SOFFERENZA CAGLIARI CON IL LECCE (1-1), GAETANO E QUELL’ESPULSIONE CHE HA CAMBIATO IL MATCH

Per capire il match Cagliari – Lecce, occorre partire dal minuto 43′ e dall’ espulsione di Gaetano. Prima un giallo, per un intervento tardivo su Ramadani poi convertito dal Var di Lissone in rosso. Un episodio che ha cambiato la partita, fino a quel momento “indirizzata” sull’ 1-0 per il Cagliari, forte del vantaggio al 26′ siglato dal “sergente” Mina, rientrato dopo l’assenza di Genova. Da quel momento, e per tutto il secondo tempo vi sono stati vari tentativi dei rossoblù di sopperire alla superiorità numerica dei salentini. Però il Cagliari in “versione indomabile” ha avuto un attimo in cui è dovuto crollare. E questo è avvenuto all’ 84′ a seguito, comunque di un cross teso di Almqvist verso il secondo palo della porta difesa da Scuffet. Interviene l’attaccante montenegrino del Lecce Krstovic e realizza il pareggio. Nel finale un Lecce più propositivo coglie due pali con Baschirotto e Sansone. Il Cagliari,  nonostante i cambi effettuati da Ranieri, proprio per l’espulsione di Gaetano, è sembrato non avere più fiato nelle gambe. E non si è più reso pericoloso. Non avendo più l’opportunità di dominare e dettare il gioco a centrocampo. Nandez aveva avuto da Ranieri proprio il compito, a seguito dell’ inferiorità numerica, di fare il “quinto” a centrocampo. Vi è riuscito solo per un po’. Il Lecce, dal canto suo, ben disposto da Gotti, ha cercato di verticalizzare. Anche il Cagliari, in dieci, non ha potuto fare altro che cercare la verticalizzazione immediata. Ma inutilmente. Nel primo tempo,  in undici, si stava scaldando anche Pavoletti,  pronto per un suo ingresso. Ma l’espulsione ha “sparigliato” i piani di Ranieri. La difesa a cinque non è riuscita a fare azione di contenimento,  con i laterali rimasti quasi sempre indietro. Ranieri ha preferito “coprirsi  le spalle” sugli interni, chiedendo a Nandez di fare anche il “quarto uomo” a centrocampo. Ma quest’impostazione tattica ha tenuto fino ad un certo punto. Poi è venuta fuori la maggiore qualità degli “esterni” del Lecce. Che hanno notevolmente messo in difficoltà i rossoblù. Difficoltà ben certificata dalla sostituzione finale di Luvumbo. In questo caso è venuto a mancare l’unico uomo che avrebbe avuto le “gambe” per allungare la difesa avversaria. Anche lui, però, è rimasto a corto di energie. Per cui per il Cagliari questo punto, maturato contro un’ottima squadra, praticamente salva, è da considerarsi come un punto conquistato in ottica salvezza, in attesa dei prossimi, decisivi scontri.

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2 commenti

  1. Altro match point fallito altre due palle x chiudere

  2. Tutto contro a noi non regala niente nessuno..anzi ci tolgono sempre tra arbitri e VAR….ma ci salveremo lo stessi alla faccia loro e chi di non ci vuole in serie A!

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