Max, bello questo numero, come tutti del resto, in particolare per l’intervista a Paolo Pillonca e per l’articolo su Peppino Mereu, sulla Malaria, il sogno di Maria Giacobbe che sogno anche io e altro.
Trovo solo una contraddizione, che può creare confusione fra artisti diversi, relativamente alla foto ed il contenuto dell’articolo a pag 18, pur bello e poetico, su:
SEMPLICEMENTE CANTADORES.
La foto riguarda infatti quattro fra i grandissimi poeti improvvisatori sardi (da sx: Pepe Sozu, Barore Tucone, Remundu Piras e Barore Sassu) che non erano i “cantadores” trattati nell’articolo.
Questi ultimi bravissimi ed attrattivi cantavano accompagnati dalla chitarra o da altro strumento melodie e canzoni note e stranote, i poeti invece erano altra cosa ed improvvisavano sempre, anche se alcuni (io no), anche autorevoli intenditori li hanno chiamati “cantadores”, perché comunque esprimevano in canto i loro versi, accompagnati da un coro di tre voci.
Insomma articolo e foto in questo caso non andrebbero insieme.
Cosa ne pensi?
Max, bello questo numero, come tutti del resto, in particolare per l’intervista a Paolo Pillonca e per l’articolo su Peppino Mereu, sulla Malaria, il sogno di Maria Giacobbe che sogno anche io e altro.
Trovo solo una contraddizione, che può creare confusione fra artisti diversi, relativamente alla foto ed il contenuto dell’articolo a pag 18, pur bello e poetico, su:
SEMPLICEMENTE CANTADORES.
La foto riguarda infatti quattro fra i grandissimi poeti improvvisatori sardi (da sx: Pepe Sozu, Barore Tucone, Remundu Piras e Barore Sassu) che non erano i “cantadores” trattati nell’articolo.
Questi ultimi bravissimi ed attrattivi cantavano accompagnati dalla chitarra o da altro strumento melodie e canzoni note e stranote, i poeti invece erano altra cosa ed improvvisavano sempre, anche se alcuni (io no), anche autorevoli intenditori li hanno chiamati “cantadores”, perché comunque esprimevano in canto i loro versi, accompagnati da un coro di tre voci.
Insomma articolo e foto in questo caso non andrebbero insieme.
Cosa ne pensi?