UN’ORISTANESE ALLA NATO: TANIA CAETO, SCOUT NEL CUORE, CITTADINA DEL MONDO, ORA VIVE IN OLANDA

Tania Caeto

di LUCIANA PUTZOLU

Scout nel cuore, Tania Caeto ha preso alla lettera l’esortazione di Baden Powell: quando guardate, guardate lontano e anche quando credete di star guardando lontano, guardate ancora più lontano. Ha conseguito la maturità Classica nel 1993 al Liceo De Castro di Oristano, si è laureata in Studi Europei con Spagnolo (European Studies with Spanish) a Londra. Ha frequentato un anno in Spagna alla cattedra Jean Monnet di Granada e poi ha conseguito un MBA (Master in Business Administration) a Bologna.

Subito dopo la maturità è partita in Inghilterra come ragazza alla pari per imparare l’inglese poi, un po’ per caso e un po’ per fortuna, sono rimasta a Londra, ci dice. La possibilità di studiare all’estero, aggiunge Tania, per me è stata bellissima perché mi ha aperto scenari e opportunità alle quali non avevo pensato e che all’inizio mi sembravano al di fuori della mia portata soprattutto 30 anni fa, quando non c’erano gli attuali mezzi di comunicazione.

Il suo primo lavoro è stato con Deloitte, una società di consulenza, poi ha lavorato per Eli Lilly, un’azienda farmaceutica americana, subito dopo ha lavorato per la Shell, nell’ambito dell’energia, e ora lavoro per la NATO. Tania ci racconta anche che, durante la sua carriera lavorativa, ha preso due periodi sabbatici per fare volontariato: prima tre mesi in Karnataka, e poi un anno in Chhattisgarh, uno degli stati tribali dell’India con VSO (Volontary Service Oversea https://www.vsointernational.org/) lavorando nel campo dell’educazione sanitaria di base, diritti umani, microcredito e politiche di genere.

Tania, ora di che cosa ti occupi e dove lavori esattamente? Mi sono sempre occupata di risorse umane, dalle assunzioni, alla formazione, sviluppo organizzativo e dei talenti, alle riorganizzazioni aziendali e licenziamenti. Ho praticamente sempre lavorato all’estero, in Spagna, in Inghilterra, in India, e in Olanda. In Italia ho lavorato brevemente a Milano e Firenze prima di partire di nuovo. In questo momento vivo e lavoro in Olanda, all’Aia. È una città piccola, sul mare, molto internazionale perché, pur non essendo la capitale, è sede del Parlamento, del Governo e di tutte le ambasciate straniere e organizzazioni internazionali. Lavoro alla NCIA (Nato Communication and Information Agency) che è il braccio tecnico della Nato e che si occupa, tra le altre cose, di comunicazione, intelligenza artificiale, sicurezza informatica, tecnologia spaziale e altro.

In che cosa consiste esattamente il tuo lavoro? Sono a capo di un gruppo responsabile dello sviluppo dell’Agenzia, di ristrutturazioni organizzative e cambiamenti, di progetti nell’area delle risorse umane, procedure interne, diversità e inclusione, talenti e di tutti i sistemi IT nelle risorse umane. È un lavoro complesso, ma che dà grandi soddisfazioni e il mio gruppo è internazionale e molto in gamba. Siamo un team di 3.000 membri del personale civile e militare, esperti di tecnologia e cyber della NATO, dislocati in 29 siti in tutta Europa e Nord America. Aiutiamo la NATO e i suoi paesi membri a comunicare e lavorare insieme per preservare la pace e la sicurezza per quasi un miliardo di cittadini. L’Agenzia protegge le reti della NATO per prevenire attacchi informatici. Collaboriamo con l’industria, il mondo accademico e le organizzazioni no-profit.

Grazie al tuo ruolo hai una prospettiva privilegiata: quali sono, a tuo avviso, le gravi responsabilità nei confronti del conflitto in atto? Si è tentato proprio tutto per prevenirlo? È davvero possibile che non ci sia altra via se non quella di mandare armi all’Ucraina per fermare la guerra? La NATO è una alleanza di 30 paesi e le decisioni politiche vengono prese in maniera democratica all’interno dell’alleanza. Io lavoro nell’organizzazione tecnica dell’alleanza e non ho la visione completa per commentare su decisioni politiche che sono appunto molto complesse visto il numero di nazioni coinvolte. La NATO non costringe nessun paese all’alleanza. Tutti i paesi che hanno aderito lo hanno fatto attraverso decisioni indipendenti di nazioni sovrane. In una recente intervista di Kirill Martynov, caporedattore di Novaya Gazeta Europe, il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha ribadito che l’Ucraina ha diritto all’autodifesa. Questo è sancito dalla Carta delle Nazioni Unite. Secondo la Carta delle Nazioni Unite, la guerra è vietata con due esenzioni. Uno è se il Consiglio di sicurezza dell’ONU impone l’uso della forza militare. Non l’hanno fatto in questo caso. Al contrario, 141 membri delle Nazioni Unite hanno chiaramente condannato l’attacco russo all’Ucraina. E poi l’altra esenzione per il divieto di guerra o l’uso della forza letale è l’autodifesa. (…) L’Ucraina sta combattendo per difendere il suo diritto all’autodifesa e la NATO sostiene quel diritto all’autodifesa da parte degli ucraini. Stiamo fornendo un po’ di supporto, diversi tipi di supporto militare.

Notizie dall’India è il diario della tua esperienza di volontaria in un villaggio di uno degli stati tribali dell’India. Come ti ha cambiato questa esperienza? L’esperienza in India mi ha cambiata profondamente: per certi versi ha reso più forti i valori trasmessimi dalla mia famiglia e dal percorso nello scoutismo. Ha reso chiare le mie priorità, mi ha dato una visione diversa, rispetto a quella che avevo prima, di quello che unisce la gente, che è molto più di quello che ci divide. Ha determinato anche le scelte lavorative che ho fatto dopo essere tornata e sicuramente ha influenzato la maniera in cui ora sono genitore. Continuo a tornare in India quasi tutti gli anni, almeno prima del Covid, ho molti amici lì e ovviamente abbiamo l’orfanotrofio nel quale io e mio marito siamo attivamente coinvolti da oramai 15 anni. Mi è sempre piaciuto scrivere e tutti i proventi sia del libro Notizie dall’India che racconta della mia esperienza come volontaria, che del mio secondo libro Nero Ossidiana, che invece è un romanzo, vanno all’orfanotrofio e ai bambini, anziani e disabili ospiti nelle nostre strutture.

https://www.arborense.it/

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