UN PARI PER 2-2 CON IL SASSUOLO, CON QUALCHE RIMPIANTO: UN CAGLIARI CAPARBIO GUADAGNA UN PUNTO IN EMILIA

il gran gol di Keita Balde del momentaneo 1-1

Due volte sotto, due volte pronto a recuperare nel giro di pochi minuti: il Cagliari torna dal Mapei Stadium con un punto che muove la classifica e fa morale, soprattutto per come è arrivato. Il 2-2 conquistato sul campo del Sassuolo premia la volontà e la determinazione di una squadra che ha saputo reagire orgogliosamente ai fendenti dei padroni di casa. Cagliari intenso, volenteroso, a tratti anche brillante, bravo a contrattaccare con personalità. Negli ultimi minuti, col Sassuolo un po’ stanco, è emersa anche la volontà di portare a casa i tre punti, ma tutto sommato per quel che si è visto sul campo, il risultato non fa una grinza.

Il Cagliari si schiera con Cragno in porta, difesa a quattro con Zappa, Ceppitelli, Carboni e Lykogiannis, a centrocampo Bellanova, Nandez, Grassi e Marin, duo d’attacco formato da Keita e Joao Pedro. Inizio intraprendente e aggressivo dei rossoblù, che tengono confinato il Sassuolo nella propria metacampo. Il primo tiro in porta però è dei neroverdi, con Frattesi: Cragno dice di no. Poi proteste dei giocatori del Sassuolo per un contatto leggero in area tra Keita e Tojan, l’arbitro Baroni, alla prima in A, lascia correre. Al 13′ discesa d Frattesi sulla destra, cross a mezz’altezza teso, che taglia fuori la difesa del Cagliari, Scamacca da due passi arriva scoordinato con l’impatto sul pallone e manda alto. Pericolosa incursione di Raspadori al 21′, l’attaccante della Nazionale salta Zappa e poi confeziona un traversone che Lykogiannis spedisce in angolo per evitare guai peggiori. Al 26′, su una punizione calciata da Berardi in area, Ferrari sul secondo palo fa partire un tiro cross schiacciato, fortunatamente Scamacca e Raspadori arrivano in ritardo.

Palle gol per il Sassuolo ma il Cagliari non sta a guardare. I rossoblù, contrariamente a quanto avvenuto in altre occasioni, ripartono portando diversi uomini in attacco e costruendo azioni lineari e pulite. La riprova al 29′, quando Zappa dalla destra centra un pallone forte e preciso in area di rigore: Bellanova, spostatosi a sinistra, calcia al volo, costringendo Consigli alla grande respinta.

Efficace il cambio tattico di Mazzarri, con Bellanova dirottato a sinistra, Nandez allargato sul versante opposto, Grassi e Marin a comporre il tandem centrale: la squadra diventa più compatta e armonica. Al 31′ su angolo di Lykogiannis, Ceppitelli si esibisce nella specialità della casa, il colpo di testa: il centrale rossoblù prende il tempo a Tojan e devia verso la porta, è una inzuccata potente, il pallone si infrange sulla parte alta della traversa con Consigli battuto. Al 36′ ancora Zappa affonda sul settore di destra, cross perfetto per Joao Pedro, dimenticato in area dai difensori emiliani: purtroppo il capitano non riesce a coordinarsi, colpisce il pallone con la spalla, Consigli può bloccare.

Un minuto dopo il Sassuolo passa: azione in verticale tutta di prima, l’assist è di Berardi per Scamacca che brucia Ceppitelli e di destro fionda a rete, battendo Cragno. Rabbiosa la reazione del Cagliari, una percussione condotta con cinque giocatori, Tojan si rifugia in angolo su cross di Nandez. Sugli sviluppi del corner, il pareggio: bravissimo Nandez a saltare in dribbling Rogerio, cross a spiovere, Keita spalle alla porta si inventa una mezza girata stilisticamente perfetta, il pallone colpito forte e preciso, sbatte sotto la traversa ed entra in gol, Consigli non ci può proprio fare nulla. Un capolavoro, che si candida facilmente al gol dell’anno. Per il senegalese, è il terzo centro in campionato. Si va al riposo sul risultato di parità, 1-1.

Dopo cinque minuti della ripresa, il Sassuolo torna avanti: rigore per fallo di Lykogiannis su Frattesi. Dal dischetto Berardi spiazza Cragno. Al 54′ angolo di Traorè, svetta Scamacca, il colpo di testa non inquadra lo specchio. Come accaduto nel primo tempo, il Cagliari ha una forte reazione. Nandez conquista palla a centrocampo, cross in area per Joao Pedro che controlla e viene steso da Frattesi. L’arbitro Baroni non ha esitazioni: rigore anche per il Cagliari. Inesorabile Joao dal dischetto, Consigli da una parte, pallone dall’altra. Al 62′ Sassuolo vicino al terzo gol, Traorè dall’interno dell’area tira secco, Ceppitelli fa da scudo davanti a Cragno e ribatte col petto. Al 68′ Frattesi colpisce male di prima intenzione su assistenza di Rogerio. Al 73′ primo cambio della partita, lo effettua il Sassuolo, Defrel per Scamacca. Espulso dalla panchina il vice di Mazzarri, Bellucci, per proteste. Doppio cambio nel Cagliari al 77′: Caceres e Deiola per Zappa e Grassi.

All’80’ super parata di Cragno, che si tuffa sulla sua sinistra a deviare in angolo una staffilata ravvicinata di Defrel. Due minuti più tardi, altro pregevole spunto di Nandez, in grande giornata: Nahitan intercetta un lancio di Consigli per Rogerio, il cross è deviato da Ferrari e si trasforma in una palombella maligna sulla quale il portiere del Sassuolo è costretto ad intervenire schiaffeggiando lontano il pallone col pugno. Altre forze fresche per Mazzarri: Pavoletti e Oliva rilevano Keita e Marin. Nel Sassuolo Mateus Henrique e Kyriakopoulos sostituiscono Traorè e Rogerio.

Nel finale il Cagliari ci prova con convinzione: Joao Pedro scambia con Pavoletti, si gira, tiro ribattuto. Dall’altra parte Berardi cerca Defrel con un tranciante preciso, fortunatamente il pallone è troppo forte, il francese non controlla. Fuori Raspadori per Muldur prima dell’inizio del recupero: quattro minuti, nei quali le squadre cercano di superarsi a vicenda. Non succede più nulla però, il verdetto del Mapei indica un punto a testa.

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