UN CAGLIARI CORIACEO MANTIENE PER LA PRIMA VOLTA INVIOLATA LA PROPRIA PORTA: A VERONA E’ 0-0

Un altro pareggio esterno per il Cagliari, che impone lo 0-0 all’Hellas Verona. Non ci sono stati gol, ma il pubblico si è divertito: la partita è stata una vera battaglia sportiva, con continui rovesciamenti di fronte e occasioni per entrambe le squadre. Gioco ruvido e deciso, a volte anche sopra le righe, un po’ spezzettato ma tutto sommato godibile. Il Cagliari è piaciuto per come ha interpretato il match: ha concesso poco allo spettacolo badando al sodo, lottando su ogni pallone. Ha saputo mettere in pratica i dettami del suo allenatore, tenendo le due linee molto strette e cercando di muoversi come un blocco unico alla conquista del pallone. Gli attaccanti si sono sacrificati in un lavoro tanto sporco quanto produttivo: grazie a loro la squadra non ha perso le distanze, il loro pressing ritardava i lanci dei tre difensori. Anche un pizzico di fortuna ha dato una mano al Cagliari, sul palo di Dawidowicz, ma la buona sorte bisogna pure sapersela guadagnare e i rossoblù oggi se la sono conquistata con una prova di cuore e carattere. Nota finale di merito per Radunovic, che ha sostituito Cragno nel migliore dei modi.

Walter Mazzarri deve rinunciare a Marin per un attacco febbrile: il rumeno va solo in panchina.

La formazione vede Radunovic tra i pali, Caceres, Cepptielli e Carboni in difesa, Bellanova, Grassi, Nandez, Dalbert e Lykogiannis a centrocampo, Joao Pedro e Keita in avanti.

Si mette subito in mostra Simeone con una rapida ripartenza, il tiro è debole, nessun problema per Radunnovic. Al 5′ cross dalla destra di Faraoni, Simeone non ci arriva, dalla parte opposta Caprari, ostacolato da Caceres, non riesce a toccare in rete da due passi, spazza lontano Ceppitelli.

Replica Cagliari al 7′, col break di Joao Pedro che apre sulla destra per l’occorrente Bellanova, stop e tiro da posizione difficile, alto.

L’Hellas imprime un ritmo forte alla partita, all’11’ Caprari conclude dalla media distanza, deviato in angolo. Poco dopo Joao Pedro calcia dal limite dopo aver recuperato un pallone in pressing, Montipò para a terra. Al 19′ Keita raccoglie una respinta della difesa veronese, tira in porta senza pensarci due volte, ma Montipò c’è.

Passati i primi minuti di sofferenza, il Cagliari dimostra di essere compatto e armonico. Mazzarri ha predisposto uno schieramento solido, dove le frecce Bellanova e Dalbert danno fastidio sui fianchi. Keita e Joao Pedro ripiegano a dare una mano ma si fanno anche trovare pronti a ricevere le verticalizzazioni e a far salire la squadra. Il temuto trio d’attacco veronese rimane senza rifornimenti a causa della pressione alta operata dai rossoblù e le ripartenze del Cagliari fanno male: al 32′ Nandez arriva al limite dell’area uno contro uno con Ceccherini, destro secco, Montipò alza con le mani.

Al 39′ punizione di Veloso, insidiosa e ben calibrata, ma Radunovic fa buona guardia e blocca.

Grande occasione per il Cagliari al 40′: schema su punizione battuta sulla trequarti da Lykogiannis per Bellanova che salta un avversario e mette in area un pallone forte e teso, Keita all’altezza dell’area piccola rimane sorpreso e non riesce deviare in gol. Funziona la pressione alta del Cagliari: al 43′ è Carboni ad andare in anticipo, il cross di Nandez è ancora per la testa del difensore, purtroppo la deviazione è debole, Montipò non ha problemi.

Si va al riposo sullo 0-0, senza un secondo di recupero.

Dopo l’intervallo Tudor manda dentro Casale per Ceccherini.

Al 51′ si scaldano gli animi, un brutto fallo di Simeone su Nandez scatena il pandemonio tra giocatori e panchine delle due squadre. L’arbitro Marcenaro la risolve con una serie di cartellini gialli, destinatari Simeone, Lazovic, Keita e l’allenatore dell’Hellas Tudor.

Al 55′ Faraoni con un tocco fine di prima smarca Simeone davanti a Radunovic, il tiro dell’argentino è fiacco, il portiere serbo para a terra. Al 57′ Barak cerca il gran gol con una conclusione a giro piazzata, bravissimo Radunovic a tuffarsi sulla sua destra e a mandare in angolo.

L’Hellas insiste: imbucata di Caprari per lo scatto di Simeone, Carboni ne ritarda l’azione in collaborazione con Radunovic, il centravanti, scoordinato, calcia malamente fuori.

Non c’è un attimo di pausa, al 61′ è Veloso a doversi allungare in scivolata su Nandez che andava dritto filato in porta.

Al 67′ Bellanova si infila in area in mezzo ai difensori veronesi, purtroppo il tiro non è felice. Poi è Carboni con una perfetta diagonale ad anticipare Faraoni, pescato sul versante di destra da un lancio millimetrico di Barak.

Il Cagliari deve stringere i denti, è anche fortunato quando su angolo di Veloso, un colpo di testa di Dawidowicz, sfiorato da Joao Pedro, va a sbattere sul palo.

Al 70′ Simeone, servito oltre la linea difensiva rossoblù, è chiuso all’ultimo da Caceres.

Mazzarri capisce che la squadra ha bisogno di forze fresche e opera i primi cambi: Pavoletti e Marin per Keita e Dalbert.

Al 77′ Barak da fuori area, sicuro Radunovic. Subito dopo, triplo cambio nell’Hellas: Lasagna, Bessa, Tamee Simeone, Veloso e Ilic. All’80’ destro teso di Bessa, ancora Radunovic ben piazzato.

Grassi, esausto e dolorante al flessore dopo una ottima partita, lascia il posto a Strootman. All’85’ dentro anche Zappa per Lykogiannis, vittima di crampi.

All’89’ buona chance per il Cagliari: punizione di Marin dall’ingresso dell’area di rigore spostato sulla destra, Bellanova manca l’impatto col pallone per un soffio.

4 minuti di recupero. Al 92′ Lasagna, servito in verticale calcia di sinistro, Ceppitelli ci mette il piedone, pallone sull’esterno della rete.

Un minuto dopo, Tameze trova Caprari con un campanile rimesso al centro al volo, Radunovic è ancora una volta bravissimo a far suo il pallone.

Gli ultimi tentativi dell’Hellas non hanno esito: è 0-0. Lunedì sera i rossoblù sfidano il Torino all’Unipol Domus.

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