
immagini di Debora Ferrari
di ALICE GUERRIERI
Nella suggestiva cornice del circolo Giommaria Angioy di Marchirolo (Varese) sabato 22 aprile alle ore 16 è stata raccontata un’emozionante storia, quella del pittore impressionista Giuseppe De Nittis (1846-1884) che dalla nativa Barletta ha illuminato gli scenari italiani ed europei con la sua arte.
Dall’infanzia difficile segnata da lutti e drammi familiari (il padre rivoluzionario rinchiuso nelle terribili carceri borboniche) all’adolescenza ribelle a Napoli, già illuminata dal naturale talento artistico. Poi il grande salto, De Nittis parte per Parigi ad inseguire il suo sogno di celebrità; è molto giovane, ha pochi soldi ma coltiva grandi speranze necessarie a superare le difficoltà iniziali.
Nella Ville Lumière il pittore inizia di corsa un suo personale apprendistato nella vita e nella pittura. A cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta dell’Ottocento la metropoli vive una stagione felice, lontano da guerre e avvenimenti drammatici. E De Nittis è capitato proprio al momento giusto, ben presto entra da protagonista nel bel mondo parigino divenendone un interprete tra i più celebrati.
Pietra miliare di questa sua vita turbinosa è l’amore, nella persona di Léontine Gruvelle (eletta fin da subito a sua modella prediletta) divenuta presto sua moglie, ma anche l’amicizia con altri artisti: lo scultore Adriano Cecioni (spesso a Parigi) e alcuni tra i più noti pittori, in particolare Édouard Manet.
La vita di De Nittis prosegue a ritmo sempre più frenetico, tra numerosi viaggi (a più riprese a Londra e in Italia, a Napoli e a Barletta) e appuntamenti mondani. I suoi ricevimenti, il sabato sera, divengono sempre più famosi grazie alla buona cucina del Sud Italia in cui il pittore si rivela maestro. Tra gli ospiti anche celebrità come Edgar Degas, Gustave Caillebotte, Alexandre Dumas figlio, Sarah Bernhardt, Émile Zola, Oscar Wilde.
I successi in campo artistico scorrono in parallelo ad una sensibilità troppo infiammabile e un’inquietudine mai sopita destinata a crescere senza posa, fino all’epilogo di una vita intrecciata alle emozioni legate tutte alla magia dell’attimo fuggente.
Le letture tratte dal libro e la visione delle riproduzioni di alcune celebri opere, in relazione agli argomenti discussi, hanno corredato la presentazione stimolando l’interesse del numeroso pubblico. Ancora oggi il pittore Giuseppe De Nittis ha molto da insegnare alle nuove generazioni: a credere in se stessi e nei propri sogni, seppur tra le tante avversità, e ad inseguire un’aspirazione artistica lontano da contesti familiari e dalle certezze acquisite in patria. Il suo sogno, coltivato sin da bambino, di diventare un pittore famoso lo spinge fuori dai confini regionali e poi nazionali; De Nittis cavalca in breve tempo le frontiere francesi e inglesi affrontando viaggi e spostamenti a dir poco avventurosi pur di inseguire le sue inclinazioni. Giuseppe (Peppino) curioso e versatile, si è lasciato contaminare dai luoghi che aveva eletto come patrie elettive della sua pittura (Italia, Francia e Inghilterra ma anche gli scenari giapponesi a lungo sognati) a tal punto da riuscire a restituirne di ognuno la vera essenza. Le autrici sono grate a tutto il direttivo del Circolo Giommaria Angioy per l’opportunità di aver raccontato la storia di un artista che ha trasformato la sua condizione di emigrato in una vita di piena realizzazione.

L’istante magico e fuggitivo (Elison Publishing, 2015) di Renata Asquer e Alice Guerrieri
e.book acquistabile al link https://www.elisonpublishing.com/index.php/1%C2%B0_Edizione_-_Anno_2015
Le autrici
Renata Asquer
Si laurea in Lettere Moderne all’Università Cattolica di Milano, insegna per diversi anni Italiano, Storia e Geografia alle scuole medie di Varese e provincia. Negli anni ’70 collabora, con articoli letterari, a La Prealpina del Lunedì e Il Corriere del Verbano. Negli anni 2000 collabora con alcune riviste del Salento (Città Magazine e Il Corsivo di Lecce). Vive e lavora a Varese.
Tra le sue pubblicazioni:
la biografia romanzata La Triplice anima, Vita di Fausta Cialente (edizioni Interlinea di Novara)
la biografia romanzata La grande torre. Vita e morte di Dino Buzzati (Manni 2002)
la raccolta di racconti Memorie del labirinto (Manni 2002)
il racconto lungo Treni in transito (Manni 2004)
il romanzo storico Le luminarie. Vita di Isabella de Capua Gonzaga (Besa 2005)
il romanzo Soldamore (Arkadia editore 2009)
il romanzo Dal primo alla zeta (Arkadia editore 2011)
il romanzo biografico scritto con Alice Guerrieri L’istante magico-Storia di Giuseppe De Nittis (Elison Publishing 2015, vincitore del Premio Nabokov per inediti nel 2014)
il romanzo storico Il segreto dell’estodafo de oro (Palabanda edizioni 2019)
la raccolta di racconti Frontiere. Racconti di confine (Roma, Ensemble 2020)
il racconto Un cuore di pietra nel parco (Historica edizioni 2021, volume 1) e (La Prealpina 4 dicembre 2021)
la raccolta di poesie Il cinema del prigioniero (Ensemble 2022)
Alice Guerrieri
È dottore di ricerca in ‘Filosofia, Epistemologia e Storia della cultura’ (Università degli Studi di Cagliari). Attualmente è docente a contratto di Digital Storytelling (corso di laurea in Filosofia e Teorie della Comunicazione) e Teoria dei Linguaggi e della Comunicazione (corso di laurea in Scienze della Comunicazione) all’Università di Cagliari.
Sin da ragazzina scrive per passione, ha pubblicato testi di narrativa e saggistica.
Come finalista del Premio Chiara Giovani (‘Un futuro tra noi, 2000 e ‘Un nuovo mondo’, 2002) ha pubblicato due racconti brevi nelle raccolte dedicate al premio.
Nel 2007 ha vinto il Premio Letterario Editoriale “L’Autore” di Firenze per la sezione saggistica con La donna nella pittura di Giuseppe De Nittis, l’arte, la moda e la vie moderne poi pubblicato nel 2010 dalla casa editrice Maremmi Editori di Firenze.
Nel 2013 ha pubblicato il romanzo Parigi solo Andata (Lupo Editore).
Nel 2015 pubblica con Renata Asquer L’istante magico_Storia di Giuseppe De Nittis (Elison Publishing 2015, vincitore del Premio Nabokov per inediti).
Nel 2021 ha curato la raccolta: Esplorazioni narrative, artistiche e videoludiche. Il caso di Monteponi (edited by Alice Guerrieri, Valeria Saiu et al, Planum Publisher, Roma-Milano).
Di imminente pubblicazione, in collaborazione con Francesca Ervas ed Elisabetta Gola: Multimodal artistic metaphors: Research on a corpus of Sardinian art (articolo in lingua inglese per la rivista Frontiers).

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Un libro meritevole che immerge nella vita del pittore in maniera poetica e con dovizia di particolari e aneddoti!
Complimenti, Alice Guerrieri e Renata Asquer!