GIOVANNI CAMPUS “SARDEGNA – L’OPERA E IL LUOGO”: IL PROGETTO DEL CENTRO SOCIALE CULTURALE SARDO DI MILANO

Giovanni Campus e Pierangela Abis

Scrivere queste note, da Presidente del Centro Sociale Culturale Sardo (CSCS), è un grande onore e mi dà un’emozione particolare perché Giovanni Campus, nato nel 1929 a Terranova (oggi Olbia), è un grande artista nazionale e internazionale.

Giovanni è anche uno dei soci di più lungo corso del nostro sodalizio culturale, ma è anche, e soprattutto, un amico.

Lascia la Sardegna all’età di 18 anni e seguirà gli studi classici a Genova.

Negli anni cinquanta si avvicina alla pittura da autodidatta, passando dalle espressioni figurative a nuove sperimentazioni di tecniche e materiali.

Tra il 1961 ed il 1965 frequenta a Livorno la Libera Accademia di Belle Arti con rapporti di lavoro alla Galleria Incontri di Roma diretta dal critico d’arte Giuseppe Appella. Nel 1966 approda alla Galleria Giraldi di Livorno.

Nel suo itinerario artistico ha incontrato critici prestigiosi: da Umbro Apollonio a Giulio Carlo Argan, da Laura Vinca Masini a Bruno D’Amore; poi ancora Bruno Munari, Gillo Dorfles, Alberto Veca, e in Sardegna Salvatore Naitza, Annamaria Montaldo, Maria Dolores Picciau, Marco Magnani, Giuliana Altea, Cristiana Collu e Maria Paola Masala.

Negli anni sessanta Giovanni Campus arriva a Milano.

La sua prima residenza è una comune di artisti a Sesto San Giovanni e poi nel quartiere milanese di Brera dove avrà casa e studio fino al 1999.

In quegli anni vive la mitica esperienza della comunità intellettuale milanese del Jamaica, frequentato oltre che da politici, soprattutto da artisti e scrittori: da Fontana a Treccani, da Ungaretti a Quasimodo.

Milano, la città più europea e internazionale del nostro paese, è la sua città di adozione e affermazione artistica. Qui sono i critici che confermano la sua figura come pittore e scultore: da Luciano Caramel, per più decenni suo riferimento principale, a Claudio Cerritelli, Marco Meneguzzo, Francesco Tedeschi.

Giovanni Campus è anche uomo di impegno sociale oltre che culturale. Significativa la sua presenza negli ambienti e nelle istituzioni culturali milanesi, come la Casa della Cultura, la Fondazione Corrente, nelle gallerie milanesi d’avanguardia, negli ambienti universitari, ma anche al CSCS, di cui è stato Consigliere e con il quale ha promosso nel 1987 l’importante evento culturale “Sardegna fuori Sardegna”, cui hanno partecipato i principali artisti sardi che hanno operato fuori dall’Isola: Antico, Battaglia, Campus, Lai, Nivola, Satta.

Agli inizi degli anni novanta, è stato responsabile culturale della Lega Sarda (assieme alla Prof.ssa Iade Corda del Circolo Sardo di Torino) oggi FASI (Federazione Associazioni Sarde in Italia).

La testimonianza che produciamo con questo piccolo catalogo non può ovviamente ripercorrere la vastità e complessità del suo percorso artistico a livello nazionale e internazionale.

Abbiamo quindi privilegiato un aspetto specifico: la sua presenza in Sardegna con le mostre, le installazioni, le opere pubbliche, i progetti ambientali che sono stati realizzati durante un periodo di 50 anni.

È una presenza notevole e ricca, più importante di quanto risultasse al principio di questo lavoro.

È importante perché, a differenza della documentazione complessiva della sua carriera artistica, non esiste una pubblicazione sullo sviluppo della sua attività artistica nell’Isola.

Il nostro è, dunque, un tributo doveroso, e anche la testimonianza di un percorso geografico e temporale specifico della sua opera artistica nella sua terra d’origine.

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