A VILLANOVAFORRU IL 26 NOVEMBRE, LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI TOMAS TATTI “SANTA MARINA – CANTO E CULTU SOBERANU”

segnalazione di GIANNI CILLOCO

Con l’auspicio di risvegliare l’interesse per le discipline folkloriche, far conoscere ai giovani le tradizioni popolari, le feste religiose, preghiere e canti devozionali in lingua sarda, l’editore Carlo Delfino editore ha pubblicato, il volume “Santa Marina.

Canto e cultu soberanu, a Villanovaforru (Sardegna) e Aguas Santas (Galizia)”.

Il volume sarà presentato a Villanovaforru, Sabato 26 Novembre alle ore 17,00 nella Biblioteca Villanovaforru.

Interverranno, il Sindaco di Villanovaforru Maurizio Onnis, Mauro Badas, docente e studioso di letteratura medievale, don Marco Zara, teologo, Piero Tatti, regista del film, Carlo Delfino, editore e Tomas Tatti, autore del libro.

“Un lungo lavoro di ricerca fatto con umiltà, partendo dalle radici, dalle fonti letterarie e documentali. Umiltà deriva dal latino “humus” (terra) e, proprio dal basso, analizzando i testi originali, le tradizioni, le preghiere, le prediche e raccogliendo con cura le testimonianze orali dei fedeli ho potuto descrivere, in modo puntuale, il canto, il culto e la devozione dei Villanovesi verso Santa Marina”. Tiene a precisare Tomas Tatti.

La santa è venerata anche in Spagna (Galizia) dove Tomas si e’ recato nel 2008 per seguire dal vivo, filmare e documentare con foto e video (coadiuvato da una troupe) i riti religiosi, i fedeli, le preghiere … chiese e santuari.

Semplice ed elegante la chiesa campestre di Villanovaforru, monumentale e maestosa la basilica romanica di @Aguas Santas.

“Per potenziare la narrazione e integrare efficacemente il testo, aggiungere valore scientifico ai contenuti, ho ideato e prodotto un documentario di 59 minuti”. Sottolinea con soddisfazione l’autore del libro.

La visione del cortometraggio (DVD allegato al volume) offre un pregevole spaccato della

memoria collettiva, dei ricordi più o meno conosciuti. Ti coinvolge con i racconti in presa diretta dei protagonisti, ti cattura e trascina dentro le scene. L’emozione raggiunge il massimo con i canti devozionali (“is coggius”) attraverso i quali i fedeli, unendo le loro voci, onorano la santa.

Si tratta di una rappresentazione collettiva che ha forza rassicurante e legante per ogni singolo individuo.

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