
di CRISTOFORO PUDDU
Il fecondo coltivo storico-letterario e religioso del docente emerito di Storia della Chiesa nella Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna e Vicario episcopale per la cultura della diocesi di Ozieri mons. Tonino Cabizzosu, e così anche nello specifico dell’ultima pubblicazione “Logudoro e Goceano nel XIX secolo: religione e società” (PFTS University Press, Cagliari, 2023), inquadra in modo eccellente la realtà evolutiva delle due regioni storiche dell’Isola al mutare delle istituzioni ed ordinamenti, travolti dalla cosiddetta “rivoluzione liberale”. Le analisi, metodologiche e storiche, seguono un percorso di razionalizzazione obiettiva che segna i passaggi caratterizzanti e gli aspetti di differenziazione strutturale, tra società ed ambito religioso, alla ricerca dei “punti d’incontro visibili”.
Il lavoro di Tonino Cabizzosu, anche nella singolarità del Logudoro e Goceano, si inserisce nell’ampio dibattito che rivitalizzò le problematiche religiose nel periodo risorgimentale e unitario dell’Italia; diffusamente, su ampia scala europea, porterà a plasmare la riscoperta dei forti legami tra civiltà e religione. Tanti i contributi di pensiero per porre le basi all’Italia come “nazione cattolica” (l’immediato riferimento corre alle figure di Alessandro Manzoni e al filosofo-teologo e beato Antonio Rosmini), ma altrettanti e ancor di più gli equivoci, di immediatezza storica, nell’identificare un ruolo politico di “papa liberale” in Pio IX. Il percorso politico-culturale di modernità dell’Ottocento alimenta una nuova attenzione verso le essenzialità di natura spirituale e la profonda elaborazione di dinamiche politiche ecclesiastiche e strategie del papato, mentre nel segno conflittuale tra Stato-Chiesa si riducevano storici privilegi ai religiosi e ridimensionamenti territoriali degli Stati pontifici.
Nella rivisitazione della Chiesa locale sarda, nonostante evidenti frizioni e tensioni, traspare la continua ricerca di una sintonia collaborativa ed interlocutoria con la Corte Sabauda e successivamente con lo Stato Unitario. Il periodo si caratterizza da momenti critici generali e all’interno di una struttura religiosa frammentata che opera nei limiti di orizzonti regionali, dimostrando comunque vitali fermenti, segni di pluralismo e di sensibilità; dunque, anche Logudoro e Goceano in sintonia con le tante “scuole” culturali ecclesiastiche locali che davano senso di legittimazione e unificazione sociale-politica ai territori.
Il volume ripercorre e traccia con precisa analisi critica ed esaustiva narrazione documentale – attinta nell’Archivio Storico Diocesano, attraverso le carte custodite nell’Archivio Apostolico Vaticano, nell’Archivio Centrale dello Stato a Roma e nelle fruttuose istituzioni periferiche – l’ampio panorama di segni, di valori e contributi alimentati dall’azione pastorale dei vescovi e clero, significanti “l’intenso rapporto sviluppato tra Chiesa e società ozierese”. Una stagione di identità e di legami che segnò radicalmente la vita post-unitaria del territorio diocesano e delle popolazioni del Logudoro e Goceano, cresciute nella pratica religiosa e radicata condizione di pietà popolare. I capitoli scorrono tra bolle pontificie, l’atto di ricostituzione dell’antica diocesi di Bisarcio e la presentazione, storica e di presenza attiva, delle autorevoli guide vescovili che, con l’impegno pastorale, assicurarono “l’avvenire della religione nella società in trasformazione sociale, culturale, economica e politica”. Di grande interesse e spessore anche l’appendice documentaria e gli scritti sulle tipologie formative e di azione sociale del clero, sviluppate nei duecento anni di vita del seminario di Ozieri (1808-2008).
L’attualizzazione dell’opera di mons. Cabizzosu, àncora di salvataggio per gli efficaci segni identitari e di vigorosa memoria con valori e princìpi, permette di poter riflettere sui profondi cambiamenti che attraversa attualmente la società e il cattolicesimo in Europa. Opera di studio e di riferimento per chi voglia approfondire la conoscenza sulla Storia della Chiesa e incidenza del mondo cattolico sulla cultura e società sarda degli ultimi due secoli.
Un valore aggiunto allo studio storico-religioso è dato dalla puntuale e stimolante prefazione di mons. Salvatore Palese, docente emerito di Storia della Chiesa nella Facoltà Teologica Pugliese.
Mons. Tonino Cabizzosu dedica significativamente il volume “Alle comunità di Illorai, Berchidda, Bottidda, Ardara, Ittireddu che hanno sostenuto la mia fatica pastorale con animo grato”.
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