AL PITTORE MARIANO CHELO IL PREMIO ‘BOSA ANTICA’: L’ARTISTA E’ TRA I PROMOTIRI DEL FESTIVAL DI MUSICA DA CAMERA CHE ANIMA L’ESTATE NELLA CITTADINA DELLA PLANARGIA

Durante l’ultima giornata della 18ª edizione del Festival internazionale Bosa Antica, il pittore bosano Mariano Chelo ha ricevuto il Premio Bosa Antica, che ogni anno viene assegnato a chi si è dimostrato amico della rassegna di musica da camera, mettendo la sua arte e il suo talento a disposizione del pubblico.

Un premio particolarmente sentito, dato che Chelo, insieme alla direttrice artistica Jana Bitti e al presidente dell’associazione InterArtes Luca Virgilio, è stato uno dei promotori della manifestazione musicale, ospitando spesso concerti e musicisti nella sua galleria d’arte.

Il Festival internazionale Bosa Antica è organizzato dall’associazione InterArtes, con il sostegno della Fondazione di Sardegna, della Regione e del Comune di Bosa.

“Quest’anno”, ha dichiarato la direttrice artistica Jana Bitti, “il Premio Bosa Antica va all’artista Mariano Chelo, terza anima di questo festival, ideatore, ispiratore e realizzatore di tante performance in questi 18 anni, cittadino del mondo e profondamente bosano al tempo stesso, artista completo e uomo dalle profonde sensibilità. Un riconoscimento carico della stima e dell’affetto nostro e di tutta la città di Bosa”.

A consegnare il premio, la madrina del Festival internazionale Bosa Antica, la consigliera d’ambasciata Silvia Costantini, e il professore Attilio Mastino, già magnifico rettore dell’Università di Sassari.

Il Premio Bosa Antica 2025 è un bottone sardo, uno dei gioielli più rappresentativi della cultura sarda. È stato realizzato dalla Gioielleria Vadilonga, che dal 1948 porta avanti la tradizione orafa lungo le sponde del Temo.

Mariano Chelo è nato a Bosa nel 1958 e ha frequentato il liceo artistico di Cagliari, continuando successivamente gli studi a Firenze, presso l’Isia, e a Macerata, presso la Libera Università Europea. La produzione artistica pittorica ha inizio nel 1969: i soggetti dei suoi dipinti figurativi sono i paesaggi, le nature morte e la figura umana nei suoi aspetti picareschi. Dopo un periodo di pausa pittorica – anni di fotografia e grafica pubblicitaria – riparte con un’impostazione nuova, cercando nel surrealismo, nel cubismo e nell’astrattismo il linguaggio col quale affrontare le proprie tematiche. Con la sua arte, Mariano Chelo non vuole dipingere le cose come sono, ma “come si comportano”. Nel 1991 si ripropone al pubblico con una mostra personale a Bosa, che dà il via ad una lunga serie di esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2003 fonda il Map “Movimenti Artistici Periferici”, con sede in corso Vittorio Emanuele a Bosa, nel 2007 apre una sede del Map a Cagliari, in via Garibaldi 45. Oltre alla pittura, opera nel campo delle installazioni e performance, utilizzando varie tecniche tra le quali la pittura computerizzata.

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