
di STEFANO NURRA
Dopo quasi cinquanta anni di presenza industriale, oggi Ottana e i paesi che si affacciano sulla Media Valle del Tirso, fanno i conti con il vuoto lasciato dalla chiusura del Polo Petrolchimico e dal fallimento delle altre iniziative industriali, nate nel frattempo per porre rimedio all’inesorabile declino dell’area, come il Polo Tessile di Ottana, Siniscola e Macomer, e il Contratto d’Area di Bolotana. Anche a Borore come in tutto il territorio del Marghine gli effetti della crisi industriale si sono fatti sentire, lasciando I concittadini in balia di iniziative spesso inutili che hanno accentuato la sofferenza. Durante il dibattito si discuterà su quali strategie di sviluppo occorre individuare, per impedire che molti giovani possano emigrare e non ripetere più errori come quello di un’industrializzazione forzata e senza prospettive future.
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