VIA COL VENTO! LA NUOVA FAVOLA FILOSOFICA DI BIAGIO ARIXI E IL DESIDERIO DELL’ETERNA BELLEZZA

Biagio Arixi

di CHRISTINE LAURET

Biagio Arixi non ha tempo. Né per i rimorsi, né per i rimpianti.

Per quanto riguarda i suoi dubbi e le sue paure, li mette in parole.

La sua grazia e la sua energia prendono in giro il tempo che passa. Con il suo nuovo libro (direi una favola filosofica): Mamma, leggiamo una fiaba, lo scrittore/poeta di 79 anni, non racconta tanto la furia di vivere quanto il desiderio dell’eterna bellezza…

Tra due risate e una certa malinconia ai margini dei suoi occhi, Biagio Arixi si confida a Words and Dreams magazine. Vivere forte, vivere veloce è stata la filosofia di vita di Biagio. Già a l’età di 25 anni guidava attraverso le vie di Cagliari uno Spider rosso come se corresse per non mancare l’appuntamento con il suo destino.

Un bel destino infatti, che lo farà incontrare i più grandi artisti di questo mondo: da Gil Cagné, famoso truccatore, a Lisa Minelli, Biagio frequenta l’ambiente della moda, della canzone, del cinema e apre con suo fratello Dino una profumeria a Roma. Vive li’, balla, vibra, ama… ma esigente, intenso, incandescente, Biagio Arixi dedica la sua vita anche alla scrittura. Ogni incontro, ogni storia è propizio alla scrittura: poesie, fiabe, romanzi non si ferma mai. 40 libri in 40 anni. La fama, il riconoscimento sono il suo pane quotidiano. Scancito dal poeta Dario Bellezza, Biagi Arixi, dopo aver conosciuto i fasti di quel mondo incantato, all’autunno della sua vita torna nella sua Terra natale: la Sardegna dove altri progetti nascono.

Poltrona leopardata, specchio nord Africano, profumo di incenso, candele accese… è in questo set di altri tempi, alla volta kitch ed elegante che mi riceve Biagio Arixi. 

Troneggia come un re africano sul sofa leopardato. Il sorriso largo e accogliente del sovrano del posto mi coccola più di un abbraccio reale e mi fa sentire a casa mia.

Potrei parlare della vita di Biagio tra Roma e la Sardegna, della ventata di mondanità che lo porta a viaggiare attorno al mondo: Russia, Argentina, Cuba, Turchia, Africa del nord… Potrei raccontarvi i suoi incontri favolosi, le sue notti in bianco all’avanguardia del famoso locale della Costa Smeralda «il Gil’s». Potrei descrivere la facilità con la quale è diventato il beniamino delle più grandi star e la sua esistenza nel Jet Set internazionale…

Pero’ avrei l’impressione di raccontarvi «La Dolce Vita» per la seconda volta e sicuramente non altrettanto bene! Invece, vorrei farvi scoprire l’uomo, il poeta, perché non si diventa poeta, si nasce cosi’, con il dono regalato dalle fate che si sono inclinate sulla sua culla.

La poesia è l’arte del fare, l’arte di accompagnare il lettore trasmettendogli il sapore, il profumo, la bellezza del linguaggio poetico.

Attraverso le sue opere Biagio riesce benissimo a portare con lui in un viaggio iniziatico il lettore. Il signore Arixi sa, sente, intuisce e scrive…

Scrive su un pezzo di tovaglia al ristorante o a notte buia quando i rumori si sono attenuati e che la mezzaluna illumina la stanza.

Scrivenel giardino di casa sua, sotto l’occhio attento di mamma Efisia quando faceva ancora parte del nostro mondo, qualche tempo fa…

Non c’è orario, non c’è disciplina, la scrittura è innata per Biagio, ci si butta corpo e anima dentro e dopo 20 giorni esce un libro… è cosi’ che è nato il suo ultimo romanzo: Il Portiere.

Biagio è un sentimentale, come un canguro vorrebbe trasportare con lui tutte le persone amate nella sua tasca e non dimenticare nessuno. Malgrado il peso degli anni, qualsiasi foto vediamo, traspare qualcosa di tenero nel suo sguardo, un qualcosa che ho ritrovato durante l’intervista. Una luce diversa che oscilla tra malinconia e gioia, tra energia creativa e nostalgia, tra passato e presente.

La generosità che emana da lui è palpabile. Sembra voler bene all’intera terra ed è questa la sua bellezza. Alcuni direbbero che, a quasi 80 anni, ha barattato la sua bellezza esteriore per una bellezza interiore… ma no! Non è cosi’… le due sono un’unica cosa. La sua bellezza interna si vede sul viso, nello sguardo… non esiste una bellezza che non sia visibile, si puo’ contemporaneamente percepirla e vederla.

Biagio è rimasto amico con il suo corpo anche dopo una malattia che lo costringe oggi a vivere una vita più tranquilla. Ma la sua capacità a rallegrarsi, ad amare, piuttosto che di essere amato, resta il suo motore, mette luce nella sua vita e alimenta la sua creatività.

Puo’ benissimo parlare della dolce vita dell’epoca e un po’ più avanti dei suoi appunti presi in mezzo alla notte per il prossimo libro. Della sua vita in Sardegna e di quella che avrebbe voluto avere a Djerba.

Dell’ultimo abbraccio di suo padre e delle frivolezze del Gil’s

È questo cocktail che rende il personaggio Biagi Arixi interessante, affascinante, «gustoso». 

«Leggi una poesia ogni giorno e sarai più umano» L’umanità, la generosità, la tenerezza è cio’ che ricordo della mia intervista con l’autore. Mi è rimasto impresso anche un suo sguardo, sincero, un pochino elegiaco che mi seguirà a lungo. Lascio un personaggio che desidererei abbracciare, baciare, coccolare. Un personaggio unico.

Biagio Arixi incarna contemporaneamente la dolce vita e l’immagine che abbiamo dell’amicizia. È un misto improbabile di seduzione, buona educazione, dolce sensibilità, gioia di vivere e talento. È capace di unificare tutte le generazioni, tutti gli ambiti sociali e quando vogliamo illustrare una parola intraducibile come «brio», è a lui che potremmo pensare.  

Ho incontrato un poeta dalla virilità femminile, tenero tanto con gli altri quanto con se stesso, un amante della vita. Sono andata via con le mani cariche di regali, libri, ricordi del nord Africa, ma soprattutto con il regalo più prezioso: il tempo che mi ha dedicato il re del Gil’s, il sovrano dei poeti mondani, il maestro della scrittura.

La nascita di una nuova amicizia con un personaggio autentico è sempre un momento di beatitudine.

Grazie Biagio!

Due parole sull’ultimo libro dell’autore: «Mamma leggiamo una fiaba» la fiaba di Biagio Arixi contro il femminicidio è un aiuto per i bambini privati di una vita «normale». Un libro per beneficenza che vi consiglio fortemente di comprare, i proventi andranno agli orfani dei femminicidi. Mezzaluna, la gatta magrebina, vi aspetta per un viaggio nel tempo…

https://wordsanddreams.com/

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