A ROMA DAL 19 AL 24 GIUGNO, LA MOSTRA A CURA DI ROBERTO LAI “ANTIOCO – SANTO, MEDICO, MIGRANTE TRA TERRA E MARE”

Sarà inaugurata il 19 giugno 2025 alle ore 18.30, presso le Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia a Roma la mostra “Antioco Santo e medico migrante fra terra e mare”, un progetto culturale itinerante che intreccia arte contemporanea, memoria storica e riflessione spirituale, dedicato alla figura di Sant’Antioco martire.

In un dialogo tra passato e presente, la mostra raccoglie trentacinque opere – pitture, sculture e mosaici – ispirate alla figura del Santo medico, simbolo di accoglienza, speranza e solidarietà tra i popoli. A queste si affiancano dodici tavole fotografiche del maestro Oliviero Olivieri, dedicate al “pane devozionale” e al culto tradizionale sardo, oltre a una sezione etnografica con pani cerimoniali e materiali visivi legati alla tradizione. Tra le opere esposte figura anche una scultura del Maestro Livio Scarpella, già presentata alla Biennale di Arte Sacra di Venezia e donata a Papa Francesco. 

L’esposizione è arricchita da pannelli esplicativi e apparati che accompagnano il pubblico nel percorso di visita, valorizzandone il contenuto nei suoi aspetti artistici e simbolici. 

Oltre al tema del culto del pane, a cura di Acli Terra Nazionale sarà evocato quello dei doni del mare, attraverso preziose opere tessute in bisso marino, realizzate dalle Maestre di bisso Giuseppina e Assuntina Pes. 

Accanto al messaggio spirituale del Santo martire, e al valore storico della sua figura come simbolo di migrazione e di cura, la mostra ospita un focus sul territorio grazie all’Associazione Perdas Novas presieduta da Simone Ollanu, che con il progetto NurTime si distingue per un approccio innovativo alla valorizzazione della civiltà nuragica. Cuore del progetto è un cantiere archeosperimentale a Gergei, finalizzato alla costruzione di un nuraghe trilobato, in scala reale, mediante l’utilizzo esclusivo di tecniche dell’Età del Bronzo: pietre lavorate e posate a secco, leve, corde vegetali e argani lignei. Il cantiere si configura come un laboratorio multidisciplinare a cielo aperto, dove archeologi, artigiani e ricercatori sperimentano i materiali e le tecniche costruttive tradizionali. L’intero processo è completato dalla realizzazione di un “gemello digitale”, che potrà essere esplorato in realtà virtuale da pubblico e studiosi.

NurTime prevede anche lo sviluppo di modelli avanzati di Intelligenza Artificiale agent-based applicati al patrimonio culturale sardo, attraverso l’addestramento di “agenti nuragici” in grado di simulare scenari realistici di movimentazione di risorse e organizzazione del lavoro durante l’Età del Bronzo. I modelli integrano dati archeologici, ambientali, cartografia storica e fonti etnografiche, contribuendo a nuove forme di ricerca storica. 

L’evento è patrocinato dall’Associazione Nazionale Carabinieri, SIM Carabinieri, Regione Lazio, ASL 1 Roma, Ordine dei Medici , Acli Terra Nazionale, Perdas Novas e l’ANIOC.

Saluti Istituzionali: dott. Giuseppe Quintavalle Direttore Generale ASL1 Roma, Gen. C.A. Libero Lo Sardo Presidente Nazionale ANC, dott. Nicola Tavoletta Presidente Nazionale Acli Terra.

Interventi: Dott. Gianni Letta, Prof. Oliviero Diliberto, On. Silvio Lai.

Modera il curatore dell’evento lgt (ris) dott. Roberto Lai.           

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