RICONOSCIMENTO PER LE GENIALI PRODUZIONI, LAUREA HONORIS CAUSA PER L’ARTISTA SARDO ELIO PULLI

Elio Pulli

di ANNA MARIA TURRA

Maria Elisabetta Casellati ha consegnato all’artista la laurea magistrale al Teatro Verdi di Sassari

Esponente d’arte internazionale, a 87 anni Elio Pulli prosegue infaticabile le sue geniali produzioni artistiche. Il conferimento honoris causa in Lettere, Filologia Moderna e Industria Culturale dell’Università di Sassari sarà assegnato all’uomo che, poco più che adolescente, facendo sfoggio di una splendida e singolare padronanza pittorica, si portò a casa il Premio Michetti a Francavilla al Mare. Siamo negli anni Cinquanta e inizia così l’ascesa velocissima che vede il giovane artista Elio Pulli oggetto di interesse nel palco internazionale. Oggi, che vanta un elevato numero di opere prodotte nell’arco della sua vita, tra cui le tavole sacre della via Crucis per il Vaticano, si accinge a ritirare il prestigioso tributo al suo talento dalle mani di Maria Elisabetta Casellati. La laurea magistrale arriva secondo le delibere adottate dal Consiglio di Dipartimento di Scienze Umanistiche Sociali e dal Senato Accademico.

Elio Pulli è il maestro di arti multiple che racconta con energia le sue visioni di futuro. «Ascoltiamo i giovani che fanno sentire la loro voce ai potenti, non abbiamo più tempo. – dice – Noi dobbiamo fare il possibile e il resto accadrà.»   

Lo storico dell’arte Claudio Strinati scrive di Elio Pulli e della sua assoluta capacità mimetica di fronte al mondo, dell’attitudine a ricreare ogni cosa e a dare corpo evidente alle fantasie più spericolate che restano, però, sempre agganciate alla concretezza delle cose, per cui l’arte è proiezione sulla molteplicità del reale. «Si, mi piace quando parlano delle mie opere, lo ha fatto di recente anche Vittorio Sgarbi – dice Pulli – è un’esperienza sorprendente, è come se continuasse il mio lavoro nel lavoro di altri, mi piace anche quando vedo sfilare le collezioni moda coi miei dipinti sui tessuti, mi piace vedere quando cambia forma la ceramica: non c’è mai un reale confine.»

Per l’artista dal carisma vagamente ascetico, il cui approccio alla creatività viene spesso accostato a quello di Picasso, la pratica artigianale viene descritta come un fatto che si può indossare, ascoltare o descrivere ma che trascende da tutto. Dal gusto personale, dall’ oggettivo, dall’ innegabile: è come se fosse l’inevitabile che accade tra il tempo e le persone. E anche quando si cimenta, per la prima volta, nell’interpretazione di un racconto Elio Pulli sceglie una storia leggendaria e universale: Il Piccolo Principe. In una traduzione sarda di Luciano Goddi adatta ai suoni di una lingua antichissima il futurismo della sua scultura nei personaggi del celebre racconto. «Luciano è un grande amico oltre che un uomo coraggiosissimo, solo il titolo che ha scelto per rendere nostra la storia più tradotta dopo la Bibbia, Su Prinzipeddu Nostru, – confida il maestro – dimostra l’essenziale che sta nei legami. Credo che lasciare che le cose accadano tra le persone sia arte» Queste opere sono oggi custodite nello scrigno privato di una mostra tra l’incanto del Parco Naturale di Porto Conte, a picco sul mare di Tramariglio.

Figlio d’arte cresciuto nella bottega del padre, oggi Elio Pulli resta il maestro ieratico che plasma, dipinge e informa, con la trasparenza del suo sguardo, dell’autonomia instancabile di un viaggiatore di conquista.

#costasmeralda.it

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