
ricerca redazionale
Da pediatra-padre per migliaia di bambini a Sardus Pater che ha dato alla scienza internazionale un grande, originale e insieme specifico contributo venuto dalla Sardegna. Antonio Cao è, secondo autorevoli colleghi, uno dei tre veri "grandi" espressi dalla medicina sarda, per attività sul campo e insieme di ricerca a livello internazionale. Gli altri due sono il neurofarmacologo Gianluigi Gessa, che è stato a un pelo dal premio Nobel, e Sergio Muntoni, indimenticato primario di medicina ma anche e ancora ricercatore con studi d’avanguardia sul territorio per la prevenzione delle malattie cardiovascolari: il Cnr e istituzioni straniere hanno appoggiato e valorizzato il suo lavoro. Ce n’era un terzo, Bernardo Loddo, già affermato come protagonista della moderna chemioterapia antivirale quando è tragicamente scomparso in un incidente stradale. Il premio ad Antonio Cao va a una figura indiscussa da decenni: ha davvero onorato la nostra terra. Che lo ricambia con l’onorificenza regionale "Sardus Pater", assegnata «a cittadini italiani e stranieri che si siano distinti per particolari meriti di valore culturale, sociale o morale e abbiano dato lustro alla Sardegna». Nel suo campo, Antonio Cao, che è anche neurogenetista e neurofarmacologo, uguaglia i meriti del professore Giovanni Lilliu, al quale il premio è stato assegnato per la prima volta nel 2007. Professore ordinario di Clinica pediatrica dell’Università di Cagliari e presidente del Comitato etico dell’ospedale Brotzu, Antonio Cao – secondo la motivazione, "si è particolarmente distinto per l’impegno scientifico nel campo della genetica e dell’ematologia clinica e molecolare, contribuendo in maniera determinante a debellare la piaga della talassemia e a migliorare significativamente la condizione di vita dei pazienti oltreché per il suo impegno di Maestro della ricerca scientifica in Sardegna". L’onorificenza consiste in una pergamena riportante la motivazione del riconoscimento e in una medaglia d’oro appositamente coniata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La moneta è stata realizzata in duplice copia, di cui una destinata alla conservazione nel medagliere della Regione.
BREVE PROFILO DI ANTONIO CAO
Antonio Cao, pediatra neurogenetista e neurofarmacologo internazionalmente riconosciuto, per l’impegno scientifico nel campo della genetica e dell’ematologia clinica e molecolare, che ha contribuito in maniera determinante a debellare la piaga della talassemia e a migliorare significativamente la condizione di vita dei pazienti. Il Professor Cao è nato a Cagliari il 4 maggio 1929. Laureato in Medicina nel 1954, l’anno seguente ha preso la specializzazione in Clinica pediatrica. Dal 1973 è titolare della cattedra di Clinica pediatrica all’Università di Cagliari. Nell’ateneo cagliaritano, dal 1974 al 1999 ha diretto l’Istituto di Clinica e Biologia dell’età evolutiva mentre, dal 1998 al 2004, ha ricoperto l’incarico di direttore della Scuola di specializzazione in Pediatria (di cui è Professore Emerito). Nello stesso periodo è stato membro del Comitato scientifico della Fondazione Fibrosi cistica. Condirettore della rivista Prospettive in Pediatria, dal 2006 è membro del Comitato scientifico Fase1 (Sardegna Ricerche) e Presidente del Comitato etico dell’ospedale Brotzu di Cagliari. Tra i riconoscimenti e le onorificenze assegnati al Professor Cao, ricordiamo:
1993 Allan Award, American Society of Human Genetics
1994 Fellow of the American Association for the Advancement of Science
1995 First International Award "Maria Vilma e Bianca Querci"
2000 Marta Philipson Award
Ricordiamo alcuni dei principali risultati scientifici conseguiti dal professor Cao e dal gruppo di ricerca da lui diretto:
– caratterizzazione molecolare di α, β e @-talassemie nella popolazione sarda, italiana, turca, portoghese, greca e corsa con identificazione di difetti e combinazione di difetti che hanno consentito di far progredire le conoscenze sulla patologia molecolare delle globine;
– definizione originale di diverse metodologie di diagnosi prenatale di β talassemia da quelle fondate sull’analisi del sangue fetale e quelle basate su analisi mutazionale;
– caratterizzazione molecolare di numerose malattie monogeniche nella popolazione sarda, tra cui la malattia di Wilson e la poliendocrinopatia autoimmune tipo I;
– precisazione del ruolo dei geni DR e DQ nella determinazione del diabete mellito insulino-dipendente;
– studio di linkage e di associazione tra numerosi tratti (antropometrici, ematologici, cardiologici, della pressione) in una vasta popolazione (circa 6.000) di soggetti sardi di due generazioni, utilizzando le piattaforme di 10.000 e 500.000 SNP mappanti sul genoma.
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Ciao, sono molto contenta per il Dott. Cao che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare per la sua grande esperienza ed umanità. Il video della canzone Augurios de coro è bellissimo, vorrei iserirlo nel mio blog, che voi sappiate esiste in giro la traduzione??? per i miei lettori …un abbraccio e .. Augurios de coro!!! NEnet