IL LIBRO “DOLCE ESILIO DI MEZZANOTTE” DI ALESSANDRO CALTABIANO, UN VIAGGIO INTROSPETTIVO

di CRISTINA DESSI’

Scrittore e mente geniale, Alessandro Caltabiano fa trasparire da queste pagine una cultura contagiosa che porta il lettore ad arricchire la propria; ha uno stile di scrittura e di narrazione elegante, scorrevole, chiaro e… perfetto. Per quanto possa sembrare complessa, la storia che si legge diventa di chi la legge perché riesce a descrivere in maniera realistica ciò che sono la scena, lo stato d’animo ed il contesto in cui tutto avviene.    
Così, anche io che leggo sono sulla nave in quel mare nebbioso ma, ancora prima, turbata e incuriosita dalla scoperta di qualcosa di inaspettato e misterioso. Tormentata dai ricordi e dai fallimenti, sono anche io a Lisbona affacciata a guardare l’infinito da quel punto panoramico, carica di pensieri che poi sono gli stessi ed universali che solo la vista del mare, da qualsiasi posto lo si guardi, fa nascere. Ecco le paure, le insicurezze di un adolescente un pochino tormentato da una dimensione familiare stretta che non aiuta i desideri a prendere forma; ecco la volontà che cede il passo a quello che altri decidono per lui. La roulette russa di ogni nuovo inizio, i sogni, quelli che non hanno età, che abitano dentro di noi, il castello di sabbia che a volte ci costruiamo attorno e i casi della vita che ci portano a vedere come fallimenti e sconfitte i cambiamenti di rotta ma anche – e per fortuna – la voglia di riprenderla in mano, quella vita, che sappiamo essere complicata.
Dolce esilio di mezzanotte è la storia di una vita, è la vita stessa.         

Leggere Dolce esilio di mezzanotte obbliga il lettore a fare un viaggio dentro sé stesso, ritrovando nelle frasi della narrazione aspetti e dettagli comuni svelati a poco a poco nel proseguo della lettura, prendendo familiarità con l’argomento e lo stile della narrazione.  Alessandro Caltabiano completa la sua scrittura con la citazione di brani musicali che sono la giusta conclusione di un’ambientazione emotiva calda e vitale. L’eterno alternarsi tra sogno e realtà, volontà e indecisione, dovere e volere, tra paura e coraggio, tra amore e indifferenza, tra la volontà di chi ha in mente un progetto ma cede alle difficoltà di realizzarlo, il vuoto, la mancanza che rimane perenne dentro di noi per qualcosa di sognato e mai realizzato e la volontà di riportarlo in vita, quel sogno, anche oltre il tempo pensato, e dargli forma fuori dalla nostra mente per vederlo realizzato, costi quel che costi.

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