

🔸 La panada oschirese, tramandata da Marisa Cossu de La Casa della Panada

Tre ricette, tre anime della Sardegna, tre modi diversi di custodire e raccontare un patrimonio culturale attraverso il gusto, le mani e la memoria familiare.

Panada On The Road è rivolto a chi vede nel cibo non solo nutrimento, ma linguaggio culturale, documento vivo, rituale quotidiano. È un libro per chi ama la Sardegna, ma anche per chi vuole capire come un piatto possa diventare racconto collettivo, patrimonio orale, forma di resistenza e ponte tra sponde diverse del Mediterraneo.

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