A MILANO PER INSEGUIRE UN SOGNO: DA ARBUS, FABRIZIO VINCI E L’AMORE INFINITO PER LA FOTOGRAFIA

Fabrizio Vinci

di CINZIA MEREU

Fabrizio Vinci, classe 1993 è un ragazzo arburese, che dopo la maturità scientifica ha deciso di intraprendere gli studi presso l’Accademia delle Belle Arti di Sassari, spinto dal suo grande amore per la fotografia, che l’ha accompagnato per tutta l’adolescenza. Dopo la fine degli studi e tanta gavetta, che gli ha permesso di mettersi alla prova in diversi ambiti, collaborando come fotografo per matrimoni ed eventi e lavorando alla produzione e al montaggio video, uno tra tutti, quello della pubblicità del Mirto Zedda Piras, nel dicembre del 2019 si trasferisce a Milano per dare una svolta alla sua carriera. “In Lombardia ho incontrato diverse aziende e il giorno del mio ventisettesimo compleanno ho avuto la mia prima grande soddisfazione da immigrato, ho iniziato a lavorare come video editor per Ferrari. Avevo sostenuto diversi colloqui, ma il lavoro con Ferrari era quello che desideravo più di tutti. Penso che sia stata la mia grande passione per le auto e i motori a darmi una marcia in più in sede di colloquio. Sin da piccolo ho subito il fascino del mondo automobilistico, forse influenzato dai miei zii, grandi appassionati di Formula 1, che ogni domenica seguivano il Gran Premio alla TV. Inoltre ad Arbus sino a qualche anno fa si svolgeva un’importante gara di auto slalom e io andavo sempre a seguirla con mio padre. In Sardegna avevo già avuto qualche esperienza nella produzione e nel montaggio video per alcuni eventi automobilistici. Ritengo che quest’ambiente dunque sia particolarmente stimolante per me e non nego che un giorno mi piacerebbe poter realizzare anche le riprese per la rossa più famosa d’Italia e non dedicarmi esclusivamente al montaggio”.

Da attento osservatore dietro l’obiettivo a minuzioso montatore di immagini dietro il pc, il lavoro e la vita di Fabrizio sono cambiati radicalmente da Arbus a Milano e alla domanda che sorge più spontanea da rivolgere a chi della fotografia avrebbe voluto farne una professione, lui non ha dubbi sulla risposta: “fotografare diciamo che non mi manca, anche perché mi capita spesso di scattare delle foto col cellulare, ma non ne faccio una professione, non vado alla ricerca di scatti professionali, lo faccio un po’ per indole, da appassionato. Amo fotografare Milano e la sua caoticità, ma mi limito a farlo col telefono. Ormai è da qualche anno che il mio interesse principale si è focalizzato sulla realizzazione dei video, che trovo decisamente più espressivi e in grado di racchiudere più emozioni in un unico prodotto”.

Oltre al lavorare con Ferrari, Fabrizio collabora con un collega nell’ambito del wedding, settore in cui ha lavorato per due anni anche in Sardegna, è inoltre un libero professionista, che non rinuncia ai suoi progetti e alle sue passioni personali, senza perdere di vista i propri obiettivi. Nell’attesa di vederlo dietro la macchina da presa davanti alla rossa Ferrari.

#gazzettamediocampidano

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