
di RICCARDO SGUALDINI
Dopo l’anteprima del 12 luglio a Cagliari con la cantante e pianista americana Nicole Zuraitis, e dopo il trasferimento a Lanusei, inaugurato con il concerto di sabato scorso di Lucio Corsi, Rocce Rosse Blues entra nel vivo della sua trentacinquesima edizione con tre intense serate all’insegna del blues, questo fine settimana – venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 luglio – con un prolungamento il 13 agosto, che trasformeranno il paese nel cuore dell’Ogliastra in un crocevia di culture e generazioni, dove tradizione e innovazione si incontrano, come da spirito fondante del festival.
Come ogni anno, Rocce Rosse Bluessi conferma tra gli appuntamenti più attesi dell’estate musicale in Sardegna, capace di intrecciare nomi internazionali, produzioni originali e talenti isolani, mantenendo intatta la propria anima identitaria, fatta di cultura, apertura e profondissimo radicamento. Un risultato possibile grazie al lavoro costante e appassionato dell’associazione Rocce Rosse Blues, che dal 1991 cura con dedizione la manifestazione, contribuendo in modo determinante alla crescita culturale del territorio e al consolidamento di una rete virtuosa di collaborazioni artistiche, istituzionali e comunitarie.
- Al via venerdì 25 luglio – Eric Bibb e Moses Concas: blues ruvido e spirituale
Ad aprire ufficialmente il capitolo del festival dedicato alla musica del diavolo, questo venerdì (25 luglio), saranno due concerti assai diversi tra loro ma accomunati da una visione intensa e sincera della musica. Primo a salire sul palco nell’area spettacoli dell’ex Istituto Salesiani, alle 21.30, sarà Moses Concas, tra i nomi più originali e innovativi della scena musicale sarda. Classe 1988, vincitore di Italia’s Got Talent nel 2016, Moses ha ridefinito l’uso dell’armonica, fondendola con beatbox ed elementi elettronici, forgiando uno stile unico, diretto e pulsante, capace di trasformare il respiro in ritmo, in un dialogo tra musica e corpo. Il suo live “Armonica e Libertà” è un viaggio tra paesaggi sonori, omaggi poetici (come quelli a Grazia Deledda e Maria Lai), in un linguaggio musicale capace di parlare a differenti generazioni e culture.
A seguire, riflettori puntati su Eric Bibb, figura leggendaria nel genere blues e roots con una carriera lunga cinque decenni, tre nomination ai Grammy e numerosi premi della Blues Foundation. Settantaquattro anni da compiere il prossimo 16 agosto, nato in una famiglia di attivisti (suo padre è stato una figura chiave nel movimento per i diritti civili), e immerso nella scena folk del Village durante la sua giovinezza, Eric Bibb ha trovato ispirazione in artisti come Bob Dylan, Joan Baez e Pete Seeger e nelle sonorità di Odetta, Richie Havens e Taj Mahal, sintetizzando questi elementi in uno stile unico e personale. Ultimo album della sua corposa produzione discografica, “In The Real World”, inciso nei Real World Studios di Peter Gabriel, è un autoritratto musicale che racchiude le molteplici influenze che hanno plasmato lo stile personale e spirituale del bluesman newyorkese. Ad affiancare Eric Bibb (chitarra e voce) sul palco di Lanusei, ci saranno Gunnar Lidström alla chitarra e Greger Andersson all’armonica.
- Sabato 26 Irene Loche e The Kings of Blues infiammano il palco di Lanusei
Il compito di aprire la serata di sabato 26 sarà affidato (alle 21.30) a Irene Loche, chitarrista e cantautrice oristanese, con un set intimo e potente che mescola soul, blues e folk. Con lei, Andrea Sanna al Fender Rhodes, Gian Luca Canu al basso e Alessandro Cau alla batteria. A seguire, The Kings of Blues, superband formata da autentici assi del genere: Tony Coleman alla batteria e Russell Jackson al basso (entrambi membri storici della band di B.B. King), Waldo Weathers al sax (per oltre vent’anni al fianco di James Brown), Vasti Jackson alla chitarra e il pluripremiato Kenny “Blues Boss” Wayne al piano. Il loro sarà un concerto-evento, esplosivo, potente e carico di groove.
- Vibrazioni urbane e “blues d’autore” domenica con Nanni Gaias e con il Bad Blues Quartet.
Domenica (27 luglio) il festival entrerà in territori più contaminati e contemporanei con Nanni Gaias e il suo progetto “Chemical Groove”, una fusione di elettronica, afrobeat, funk e drum&bass, che lo ha già reso uno dei nomi più interessanti della nuova scena urban europea. Dopo il musicista di Berchidda, ancora musica targata Sardegna con il Bad Blues Quartet, formazione cagliaritana guidata da Eleonora Usala alla voce, con Federico Valenti alla chitarra, Carlo Biggio al basso e Frank Stara alla batteria. Forte del successo dell’album “White Gloves”, prodotto recentemente da Mike Zito, il quartetto porterà a Lanusei un blues moderno, contaminato, passionale.
- Ancora blues il 13 agosto con Zac Harmon & The Drive e con i sardi Odd Blues
Il blues tornerà protagonista al festival ogliastrino il 13 agosto con l’ultima serata in cartellone; apertura con gli Odd Blues, formazione sarda che reinterpreta con sensibilità ed energia il grande repertorio del blues elettrico, da B.B. King a Eric Clapton. La band – composta da Michela Secci (voce), Pier Paolo Pani (chitarra), Piero Corona (chitarra e tastiere), Massimiliano Roggio (basso) e Roberto Sulis (batteria) – aprirà una serata memorabile, intrisa di groove e passione, che culminerà con il concerto di Zac Harmon. una delle voci più autorevoli del blues americano contemporaneo. Il chitarrista, cantante e autore originario di Jackson (Mississippi), ha iniziato giovanissimo suonando con Sam Myers e Dorothy Moore, per poi affermarsi a Los Angeles come produttore e musicista di studio per artisti del calibro di The O’Jays e Black Uhuru. Dopo il debutto da solista nel 2002 con Live at Babe and Ricky’s Inn, ha conquistato il Blues Music Award nel 2005 come miglior nuovo artista. Il suo stile, radicato nel soul blues tradizionale, continua a rinnovarsi con eleganza e forza comunicativa, come testimoniano i suoi lavori più recenti, Long As I Got My Guitar (premiato nel 2022) e Floreada’s Boy, uscito quest’anno. Sul palco di Lanusei Harmon sarà affiancato da una band di altissimo livello: Cory Lacy alle tastiere e voce, Kingston Livingston alla chitarra e voce, Nate Robinson al basso e voce, e Gino Iglehart alla batteria e voce. Una formazione compatta e travolgente, pronta a offrire al pubblico un concerto vibrante e ricco di pathos: il degno epilogo della trentacinquesima edizione di Rocce Rosse Blues.
- Gli altri appuntamenti in cartellone
Ma prima che Zac Harmon suggelli il festival, altri appuntamenti imperdibili attendono il pubblico a Lanusei. Il 2 agosto, Cristiano De André porterà in scena la sua appassionata rilettura del repertorio del padre Fabrizio, in un concerto che è insieme omaggio e dichiarazione d’identità. Il giorno seguente, domenica 3, sarà il turno di Vinicio Capossela, poeta sonoro e affabulatore instancabile, che trasformerà il palco di Lanusei in un viaggio tra mito, allegoria e canzone d’autore. L’8 agosto, spazio alla narrazione civile e musicale con Paola Turci e Gino Castaldo, protagonisti dello spettacolo “La rivoluzione delle donne“, dedicato al coraggio e alla voce femminile nella storia della musica. E poi Jacopo Cullin, atteso in scena sabato 9 con “È inutile a dire!“, uno spettacolo teatrale che mescola comicità, poesia e sguardo lucido sulla contemporaneità.
- Biglietti e abbonamenti
I biglietti per ciascuna serata del ciclo blues (25, 26, 27 luglio e 13 agosto) sono disponibili al prezzo di 15 euro, mentre l’abbonamento per le quattro date in poltrona numerata è in vendita a 20 euro (più diritti di prevendita). I biglietti si possono acquistare sul circuito BoxOffice Sardegna, dove sono in vendita anche quelli per i prossimi grandi appuntamenti di Lanusei: Cristiano De André (2 agosto), Vinicio Capossela (3 agosto), Paola Turci e Gino Castaldo (8 agosto), e Jacopo Cullin (13 agosto).
Per aggiornamenti e informazioni consultare il sito ufficiale www.roccerosse.it e le pagine social: Facebook: @RocceRosseB | Instagram: @roccerosseblues_festival | YouTube: Rocce Rosse Blues
Il festival Rocce Rosse Blues è organizzato dall’omonima associazione culturale con il contributo dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e del Comune di Lanusei.
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