SEGNALI DI RIPRESA PER IL CAGLIARI, BUONA LA ‘PRIMA’ DI MISTER MAZZARRI: I ROSSOBLU PAREGGIANO A ROMA CON LA LAZIO PER 2-2

Inizia bene l’avventura di Walter Mazzarri sulla panchina del Cagliari. I rossoblù impongono il pari alla Lazio all’Olimpico ed è un risultato meritato, un punto che con un pizzico di fortuna in più avrebbero potuto essere anche tre. Passati in svantaggio sul finire del primo tempo, il Cagliari ha immediatamente acciuffato il pari ad inizio ripresa e a metà frazione ha piazzato il sorpasso. Quindi, dopo due pali di Nandez e Immobile, la squadra di Mazzarri ha subìto la furiosa reazione della Lazio, che ha pareggiato con un gran gol di Cataldi ma ha resistito sino all’ultimo e inchiodato il punteggio sul 2-2. Al di là del risultato, che comunque fa comodo, si è visto un Cagliari grintoso e concentrato, combattivo e tenace, proprio come aveva richiesto il suo tecnico alla vigilia. Un Cagliari che Mazzarri ha inizialmente modellato su un compatto 4-4-2, con le linee molto strette, alternato ad uno schieramento a cinque quando le esigenze lo richiedevano. E non è certo mancata la qualità offensiva: Joao Pedro ad esempio ha mostrato lampi di classe accecanti, segnando un gol spettacolare e fornendo un grande assist per il raddoppio di Keita, dopo uno strappo che ha coniugato tecnica e potenza. Segnali più che positivi per il nuovo Cagliari, da confermare nelle prossime uscite, ma sicuramente incoraggianti.

Cragno in porta, difesa a quattro con Caceres, Carboni, Ceppitelli e Lykogiannis, centrocampo da destra a sinistra con Nandez, Deiola, Marin e Dalbert, attacco formato da Keita e Joao Pedro: questo è il primo Cagliari di Walter Mazzarri.

Rossoblù pericolosi al primo affondo: cross di Nandez dalla destra, saltano Keita e Dalbert in piena area, il senegalese tocca di testa senza impattare bene il pallone, in pratica lo toglie involontariamente dalla portata del compagno meglio piazzato. La Lazio cerca di irretire il Cagliari col suo palleggio prolungato, per poi cercare sbocchi sugli esterni, specie sul settore sinistra, dove Felipe Anderson sembra in giornata. Quando riparte però il Cagliari fa male: caparbio Nandez sulla destra a rubare palla a Hysaj, palla messa in mezzo per Joao Pedro, tocco su Keita, tiro a botta sicura, Lazzari ribatte in qualche modo davanti a Reina. Poi è Caceres a calciare in corsa su un pallone respinto dalla difesa, pallone alto. Repilica laziale al 17′ con una botta di Pedro, sopra la traversa. Ancora Cagliari al 21′: bel cross di Lykogiannis che pesca Nandez tutto solo dalla parte opposta, salta l’uruguayano ma non riesce a schiacciare, il pallone vola alto. Dalla parte opposta Ceppitelli in scivolata è decisivo nell’anticipare in angolo Immobile su un cross dalla destra di Lazzari. L’esterno biancoceleste si mette ancora in evidenza al 24′, nuova palla velenosa messa all’altezza dell’area piccola, Cragno c’è in due tempi. Il Cagliari è guardingo, ben disposto sul campo ma dà sempre l’impressione di poter costruire qualcosa di pericoloso ogni volta che si distende in avanti. Attivissimo Nandez sulla destra. I rossoblù attaccano anche con molti uomini, segno che non ci si limita solo alla difesa. Al 32′ botta da fuori di Milinkovic-Savic, para a terra Cragno. Penetrazione di Immobile al 36′, Carboni è bravo a chiuderlo, pallone giunge smorzato tra le braccia di Cragno. Quindi uno scambio Pedro-Luis Alberto è contenuto dal recupero della difesa rossoblù, che impedisce il tiro al fantasista spagnolo. Insiste la Lazio al 41′, quando una rasoiata di Luis Alberto lancia Lazzari in campo aperto, provvidenziale Carboni che si lancia ad impedire che il pallone arrivi ad Immobile per quello che sarebbe stato un facile tap-in. Poi Milinkovic-Savic dalla distanza, alto. Al 44′ la Lazio passa: cross dalla destra di Milinkovic-Savic, Immobile al centro dell’area gira perfettamente nell’angolo lontano, Cragno non ci può arrivare. E’ il gol che dà il vantaggio alla Lazio al riposo, risultato crudele per un Cagliari propositivo e ben disposto.

Il Cagliari pareggia dopo appena 25 secondi dall’inizio della ripresa. Joao Pedro prende palla e affonda sulla trequarti, tocco laterale per Marin, tutti si aspettano il tiro da fuori del rumeno, che invece si inventa un lob spettacolare e intelligente ancora per Joao, nel frattempo scattato oltre la difesa laziale coi tempi giusti. Sull’uscita di Reina, Joao crea una perla di ingegno raro, un colpo di testa a palombella che scavalca il portiere spagnolo e si infila dolcemente in rete. Per il capitano è il quarto gol della stagione: proprio contro la Lazio all’Olimpico nel 2014 mise a segno la sua prima rete in A. Reazione Lazio con una fucilata di Immobile, stavolta il centravanti azzurro non inquadra la porta. Poi Pedro cerca il tiro a giro, Cragno para ma non trattiene, Immobile si lancia sul pallone ostacolato dal portiere rossoblù che subisce forse fallo, quindi Caceres sbroglia sull’attacco di Felipe Anderson. Doppia sostituzione al 56′ per Mazzarri: Zappa e Walukiewicz per Dalbert e Caceres. Al 59′ Nandez stoppa un pallone vagante in area, il tiro, deviato da Acerbi, colpisce la parte alta del palo e si perde fuori. I rossoblù galvanizzati insistono: fiondata di Lykogiannis da fuori area, respinta in qualche modo in tuffo da Reina. Al 62′ il Cagliari meritatamente passa in vantaggio: è ancora Joao Pedro l’ispiratore dell’azione, va via sulla sinistra a Luiz Felipe, assist per Keita, che ha tutto il tempo di controllare col sinistro e scaraventare di destro nell’angolino di Reina. Classico gol dell’ex. Sarri ridisegna la sua squadra: al 65′ Zaccagni e Cataldi rilevano Pedro e Lucas Leiva. Al 67′ Milinkovic-Savic svetta di testa e schiaccia su angolo dalla destra, Cragno blocca sicuro. Un minuto dopo tiro al volo di Immobile su angolo di Cataldi, Carboni si oppone col corpo. Nuovamente Immobile cerca la porta con un colpo di testa in torsione dal limite, Cragno sorveglia il pallone superare la trasversale. Lazio pericolosissima al 73′, su angolo di Cataldi, la difesa rossoblù respinge bene, gran sventola di Luis Alberto, fortissima ma centrale, Cragno oppone i punti, poi Acerbi di testa manda alto, ma il centrale difensivo era comunque in fuorigioco. Doppio cambio per Mazzarri: Pereiro e Bellanova rilevano Keita e Lykogiannis. Nella Lazio Marusic al posto di Lazzari. Al 75′ sale in cattedra Cragno a dire di no ad Immobile, il portiere devia sulla traversa il tiro del centravanti laziale. Stringe i denti il Cagliari, pressato da una Lazio arrembante. Non può fare altro che difendersi, la squadra di Mazzarri, ora passata stabilmente a cinque. All’83’ però la Lazio pareggia: è un gran gol di Cataldi che da fuori area indovina l’incrocio, Cragno non può farci nulla. Entra Pavoletti all’87’ al posto di uno stremato Joao Pedro. Nella Lazio Akpro e Moro per Felipe Anderson e Luis Alberto. Z L’arbitro Ghersini concede cinque minuti di recupero. Al 3′ secondo giallo per Zappa, reo di un fallo su Zaccagni: Cagliari in dieci. I rossoblù stringono le fila negli ultimi secondi, la Lazio ha a disposizione un paio di calci piazzati, la difesa regge. E’ 2-2, un punto preziosissimo sulla via della salvezza.

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