
di GIANRAIMONDO FARINA
Lapadula e Pavoletti. Un finale di partita “ribaltato” grazie a questi due. Partita per 3/4 “orribile”, con il Cagliari che ha giocato male anche in superiorità numerica, avendo subito una rete fotocopia come quella di Roma con la Lazio. Questo fino all’ “assalto”, magico, finale. Cross di Luvumbu e rete di un ritrovato Lapadula, che in A non segnava dal 2021 contro il Crotone. Con, in mezzo, il “rischio azzeccato” di Ranieri, ossia di mettere dentro, con il Sassuolo in dieci per l’espulsione di Tresoldi, Luvumbu, Pavoletti e Mancosu. Ossia, tutto il proprio “potenziale offensivo” disponibile. A dar manforte ai “titolari” Lapadula e Viola. Un “rischio” che dura da tempo. E che dà i propri frutti. Non tanto nella gestione della partita. Quanto negli assalti finali “all’ arma bianca”. Per cui il Cagliari non muore mai. Soprattutto quando si entra nella cosiddetta “zona Pavoletti “. Ormai, a queste latitudini, Cesarini è un lontano ricordo. “Zona Pavoletti”. Punto . Che, da Bari, è diventata, ormai, una “zona magica”. Una poesia.
Istituzionale. Con una marcatura in rovesciata. Non proprio il “biglietto da visita” del maturo attaccante livornese naturalizzato sardo. Eppure vi è ancora molto da migliorare, soprattutto nell’ approccio iniziale al match. Per il finale ci pensano il cuore ed il coraggio di una squadra che non muore mai. Grazie a loro, appunto. Lapadula e Pavoletti.
LA CRONACA
Vittoria rossoblù clamorosa all’Unipol Domus, dove Gianluca Lapadula allo scadere firma un gran gol su assist di Luvumbo per l’1-1 finale, contro un Sassuolo che aveva sbloccato in avvio e respinto gli assalti sino al pieno recupero. Poi all’overtime due grandi gol dei nostri centravanti: Lapa prima, Pavo dopo, in rovesciata all’ultimo tuffo. Esplode lo stadio, tre punti pesantissimi e un’altra vittoria da pazzi.
Primo tempo complicato in avvio, con il Sassuolo che punge subito e ha tre chance importanti, la principale è di Matheus Henrique che riceve dalla sinistra e incorna a botta sicura: miracolo di Scuffet. Al terzo angolo di fila Erlic segna il vantaggio, al 6′. Sassuolo che spinge ma la reazione del Cagliari arriva con progressiva intensità: Lapadula è sempre ficcante, Prati di testa trova Castillejo che salva sulla linea, tanti i cross e i corner procurati ma manca sempre la stoccata giusta, con Oristanio e Nandez e la regia di Viola a suonare la carica. All’intervallo è 0-1, con il dubbio di un contatto in area tra Lapadula e Tressoldi (già ammonito) che né Var né Mariani approfondiscono.
Ripresa che inizia sonnolenta, il Cagliari non riesce a creare, il Sassuolo tiene palla e con qualità insidia l’area pur senza tirare. Al 59′ dentro Luvumbo e Pavoletti per cambiare spartito. Poco dopo gioco fermo a lungo: calcione di Tressoldi a Lapadula, botta al volto e sangue che esce, cartellino rosso per il difensore e si gioca. Grande intensità e combattimento in campo, le occasioni latitano, se non qualche batti e ribatti in area emiliana che però lascia l’urlo strozzato. Si arriva così all’88’ quando Pavoletti di testa a botta sicura trova Matheus Henrique sulla linea, come Castillejo nel primo tempo. E sul ribaltamento di fronte, al 90′, Bajrami firma il 2-0 che viene annullato dal VAR dopo lungo consulto in sala a Lissone.
E al 94′ Lapadula trova l’1-1 meritato, con la Unipol Domus a spingere come solo lei sa fare. Una spinta furente che porta Luvumbo al cross, Lapadula controlla col petto e di destro pareggia. L’assalto finale è da brividi: rovesciata di Pavoletti, gol pazzesco e stadio che esplode, un’altra vittoria da Cagliari, del Cagliari, di chi non molla mai.
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Ieri c’ero… bellissima emozione fantastico
Grande Pavoooo❤️💙🦾
Favolosi