RICORDI GIOVANILI DI TURISMO-LAVORO E FORMATIVE VACANZE NELLA NUOVA PUBBLICAZIONE DI SALVATORE TOLA

Salvatore Tola

di CRISTOFORO PUDDU

Salvatore Tola, autore del volumetto “ANNI DI PROVA  1.  TRAVAIL, AVODÀ, ARBEIT” per la Piccola collana di memorie della Soter editrice di Villanova Monteleone, nella breve nota introduttiva ai suoi viaggi giovanili ricorda le vacanze in estero e scrive di “averne dedicato una parte al lavoro”, considerandolo da sempre e istintivamente “il modo migliore per conoscere un paese, e soprattutto , la sua gente”.

Le strade da percorrere, e ricercarne nuove, in vari settori e frontiere rappresentano per un giovane quel desiderio di affermazione e conferma di crescita; quindi, un desiderio di rafforzarsi attraverso sfide ed esperienze che, indipendentemente dal ruolo o dal settore professionale futuro, si dimostreranno dei frutti vincenti per formative conoscenze ed umanità.

Anche il giovanissimo Salvatore Tola, sia in Romagna, tra Faenza e Solarolo, che in Sardegna a Thiesi, sperimenta nei poderi e proprietà dei familiari la vacanza di lavoro; coglie tutte le diversità territoriali, culturali, di metodologie lavorative e di attrezzature, coltivando anche l’idea romantica di consolidare e testimoniare le sue origini contadine. Comprende, ancor bambino, che il lavoro dei contadini e dei pastori hanno determinato a modellare paesaggi e creare l’equilibrio tramandato e da tramandare alle future generazioni.

Ricorda “il primo viaggio” del 1962, avventuroso per campeggi ed ostelli attraverso la Normandia, la costa atlantica, il Portogallo, Marocco, Spagna e Francia, in compagnia di un collega universitario e con la mitica “Seicento”, fino a raggiungere le aree delle vendemmie e adoperarsi per la stagionale vendage. L’esperienza francese viene spesso collegata alla narrazione della pratica coltivativa dei vitigni sardi; le varie fasi dello ismamare e prendere, le medicazioni con lo zolfo in polvere o poltiglia bordolese. Emerge la potenzialità della terra e il legame dell’uomo attento, che nel segno della matrice originale di vita e di lavoro, ne alimenta lo sviluppo produttivo; si osserva la trasmissione di un’antica laboriosità e la condivisione di competenze segnate dalla fatica e dal sudore.

Il lavoro estivo, vissuto da Salvatore con armoniosa leggerezza giovanile e segnato anche da una delicata avventura amorosa, è narrato attraverso diverse esperienze di viaggi in Francia, nei kibbùtz israeliani e in Germania, tutti nell’arco degli anni universitari e accomunati dal senso di socializzazione e scoperta di altri stili di vita e di idealità. Viaggi mai dilapidati dalla memoria e custoditi tutt’ora come insegnamenti di partecipata umanità. Tutte le narrazioni sono in continua connessione con le vicende e storie di lavoro dei familiari e rapportate alla Sardegna e alla Romagna.

Una preziosa ed utile lettura, anche per il marcato carattere generazionale degli anni Sessanta, per i giovani smart ed easy dei giorni nostri.

Nella Piccola collana di memoria si segnala anche la pubblicazione della seconda edizione rivista dell’opera “Due partigiani Vincenzo Pes, Bruno Neri”, volume numero 50 della collana Soter, scritto da Francesco Mura e Salvatore Tola.

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