“ALBERT, L’ULTIMA ESTATE”: L’ULTIMO LIBRO DI PATRIZIA FLORIS, UNA STORIA D’AMORE NATA A TRIESTE DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Patrizia Floris

di CARMEN SALIS

Patrizia Floris scrittrice cagliaritana, ha presentato alla Mediateca del Mediterraneo il suo nuovo libro: Albert, l’ultima estate (Edizioni Amicolibro).

Albert Costantini è un anziano signore che ripercorre la sua meravigliosa storia d’amore con Lena Finzi. Il suo amore è talmente forte e intenso, passione e sentimento percorrono tutti i momenti della loro crescita che va via via sempre più a legare entrambi e a scoprire se stessi. Il loro amore va oltre il loro credo, oltre ogni regola che imponeva la società in quel periodo. Perciò la loro storia è importante, è quella che abbatte i muri della diversità, dove nessuna religione o colore della pelle non permette scelte di questo tipo. Anche se ancora oggi siamo ancora qua a lottare perché tutto questo cambi.

Una storia d’amore ambientata a Trieste: sullo sfondo il nazismo, la guerra. Era importante scrivere questa storia d’amore in una città particolare e affascinante come Trieste, perché è una città multiculturale, ricca di territori plurietnici e plurilingui, dove convivevano e continuano ancor oggi a convivere popoli che arrivano da ogni confine. Albert e Lena viaggiano dentro la storia percorrendo i momenti più difficili per loro, soprattutto lei che era ebrea. Il tutto crea quel momento di angoscia, paura per tutto quello che entrambi dovranno vivere e vivranno. La guerra sarà poi il momento drammatico per tutti, dove distruzione e sofferenza porteranno questa storia d’amore ancora di più a fissarsi nelle loro e anche nelle nostre memorie.

Un libro dedicato a “Quella generazione senza studi che ha educato i suoi figli”. È un omaggio che ho dedicato ai miei genitori e a quella generazione che in questi due ultimi anni sono andati via in silenzio, senza poter salutare i propri cari. La loro memoria, le loro testimonianze erano e sono importanti per tutti noi, ecco perché non dobbiamo dimenticare. Ciò che raccontano è un monito per le nuove generazioni, perché mai più possano verificarsi situazioni di questo tipo. La razza è una sola: è umana senza distinzione di colore.

L’amore è sempre protagonista nei tuoi romanzi, questa volta a raccontarlo è un uomo. L’amore non muore mai. In tutti i miei romanzi c’è sempre una storia d’amore. L’amore raccontato in tutti i modi, per un’amicizia, un animale e per ciò che ci rende felici. Questa volta ho voluto intraprendere le vesti di un uomo per raccontare l’amore in tutte le sue forme. Posso dire che sono felice di aver raccontato la vita con gli occhi di Albert. Mi sono emozionata ed entusiasmata nel descrivere tutto quello che lui ha vissuto sino alla fine del libro. Lui trasmette tutte quelle emozioni, come passioni da uomo innamorato, nipote per la nonna, padre e nonno. Periodi diversi, che lasciano al lettore quelle impressioni vissute e che ancora vivranno.

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