CAGLIARI, LA PARTITA “QUASI” PERFETTA: QUATTRO PUNTI DI VANTAGGIO SULLA ZONA RETROCESSIONE A CINQUE SFIDE DALLA FINE

Partita che è tutto un pathos. Fino alla fine. Con il rammarico di come si sia messa già nel primo tempo, con il Cagliari insperatamente, ma meritatamente, in vantaggio per 2-0. Per poi essere raggiunto nella seconda frazione di gioco. Un pareggio con un tempo per parte. Primo sardo e secondo dell’undici di Allegri, venuto in Sardegna con l’intento di “blindare” ulteriormente la Champions. Alla fine sono certamente “usciti” i giocatori più tecnici e di qualità della Juventus, sebbene il Cagliari sia riuscito a disputare la partita “quasi perfetta”.  Arrivando ad un pareggio che, nei fatti, avvicina ulteriormente i rossoblù a quella fantomatica “quota salvezza” fissata a 35/36 punti. Per la cronaca, si è veramente trattato di una partita a due volti. Nel primo tempo, grazie anche all’ aggressività e tensione propositiva dei padroni di casa, era successo quasi di tutto. Alla perfezione. Il Cagliari ha dominato, giocando una frazione di ottimo livello. La Juventus è stata annullata dal Cagliari anche grazie all’ 1-2 micidiale dei due rigori concessi e realizzati da Gaetano e dallo “sceriffo” Mina. Il Cagliari, in tutto il campionato, non aveva mai fruito di un “penalty” a favore. A maggior ragione due consecutivi. Roba rarissima da vedere. La Juventus nel primo è stata letteralmente annichilita dal Cagliari che, da subito, ha condotto un match aggressivo. Una volta rientrati negli spogliatoi, Ranieri ha reso il modulo iniziale 3-4-1-2 più “malleabile” anche per coprirsi meglio. Tutta la squadra ha seguito questa soluzione tattica. Impostazione che, in parte, ha retto, ma che ha consentito alla Juve di riprendersi e di pareggiare, prima con Vlahovic al 61′ e, poi, con la sfortunata autorete di Dossena all’ 87′.  È un Cagliari che, nella seconda frazione di gioco avrebbe potuto cedere. Ma così non è stato. Rispetto a non molti mesi fa, stiamo raccontando di un’altra squadra, completamente trasformata. Cinque punti in tre partite, conquistati al cospetto di Inter, Atalanta e Juventus. Contro i 15 complessivi del girone di andata. Tutta un’altra storia. A questo punto occorre guardare con maggiore fiducia al finale di stagione. Mancano due scontri diretti con Lecce e Sassuolo e la sfida con il Milan a Milano. I “giochi salvezza”, in vista dell’ultimo confronto con la Fiorentina, dovrebbero chiudersi proprio in queste partite. 

Views: 145

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

2 commenti

  1. Andrea Cariello

    Ciò che rende il pensiero salvezza positivo, non sono i 4 punti di vantaggio sulla terzultima, ma le prestazioni delle ultime tre partite. Decisamente da vera squadra.💪💪💪❤️

  2. Bene così.. e continuare cosi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *